322 666 SPA VS matrimonio preti

AIPAC ]] my ISRAEL [[ Benjamin Netanyahu ] se non distruggerai il Sistema? il Sistema distruggerà te! [ satana perché piangi? perché hai paura? LA MIA è SOLTANTO UNA ESPERIENZA DI FEDE IN JHWH! ] MERKEL TROIKA ] tu sei una associazione mafiosa massonica e bancaria! LA TUA EUROPA è UNA TRUFFA CHE NON POTRà MAI FUNZIONARE! [ tu alla ITALIA hai rubato il valore monetario pari al 40% della sua economia sommersa ] [ tu devi risarcire la GRECIA dei dediti di guerra ] o paghi i tuoi debiti con le buone, spontaneamente, o la GERMANIA verrà rasa al suolo per la terza volta in un secolo!

BILDENBERG SATANA KERRY 322 BUSH 666 ROTHSCHILD NWO 666 ] VOI AVETE PRESO IL POTERE CON LA FRODE E CON I DELITTI, PER FARE AMMAZZARE INNOCENTI MARTIRI CRISTIANI IN TUTTO IL MONDO! MA, DEI CRIMINALI COME VOI QUANTA STRADA PENSANO DI POTER FARE ANCORA?
la sharia è il nazismo: è necessario rimuovere la radice del terrorismo! https://secure.avaaz.org/it/paris_solidarity/?bXGknib&v=68067
odio la ipocrisia dei nostri politici! hanno permesso la presenza in ONU di 50 NAZIONI naziste della LEGA ARABA e non hanno condannato la sharia, QUINDI SONO LORO I MANDANTI DI TUTTO QUESTO ORRORE ISLAMICO! ] [ BRUXELLES, 14 NOV - "Si tratta di un attacco contro tutti noi. Faremo fronte a questa minaccia insieme, con tutti i mezzi necessari e una determinazione senza fallo". Così i leader dei 28 e delle istituzioni Ue, aggiungendo che gli attentati di Parigi avranno "il risultato inverso di quello cercato e che era di dividere". Il 13 novembre sarà "un giorno di lutto europeo". "Il bene è più forte del male. Tutto quello che può essere fatto a livello europeo per garantire la sicurezza della Francia sarà fatto". OK! ALLORA DICHIARATE GUERRA ALLA ARABIA SAUDITA!

OK, TUTTI GLI ISLAMICI TERRORISTI E NON, 1. GRIDANO ALLAH AKBAR, 2. IMPARANO IL CORANO A MEMORIA SOLTANTO, 3. ADORANO IDOLO MECCA CABA, 4. VOGLIONO DIFFONDERE LA SHARIA, NEL MONDO, CHE è LA STESSA SHARIA DELLA LEGA ARABA. 5. VIOLANO TUTTI I DIRITTI UNIVERSALI E FONDAMENTALI ONU 1949. 6. QUINDI SONO TUTTI NAZISTI SHARIA, PERSECUTORI DI SCHIAVI DHIMMI, 7. CON LA PENA DI MORTE PER APOSTASIA, ECC.. 8. ASSASSINI SERIALI, MANIACI RELIGIOSI, CON TEOLOGIA DELLA SOSTITUZIONE CHE è GENOCIDIO CURDI ARMENI ERDOGAN. E IO NON HO TROVATO UN SOLO MUSULMANO NEL MONDO CHE RIESCE A VEDERE ED A PROTESTARE PER 300 MARTIRI CRISTIANI CHE LORO UCCIDONO OGNI GIORNO, ED OVVIAMENTE IO MI CHIEDO: "MA, COSA C'è DI SBAGLIATO IN TUTTO QUESTO? IO NON CI VEDO NIENTE DI SBAGLIATO?!" ] IO E QUELLA 666 TROIA DELLA TR0IKA, NOI NON CI VEDIAMO NIENTE DI SBAGLIATO! [ IL CAIRO, 14 NOV - "Profonda condanna degli assurdi attacchi terroristici a Parigi a nome dell'Islam che è innocente sul terrorismo", è stata espressa da Ahmed al Tayyeb, l'imam di Al Azhar, centro teologico più importante dell'Islam sunnita. Appello ad una "cooperazione internazionale contro il terrorismo, mostro maniaco". Lo riferisce la Mena. IL CAIRO, 14 NOV - "Profonda condanna degli assurdi attacchi terroristici a Parigi a nome dell'Islam che è innocente sul terrorismo", è stata espressa da Ahmed al Tayyeb, l'imam di Al Azhar, centro teologico più importante dell'Islam sunnita. Appello ad una "cooperazione internazionale contro il terrorismo, mostro maniaco". Lo riferisce la Mena.
Benjamin Netanyahu ] [ma, se Dio non può nascondersi dalla METAFISICA, che potere potrebbe avere la morte di fronte alla METAFISICA? è ad essa che si nutrì Salomone e tutti i Profeti di Israele che hanno scritto la Bibbia, un uomo metafisico non ha bisogno del giorno del Giudizio Universale per tornare a vivere perché la METAFISICA: è divina ed immortale, quindi, essa ti trasforma in divino ed immortale figlio di Dio! Senza precondizioni: di tipo ideologico culturale o religioso io offro questa potenza metafisica: dal mio Tempio Ebraico terreno: a tutti gli uomini e le donne del pianeta! Perché è giusto soddisfare la fame della conoscenza e la sete della verità, a tutti coloro che hanno fame di giustizia e sete di amore! MISERICORDIA E VERITà SI INCONTRERANNO, GIUSTIZIA E PACE SI BACERANNO, LA VERITà GERMOGLIERà DALLA TERRA E LA GIUSTIZIA SI AFFACCERà DAL CIELO! CERTO POSSONO ESISTERE MOLTE Parole di Dio nel mondo, e tutte possono essere più o meno corrette, ma, non c'è nessuna tra queste Parole di Dio, che potrà mai raggiungere il vertice della METAFISICA razionale, che è contenuta nella nostra Bibbia. Per una misericordia di Dio, è proprio poca, quando micidiale, quella merda che hanno messo i farisei usurai nella Bibbia, dato che avevano a disposizione la pattumiera del Talmud!
Mr Universal Metafisico
Benjamin Netanyahu ] [ LO SANNO TUTTI, CHE, IO NON HO NESSUN CARISMA, io NON SONO UN MISTICO, NON UN PROFETA, IO SONO SOLTANTO UN AGNOSTICO RAZIONALE: CHE, STA FACENDO IL POLITICO UNIVERSALE UNIUS REI! ] e questo aspetto mio: è osservabile, misurabile: io non parlo con categorie religiose ] e se io non sono cattivo, poi, tutti lo possono giudicare: io non sono neanche troppo buono: dato che io ho già rovinato la vita di tanti criminali ed assassini in tutto il mondo! [ QUINDI è soltanto, in modalità giuridica, che io ho, e che io sono: la sovranità politica universale del REGNO di DIO: le 12 Tribù di ISRAELE nel mio Deserto Saudita della MADIANA, ecc.. ecc.. . Quindi io "vedo" Dio soltanto con le facoltà razionali della MENTE, ed è poverino quel Dio JHWH Onnipotente, che lui proprio non può nascondersi da me: così come, non può nascondersi da chiunque deciderà di studiare la mia METAFISICA: per uscire al suo egoismo: e abolire, così, in noi, ogni faziosa visione unilaterale della vita, perché Dio non ha nessun potere di poter sottrarre se stesso alla violenza della nostra METAFISiCA! Perché è nella natura di Dio di essere costretto a rispondere a richiami puri, ad esigenze legittime: di giustizia verità e amore! Che questi valori sono laici universali eterni: quindi la legge naturale e la legge universale non hanno niente di religioso, per questo è stato scritto che, gli uomini avrebbero cercato Dio JHWH vivente in ISRAELE, cioè avrebbero cercato LUI in Spirito e VERITà, ed è proprio questo quel tempo, se, voi non avete così tanta fretta di fare la guerra mondiale dei farisei e dei salafiti, al punto tale da non avere il tempo di venire da me!
Mr Universal Metafisico
Benjamin Netanyahu ] [ IO PENSO che adesso, qualcuno ha trovato la risposta, che lui da anni andava cercando da me, circa, il perché, il mio rapporto con Dio HOLY JHWH HOLY Misericordioso pieno di GRAZIA e Compassionevole, Lento all'IRA e GRANDE nel'AMoRE, lui l'Onnipotente Creatore e Signore di tutte le cose: il VIVENTE di ISRALE, cioè, perché, ci sia tra me e LUI, un rapporto molto conflittuale! e perché, io sono la terribile legge del taglione! Certo, io maltratto LUI, di più, molto di di più, di come, io posso maltrattare te! ovviamente, è sempre una tempesta in un bicchiere di acqua! Anche perché non è possibile, non mancare di rispetto a Dio, se lo conosci veramente, infatti, lui è di una bontà, ed è di una umiltà INFINITA, che è imposibile per noi non potergli fare del male anche involontariamente! E QUESTO è ANCHE IL MOTIVO PER CUI, LUI SI VA NASCONDENDO DA NOI! OLTRE AL FATTO CHE SE SI RIVELASSE IN MODO SPUDORATO: LUI IN QUESTO MODO ANNULLEREBBE IL GIUDIZIO: CHE IN BENE O IN MALE SI DEVE IMPARTIRE NECESSARIAMENTE SU TUTTE LE SUE CREATURE!
Mr Universal Metafisico
finché USA ONU e NATO SpA Banche CENTRaLI, UE non condannano il nazismo sharia LEGA ARABA: sono i loro governi massonici senza sovranità monetaria, che hanno deciso di sterminare i loro popoli, per distruggere la civiltà ebraico cristiana! INFATTI LORO SONO I SATANISTI MASSONI GENDER DARWIN SCIMMIE FARISEI REGIME BILDENBERG
 
NON CREDO CHE QUALCUNO SI DOVREBBE DIVERTIRE A BLOCCARE IL MIO COMPUTER, ED A CANCELLARE IL MIO LAVORO I MIEI CONTENUTI ANCHE SU WORDPAD ] I NOSTRI POLITICI MASSONI SPA FMI BILDENBERG REGIME TR0IKA MERKEL ROTHSCHILD CI HANNO TRADITO E CI HANNO VENDUTI ALLA LEGA ARABA IL NAZISMO SHARIA! [ Ma c'è anche la paura generata dal senso di insicurezza che ti da l'immagine dei potenti del mondo che poco riescono a fare contro questi attacchi. La lotta al moderno terrorismo è una impresa titanica, che gli Stati occidentali stanno portando avanti con non poche difficoltà. Vedere che chi dovrebbe proteggerti è in realtà quasi impotente, fa molto male.
QUESTO è IL VERO OBIETTIVO DEL NWO 666 FMI: Unione Europea e gli Stati Uniti: L'ANTICRISTO GENDER DARWIN: CHE UCCIDERÃ ISRAELE: PERCHé è COLPEVOLE DI RAPPRESENTARE LA BIBBIA: TUTTA UNA CONGIURA FED SPA TALMUD REGIME BILDENBERG MERKEL TR0IKA: NWO ATTACCO TERRORISTICO ISLAMICO SHARIA SAUDITA A PARIGI: tutto questo è stato il pianificato da Rothschild e Bush: loro sono i mandanti: esecutori materiali sono i Governi massonici senza sovranità monetaria con lo strumento servizi segreti LEGA ARABA: questi sono i loro obietti: 1. DISTRUGGERE GLI STATI NAZIONALI EUROPEI in favore degli Stati Uniti EUROPEI! 2. iniziare in occidente uno stato di polizia ed abolire i diritti umani; 3. questo è un atto di guerra dichiarata alla Europa DALLA LEGA ARABA: SU MANDATO NATO USA; 4. Ed è a motivo dei Kalasnikov, un atto di accusa contro Putin: "I Kalasnikov chi da dove vengono e chi li ha forniti?". Quando sanno tutti che è stata la CIA ad armare fino ai denti i terroristi di Siria ed Iraq per travolgere ASSAD: che suo malgrado ha rappresentato un vero baluardo, per proteggere: Europa ed Israele!

è sempre un lutto sharia: commesso da assassini sharia ] quel nazista merita di essere rispettato dal Talmud Merkel Tr0ika Bildenberg di Obama Hussein: la bestia di satana in ONU: NUOVI diritti umani sharia. NON CI SARANNO BARE A SUFFICIENZA PER SEPPELIRE TUTTI GLI ISRAELIANI ADESSO! [ PARIGI, 14 NOV - Il presidente iraniano Hassan Rohani ha deciso di rinviare la sua visita ufficiale in Europa, che doveva cominciare oggi da Roma e toccare Parigi lunedì e martedì. Lo riferisce la tv di Stato iraniana.
io no ho bisogno di fare sacrifici, perché ministero politico Unius REI è un enorme sacrificio! e stare 10 ore in https://www.youtube.com/user/YouTube/discussion con i sacerdoti di satana che hanno paura di parlarmi, quì a difendere i martiri cristiani e ISRAELE? Questo è GIà DI PER SE UNA GRANDE sacrificio! Ma per tutti questi morti ammazzati io come Gandhi, io ho incominciato ad astenermi, anche, da mia moglie! tutti questi nemici di ISRAELE TUTTI I SATANISTI MSSONI FARISEI ROTHSCHILD SPA NWO CHE COMANDANO IN: UE USA Bildenberg Darwin scimmie GENDER: in realtà, fanno in modo che, tutti quelli che muoiono, muoiono in peccato mortale e vanno all'inferno quasi tutti! non è per i loro corpi che, io faccio sacrifici! QUESTI DISGRAZIATI DELLA NATO HANNO UTILIZZATO GLI ISLAMICI SAUDITI E TURCHI PER FARE INFIAMMARE IL MONDO! SONO LORO I VERI RESPONSABILI DI TUTTO QUESTO: SONO LORO CHE HANNO TRASFORMATO LO OCCIDENTE IN UN NUOVO PAKISTAN [ Parigi sotto attacco: 120 morti. Isis rivendica: 'E' 11 settembre della Francia': Sette attentati: strage nel teatro e kamikaze allo stadio. Attivato piano 'rosso alfa' per soccorso vittime. Hollande chiude le frontiere. . Obama: "Attacco a tutta l'umanità e a nostri valori". Militanti Isis: "Parigi in fiamme, ora tocca a Roma". Alfano, innalzato livelli sicurezza Italia
satana NATO 322 Bush 666 Rothschild SPA FMI ] coglione: come riuscirai adesso a dichiarare guerra alla RUSSIA o alla CINA? NON DARETE LA COLPA A ME PER AVERE FATTO CROLLARE IL VOSTRO REGNO ROTHSCHILD IL GUFO SPA SPERO? NO, Perché VOI Bildenberg scimmie Darwin GENDER SODOMA? voi SIETE CAPACI DI TUTTO! [ Militanti Isis ONU SHARIA: "Parigi in fiamme, ora tocca a Roma".
e perché, le milizie curdo-siriane sono contro di lui? perché proprio lui è: sharia Bildenberg 666 ISIS USA USA ONU LEGA ARABA NATO: satana allah akbar, e non c'è un altra spiegazione: possibilmente razionale! ] [ presidente turco Recep Tayyip Erdogan, precisando che Ankara intende portare al centro della discussione non solo la guerra all'Isis ma anche "alle altre organizzazioni terroristiche che pongono una minaccia alla Turchia", come il Pkk, le forze curdo-siriane del Pyd e le loro milizie Ypg.
MY HOLY ISRAEL ] io mi muovo, con la mia spada Torà: holy spirit, dentro la merda di satana talmud rothschild bildenberg: troika merkel obama kabbalah: secondo la linea di massima pendenza o di minimo attrito.. e che, per quanto può essere puzza schifoso: GENDER BESTIA DARWIN sodoma, questo coglione di gigante golia kerry di 322 NWO Spa Banca Mondiale: 666 satana usura: è proprio un pezzo di merda gigantesco! VEDRAI CHE UN GIORNO DI QUESTI QUESTO COGLIONE PIENO DI ACQUA SPORCA, COLLASSA SULLA SUA: SHARIA ISIS LEGA ARABA E LA STRITOLA!

Benjamin Netanyahu ] [ LO DISSE QUELLA BESTIA DI SALAFITA WAHHABITA islamico sharia imperialismo: 666 Abd al-aziz al saud, POCO PRIMA DI SCHIATTARE E DI SCENDERE ALL'INFERNO: I MIEI SHARIA JIHADISTI IMPIEGHERANNO UN MESE, PER ARRIVARE IN EUROPA, E DUE MESI PER ARRIVARE IN USA [ ovviamente, grazie alla complicità della CIA, i sacerdoti di satana 322 NWO SPA Banca Mondiale usura! ]
Benjamin Netanyahu ] [ cosa credi che, io sono il tuo stupido? ] lo so che, tu stai TEMPOREGGIANDO: disubbidendomi in modo parziale: per ubbidire a DIO HOLY JHWH, e tu stai a sfruttare, il mio ministero Politico universale metafisico, per salvare la vita: al maggior numero di musulmani che sia possibile di salvare! [ E POICHé, TU E JHWH: VOI DUE SIETE LA MAGGIORANZA, ed io sono la minoranza, poi, io sono costretto a frenare il mio impulso distruttivo: per colpa vostra! MA, IO NON CREDO CHE IRAN, e LEGA ARABA tutta, i nazisti sharia, che ti voglio morto: insieme ai satanisti massoni farisei bildenberg rothschild, cioè, che loro TI diranno MAI un GRAZIE PER tutta questa tua premura verso di loro!
CON QUESTO USURAIO FMI ROTHSCHILD SPA MAOMETTO NAZISTA SHARIA 322 BUSH NWO? LA VITA è DIVENTATA UNA MINACCIA CONTINUA! ROMA, 1 NOV - L'aereo russo schiantatosi ieri nel Sinai si è spaccato mentre era in volo: lo scrive la Cnn online, citando fonti dell'aviazione civile russa ripresa dai media locali. Ai giornalisti russi, Viktor Sorochenko, direttore esecutivo della commissione interstatale dell'aviazione russa, ha detto: "La disintegrazione della fusoliera si è verificata in volo, e i frammenti sono distribuiti su un'area piuttosto ampia, circa 20 chilometri quadrati".
Lorenzojhwh Kaduri
to SALMAN SHARIA ERDOGAN E A OBAMA GENDER IL MANDANTE COMPLICE! ] ROMA, 1 NOV - La Farnesina "deplora l'ennesima barbara profanazione" del cimitero cattolico italiano Hammangi di Tripoli da parte di sconosciuti: "La profanazione di un luogo sacro è un gesto vile, di inciviltà e intolleranza, tanto più grave perché perpetrato quando in Italia e in altri Paesi è consuetudine recarsi nei cimiteri a salutare i defunti".
 Lorenzojhwh Kaduri

ISTANBUL, 1 NOV ] [ ha soffocato il dissenso ha epurato le opposizioni, ha minacciato di morte i "traditori": questo è ormai lo stesso fenomeno HITLER ] ADESSO IL MONDO HA UN CAZZO NEL CULO! [ Con il 99% dei seggi scrutinati, con il 49,3% dei voti, pari a 315 seggi su 550, l'Akp del presidente Recep Tayyip Erdogan riconquista la maggioranza assoluta dei seggi nel voto anticipato in Turchia.
Benjamin Netanyahu ] [ cosa credi che, io sono il tuo stupido? ] lo so che, tu stai TEMPOREGGIANDO: disubbidendomi in modo parziale: per ubbidire a DIO HOLY JHWH, e tu stai a sfruttare, il mio ministero Politico universale metafisico, per salvare la vita: al maggior numero di musulmani che sia possibile di salvare! [ E POICHé, TU E JHWH: VOI DUE SIETE LA MAGGIORANZA, ed io sono la minoranza, poi, io sono costretto a frenare il mio impulso distruttivo: per colpa vostra! MA, IO NON CREDO CHE IRAN, e LEGA ARABA tutta, i nazisti sharia, che ti voglio morto: insieme ai satanisti massoni farisei bildenberg rothschild, cioè, che loro TI diranno MAI un GRAZIE PER tutta questa tua premura verso di loro!
LorenzoJHWH UniusREI
Benjamin Netanyahu ] [ LO DISSE QUELLA BESTIA DI SALAFITA WAHHABITA islamico sharia imperialismo: 666 Abd al-ʿAzīz Āl Saʿūd, POCO PRIMA DI SCHIATTARE E DI SCENDERE ALL'INFERNO: I MIEI SHARIA JIHADISTI IMPIEGHERANNO UN MESE, PER ARRIVARE IN EUROPA, E DUE MESI PER ARRIVARE IN USA [ ovviamente, grazie alla complicità della CIA i sacerdoti di satana 322 NWO SPA Banca Mondiale usura! ]
LorenzoJHWH UniusREI
MY HOLY ISRAEL ] io mi muovo, con la mia spada Torà: holy spirit, dentro la merda di satana talmud rothschild bildenberg: troika merkel obama kabbalah: secondo la linea di massima pendenza o di minimo attrito.. e che, per quanto può essere puzza schifoso: GENDER BESTIA DARWIN sodoma, questo coglione di gigante golia kerry di 322 NWO Spa Banca Mondiale: 666 satana usura: è proprio un pezzo di merda gigantesco! VEDRAI CHE UN GIORNO DI QUESTI QUESTO COGLIONE PIENO DI ACQUA SPORCA, COLLASSA SULLA SUA: SHARIA ISIS LEGA ARABA E LA STRITOLA!
LorenzoJHWH UniusREI
e perché, le milizie curdo-siriane sono contro di lui? perché proprio lui è: sharia Bildenberg 666 ISIS USA USA ONU LEGA ARABA NATO: satana allah akbar, e non c'è un altra spiegazione: possibilmente razionale! ] [ presidente turco Recep Tayyip Erdogan, precisando che Ankara intende portare al centro della discussione non solo la guerra all'Isis ma anche "alle altre organizzazioni terroristiche che pongono una minaccia alla Turchia", come il Pkk, le forze curdo-siriane del Pyd e le loro milizie Ypg.

finché USA ONU e NATO SpA Banche CENTRaLI, UE non condannano il nazismo sharia LEGA ARABA: sono i loro governi massonici senza sovranità monetaria, che hanno deciso di sterminare i loro popoli, per distruggere la civiltà ebraico cristiana! INFATTI LORO SONO I SATANISTI MASSONI GENDER DARWIN SCIMMIE FARISEI REGIME BILDENBERG

LorenzoJHWH UniusREI
gender BESTIE DARWIN SODOMA rothschild SPA BILDENBERG] voi avete sputato sull'amore crocifisso di Dio! ORA IL SANGUE SCORRERà ANCHE SULLE NOSTRE STRADE! ] Chiamatela pure arte. Ma blasfema. Al Photolux Festival di Lucca, dal 21 novembre al 13 dicembre prossimi, verrà esposta "Piss Chirst", una fotografia realizzata da Andres Serrano, fotografo statunitense, che ha immortalato un crocifisso immerso in un bicchiere pieno della sua urina (Il Giornale, 13 novembre).
ANNI DI SCANDALO
Sono anni che l’opera crea scandalo. Succede dalla sua prima esposizione nel lontano 1987 negli Usa. In quel caso due senatori repubblicani portarono il caso anche in Parlamento. Di recente lo scatto fotografico ha provocato già le proteste dei corsi quando venne mostrata ad Ajaccio a settembre dello scorso anno.
LA DENUNCIA
A denunciare il fatto sono stati due esponenti locali leghisti in una nota: «È inammissibile – affermano i consiglieri regionali Manuel Vescovi ed Elisa Montemagni – che si sostengano iniziative di questo genere, dove vengono esposte opere che offendono pesantemente il cristianesimo».
IL DIRETTORE SI GIUSTIFICA
Secondo il direttore del festival, Enrico Stefanelli, invece, l’opera ha pieno diritto ad essere esposta. «Lo spirito del festival – ha detto – è quello dell’equilibrio in un contesto di libertà». «Quell’opera – continua – non è nata come un oltraggio o una contestazione del Cristo, quanto piuttosto della mercificazione delle immagini. Poi dobbiamo collocarla nel periodo storico in cui è stata realizzata, negli anni ’80».
PROTESTE CONTRO IL MINISTERO
Il deputato di Area popolare, Alessandro Pagano ha chiesto al ministero dei Beni culturali di ritirare il patrocinio e i finanziamenti «alla oscena mostra fotografica Photolux al Festival di Lucca. Si tratta di un percorso a tema ‘Sacro e profano’ che vede esposte una serie di opere molto discusse tra cui anche la nota ‘Piss Christ’» (askanews.it, 13 novembre).
"DIVIETO D’ACCESSO"
Se da un lato la mostra blasfema – peraltro il festival è finanziato anche da Comune di Lucca, Provincia e Regione Toscana – comunica un’immagine offensiva del Cristo, dall’altro è scattato un clamoroso "divieto d’accesso" per gli alunni della scuola elementare Matteotti di Firenze.
LA SENSIBILITA’ DEI NON CATTOLICI
Il consiglio interclasse del 9 novembre scorso ha deciso di annullare, per tutte le terze elementari della scuola, la già programmata visita alla mostra "Bellezza Divina" in corso a Palazzo Strozzi. Motivazione usata per cancellare dalla vista le opere di Van Gogh, Chagall, Fontana, ma anche Picasso, Matisse e Munch? «Per venire incontro alla sensibilità delle famiglie non cattoliche visto il tema religioso della mostra» (La Nazione, 13 novembre).
PROTESTA GENERALE
Parole che hanno letteralmente scioccato la stragrande maggioranza di padri e madri. «Ma come – si sono chiesti nell’immediato tam tam che si è scatenato dopo la comunicazione – vuol dire che d’ora in poi i nostri figli non potranno più studiare storia dell’arte, in gran parte basata proprio sull’arte sacra». Contrariato anche il sindaco Dario Nardella che su facebook ha stigmatizzato la scelta del consiglio interclasse.
L’IMAM: ANDRO’ ALLA MOSTRa
Anche l’imam Izzedin Elzir (capo della Comunità islamica fiorentina e presidente dell’Ucoii), smonta la tesi del "divieto": «Io e i miei figli andremo alla mostra e invito tutti ad andarci. Spesso vengono cancellate queste visite per non dare noia, ma vorrei ripetere per l’ennesima volta che il crocifisso per un musulmano non è una cosa che non rispettiamo, lo rispettiamo perché è il simbolo di una fede religiosa e noi rispettiamo la fede e il simbolo della fede"».
UN FINTO MORALISMO
Il moralista deve rinascere ogni volta, l’artista una volta per tutte, chiosa Intelligonews (13 novembre). Aveva ragione Karl Kraus e chissà cosa direbbe ora nel vedere che l’arte sacra viene vietata anche a coloro i quali potrebbero apprezzarla più di tutti. Perché puri.

QUESTO è IL VERO OBIETTIVO DEL NWO 666 FMI: Unione Europea e gli Stati Uniti: L'ANTICRISTO GENDER DARWIN: CHE UCCIDERà ISRAELE: PERCHé è COLPEVOLE DI RAPPRESENTARE LA BIBBIA: TUTTA UNA CONGIURA FED SPA TALMUD REGIME BILDENBERG MERKEL TR0IKA: NWO ATTACCO TERRORISTICO ISLAMICO SHARIA SAUDITA A PARIGI: tutto questo è stato il pianificato da Rothschild e Bush: loro sono i mandanti: esecutori materiali sono i Governi massonici senza sovranità monetaria con lo strumento servizi segreti LEGA ARABA: questi sono i loro obietti: 1. DISTRUGGERE GLI STATI NAZIONALI EUROPEI in favore degli Stati Uniti EUROPEI! 2. iniziare in occidente uno stato di polizia ed abolire i diritti umani; 3. questo è un atto di guerra dichiarata all’Europa DALLA LEGA ARABA: SU MANDATO NATO USA; 4. Ed è a motivo dei Kalašnikov, un atto di accusa contro Putin: "I Kalašnikov chi da dove vengono e chi li ha forniti?". Quando sanno tutti che è stata la CIA ad armare fino ai denti i terroristi di Siria ed Iraq per travolgere ASSAD: che suo malgrado ha rappresentato un vero baluardo, per proteggere: Europa ed Israele!

NON CREDO CHE QUALCUNO SI DOVREBBE DIVERTIRE A BLOCCARE IL MIO COMPUTER, ED A CANCELLARE IL MIO LAVORO I MIEI CONTENUTI ANCHE SU WORDPAD ] I NOSTRI POLITICI MASSONI SPA FMI BILDENBERG REGIME TR0IKA MERKEL ROTHSCHILD CI HANNO TRADITO E CI HANNO VENDUTI ALLA LEGA ARABA IL NAZISMO SHARIA! [ Ma c'è anche la paura generata dal senso di insicurezza che ti da l'immagine dei potenti del mondo che poco riescono a fare contro questi attacchi. La lotta al moderno terrorismo è una impresa titanica, che gli Stati occidentali stanno portando avanti con non poche difficoltà. Vedere che chi dovrebbe proteggerti è in realtà quasi impotente, fa molto male.

è sempre un lutto sharia: commesso da assassini sharia ] quel nazista merita di essere rispettato dal Talmud Merkel Tr0ika Bildenberg di Obama Hussein: la bestia di satana in ONU: NUOVI diritti umani sharia. NON CI SARANNO BARE A SUFFICIENZA PER SEPPELIRE TUTTI GLI ISRAELIANI ADESSO! [ PARIGI, 14 NOV - Il presidente iraniano Hassan Rohani ha deciso di rinviare la sua visita ufficiale in Europa, che doveva cominciare oggi da Roma e toccare Parigi lunedì e martedì. Lo riferisce la tv di Stato iraniana.

io no ho bisogno di fare sacrifici, perché ministero politico Unius REI è un enorme sacrificio! e stare 10 ore in https://www.youtube.com/user/YouTube/discussion con i sacerdoti di satana che hanno paura di parlarmi, quì a difendere i martiri cristiani e ISRAELE? Questo è GIà DI PER SE UNA GRANDE sacrificio! Ma per tutti questi morti ammazzati io come Gandhi, io ho incominciato ad astenermi, anche, da mia moglie! tutti questi nemici di ISRAELE TUTTI I SATANISTI MSSONI FARISEI ROTHSCHILD SPA NWO CHE COMANDANO IN: UE USA Bildenberg Darwin scimmie GENDER: in realtà, fanno in modo che, tutti quelli che muoiono, muoiono in peccato mortale e vanno all'inferno quasi tutti! non è per i loro corpi che, io faccio sacrifici! QUESTI DISGRAZIATI DELLA NATO HANNO UTILIZZATO GLI ISLAMICI SAUDITI E TURCHI PER FARE INFIAMMARE IL MONDO! SONO LORO I VERI RESPONSABILI DI TUTTO QUESTO: SONO LORO CHE HANNO TRASFORMATO LO OCCIDENTE IN UN NUOVO PAKISTAN [ Parigi sotto attacco: 120 morti. Isis rivendica: 'E' 11 settembre della Francia': Sette attentati: strage nel teatro e kamikaze allo stadio. Attivato piano 'rosso alfa' per soccorso vittime. Hollande chiude le frontiere. . Obama: "Attacco a tutta l'umanità e a nostri valori". Militanti Isis: "Parigi in fiamme, ora tocca a Roma". Alfano, innalzato livelli sicurezza Italia
LorenzoJHWH UniusREI
satana NATO 322 Bush 666 Rothschild SPA FMI ] coglione: come riuscirai adesso a dichiarare guerra alla RUSSIA o alla CINA? NON DARETE LA COLPA A ME PER AVERE FATTO CROLLARE IL VOSTRO REGNO ROTHSCHILD IL GUFO SPA SPERO? NO, Perché VOI Bildenberg scimmie Darwin GENDER SODOMA? voi SIETE CAPACI DI TUTTO! [ Militanti Isis ONU SHARIA: "Parigi in fiamme, ora tocca a Roma".
 LorenzoJHWH UniusREI
a Benjamin Netanyahu E ai Primi ministri IN Israele, e ai Primi ministri in tutti i GOVERNI DEL MONDO: ie, all leaders! MI DISPIACE MOLTISSIMO: VERRà IL MOMENTO, CHE VOI SARETE ANGOSCIATI, E CHE, IO NON POTRò FARE NULLA PER SOCCORRERVI! VOI AVETE NASCOSTO IL VOSTRO VOLTO ALLA VERITà, E LA VERITà VI HA RIGETTATI.] PERCHé VOI COMPRATE AD INTERESSE IL DENARO DAL SIGNOR ROTHSCHILD s.P.a. PER DICHIARARE FORMALMENTE, CHE, LUI è IL PADRONE DEI POPOLI, E DELLE NAZIONI, e che noi siamo i suoi schiavi, pronti ad essere massacrati?! Noi andiamo discutendo nel REGNO di Dio, Circa la modalità con cui siamo costretti a vedervi morire insieme ai massoni ed ai LEADER del mondo intero. ] ALLORA, VOI DIMOSTRATEMI, DOVE è SCRITTO, dove voi avete letto, CHE VOI DOVETE COMPRARE AD INTERESSE IL DENARO DAL SIGNOR ROTHSCHILD s.p.a., PER ESSERE definitivamente I SUI SCHIAVI!
ROTHSCHILD TALMUD SpA Fmi ] mi vuoi spiegare che cosa è questa tua kabbalah merda? [ In the ritual of exaltation, the name of the Great Architect of the Universe Jahbulon JEHOVAH JAH-BUL-ON According to Masonic historian Jahbulon, altro nome di Baal, è un idolo semitico antecedente alla religione giudaica, that Jahbulon is a trinity consisting of Yahweh, God of the Jews, Baal, Jahbulon as identified by the Masonic Ritual is a combination of 3 dieties
https://www.google.it/search?q=Jabulon+&ie=utf-8&oe=utf-8&gws_rd=cr&ei=eYjIVcWKOOW1ygPewYGIDQ
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Mike2020able ] Jjews did 911- All the Proof in the World ] ANSWER [ NO JEWS, MA CIA E MOSSAD: ONLY
 humanumgenus
Benjamin Netanyahu] funny [ quando morirà quella bestia di demonio massone di Bush 322 senjor: il prete si sbaglierà sull'altare di satana al su funerale, ed invece di dire: "gli Angeli Santi ti portino in cielo" lui dirà: "gli alieni ti portino all'inferno nei loro dischi volanti!"
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La bambina di Donetsk - Reportage di Eliseo Bertolasi. C'è UN MONUMENTO PER TUTTI I BAMBINI CHE MERKEL MOGHERINI E Poroshenko HANNO UCCISO IN DONBASS, DOVE I NAZISTI TROIKA PRAVY SETOR SONO ANDATI A VIOLENTARE UN POPOLO PLEBISCITARIO E SOVRANO! Pubblicato il 17 ott 2015 https://youtu.be/sgZfMwwnhog
«I vostri figli staranno nascosti in cantina mentre i nostri andranno a spasso e a scuola», una signora ricorda le parole di Poroshenko alla vigilia della guerra intrapresa da Kiev contro le regioni filorusse. Un guerra che, come aveva profetizzato il presidente ucraino, non ha risparmiato né i civili né i bambini, lo testimoniano le immagini girate da Eliseo Bertolasi a Gorlovka, cittadina flagellata dal fuoco ucraino nel distretto di Donetsk.
https://www.youtube.com/watch?v=sgZfMwwnhog
TUTTI GLI AEREI NON RUSSI CHE VOLANO SULLA SIRIA, VIOLANO IL DIRITTO INTERNAZIONALE., ED AD ECCEZIONE DI ISRAELE VIOLANO LA MIA SOVRANITà! PTV News 7 ottobre 2015 - Il contropiede di Putin in Siria. https://www.youtube.com/watch?v=tiE8NXF53tE Pubblicato il 07 ott 2015. L’intervento di Putin in Siria ha impedito agli Stati Uniti l’istituzione di una no-fly zone. La tesi che Pandora TV avanzava già due settimane fa, trova conferma in un articolo del Financial Times. Una mossa voluta da Putin, che ha colto d'anticipo gli USA. Ma in soccorso dell'ISIS si muove Kiev: "vendicheremo i crimini di Putin in Siria e nel Vicino Oriente”.
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https://www.youtube.com/watch?v=r8DJJ9JMJEs Vladimir Putin - Intervento all'assemblea generale dell'ONU in italiano. https://youtu.be/r8DJJ9JMJEs
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anche Putin non ha le palle per denunciare il nazismo della sharia, perché, lui teme di perdere l'IRAN in questa già programmata guerra mondiale. QUINDI, io sono l'unico politico al mondo che condanna il nazismo della sharia, perché, io sono l'osservatorio sul martirio dei cristiani da più di 25 anni, E QUESTO è IL MOTIVO PER CUI, IO SONO IN INTERNET, ed onestamente, io non avrei mai pensato che Dio mi avrebbe costretto a difendere Israele SU https://www.youtube.com/user/YouTube/discussion contro TALMUD Bush Rothschild Salman ed Erdogan, CIOè, a difendere Israele contro tutto il sistema massonico ISLAMICO e bancario che è l'anticristo SATANA STESSO!
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ATENTADO MÚLTIPLE EN PARIS #PrayForParis Mi solidaridad, apoyo y oraciones, En estos momentos de horror, quiero mostrar mi solidaridad, apoyo y oración al pueblo de Francia, Atentamente, lorenzoJHWH king in ISRAEL!
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Salve "i10Comandamenti":  Avviso di rimozione per violazione del copyright] Il tuo account YouTube i10Comandamenti è stato chiuso
https://www.youtube.com/user/i10Comandamenti/discussion Titolo del video: Fatwa Posting photos pictures using social media
URL del video: http://www.youtube.com/watch?v=TLRWxPrtyoY
Informazioni di contatto: akanksha@ndtv.com
Rimozione richiesta da: NDTV
Titolo del video: وفاء سلطان والاخلاق في الاسلام 4
URL del video: http://www.youtube.com/watch?v=X0sQOslDgaQ
Informazioni di contatto: ChristFirstcopyrights@gmail.com
Rimozione richiesta da: ChristFirstCopyright
Titolo del video: وفاء سلطان والاخلاق في الاسلام 3
URL del video: http://www.youtube.com/watch?v=JpDCKhpExxo
Informazioni di contatto: ChristFirstcopyrights@gmail.com
Rimozione richiesta da: ChristFirstCopyright
Titolo del video: Pakistan DOES NOT Respect HINDU MINORITY
URL del video: http://www.youtube.com/watch?v=8x9Z7-1Vv34
Informazioni di contatto: samaa.channel@gmail.com
Rimozione richiesta da: SamaaTV
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https://www.youtube.com/watch?v=sHWRbTRGjlk Pubblicato il 26 giu 2015 ] conosco le anime infernali! non c'è soluzione politica, finanziaria o geopolitica: o verrà: il Governo universale mondiale di Unius REI, il Re di ISRAELE o questa sarà guerra mondiale con almeno 5 miliardi di morti! ] i sacerdoti di satana della CIA si sono già arresi a me! [ Un messaggio non ufficiale per gli specialisti del nemico. Per far sapere a USA e Nato che la Russia ne controlla le mosse ed è in condizioni di difendersi. Il tutto in un video con immagini inedite e l'intervento di esperti politici e militari di primo piano.
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GRAPHIC FOOTAGE of Paris Attack. Israeli Prime Minister Netanyahu reacted to the recent attacks in Paris Saturday evening, sending his condolences to the families of those affected by the tragedies while calling for world leaders to come together against Islamic terror.
"Israel stands shoulder- to-shoulder with France in this common battle against militant Islamic terrorism. I have instructed Israel's security and intelligence forces to assist their French counterparts and their counterparts from other European countries in any way possible," Netanyahu said.
Netanyahu called on the "civilized world to unite to defeat the plague of worldwide terrorism." "Militant Islamic terrorism attacks our society because it wants to destroy our civilization and our values," Netanyahu said as he drew similarities between victims in Paris and victims in Jerusalem and described them as the "victims of militant Islamic terrorism, not its cause."
Netanyahu added in the press brief: "I extend our deepest sympathies to those in France and the families of those who were wounded and killed in this tragedy." "Israel stands shoulder to shoulder with France in the battle against radical Islam. I call on the world: this is the time to come together against radical Islamic terror," he said. Source: Jerusalem Post
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http://www.israelvideonetwork.com/this-is-what-the-muslims-want/ Muslim Leaders Declare Aim Of World Domination. Rome, London, Spain, Paris, America, ISIS.  https://youtu.be/ZmGRshS0PAw ] [ This video is pivotal in showing the intentions of the entire Muslim world… You won’t find this on standard TV stations. CBS, BBC, NBC and even Al-jhazeera won’t show this. But it is prevalent and truly disturbing. They preach an idealism based on hatred and complete annihilation of those who are different. These are ideologies straight out of the chronicles of the Spanish inquisition, the Crusade massacres and Nazi Germany. As usual, the majority of the world population is unaware and silent. This is something quite distant. Unobtrusive. Perhaps creating some upheaval in Europe… Don’t remain a part of the silent majority. Become aware and make others aware. It is the only way to keep this horrible nightmare from becoming a reality. Published: November 13, 2015. Various Islamic leaders, preachers and citizens state their end goal of world domination, through the means of infiltration, immigration and violent jihadist terrorism, in order to subjugate unbelievers and consolidate their power.
Their main targets include the UK (London), North and South America, Italy (Rome), Israel (Jerusalem), France (Paris), Spain (Andalusia) which they will use as outposts for the rest of their attacks against the non muslim world.
Our leaders ignore the threats. It is up to the public to educate ourselves. You will not find these videos on the BBC, Sky News, Al Jazeera or Russia Today. The mainstream media are paid by Saudi and Emirati oil barons to keep this off of our television screens (e.g http://www.wnd.com/2005/12/33772/ ). Our leaders are also complicit in covering up bribery and treachery (e.g http://en.wikipedia.org/wiki/Al-Yamam... ).
The only way the average person on the street can become educated is by researching and finding out the truth for yourself. I would suggest starting with 'Douglas Murray', 'Anne Marie Waters' and 'Mark Steyn' then working your way from there. Remember, Never Give Up, Never Surrender!
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European Muslims Want This Video Removed From Youtube ] [ https://www.youtube.com/watch?time_continue=2&v=EsUNs4--1xY
WAKE UP EUROPE ISRAEL IS FIGHTING YOUR WAR. ‫חנה אהרוני‬‎ 5 mesi fa
 Europe is in negotiations of declining their soil. The fascist Islam is allowed burning any Western flag they want on open streets, they can violate free-speach anytime they want with constant threatful outcries of extermination of the European civilization and its population, they can pretty much shout whatever they want and face no consequences whenever they do. It's sickening disgusting how European governments are cosseting Islamists on European soil. This unwillingness to deal with a significant battle is going to bite their offspring in their ass very soon so help them GD...
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EUROPE vs ISLAM : Decide NOW before it is too late! ] se non si distrugge il Fondo Monetario internazionale, SPA 666 NWO VIOLAZIONE DI SOVRANITà MONETARIA SATANISMO IDEOLOGICO, alto tradimento massonico REGIME BILDENBERG, finanziario delle false democrazie massoniche senza sovranità monetaria? POI, la guerra mondiale è inevitabile! QUINDI POSSIAMO CONVINCERE I SATANISTI FARISEI MASSONI A DISTRUGGERE LA LEGA ARABA: INVECE DI DISTRUGGERE CINA E RUSSIA! [ https://www.youtube.com/watch?v=h6xdYDbxZnI EUROPE vs ISLAM - Which way of life you would like? Decide NOW before it is too late! Support Geert Wilders and restore back Europe!
https://youtu.be/h6xdYDbxZnI EUROPE vs ISLAM : Decide NOW before it is too late!
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IL POSTO GIUSTO PER I NOSTRI POLITICI COME LETTA: è STARE NELLA MASSONERIA ROTHSCHILD BILDENBERG REGIME: ALTO TRADIMENTO.. Il presidente del Consiglio, dopo gli incontri con intelligence e vertici del Viminale, incontra i capigruppo di tutti i partiti. Bandiera a mezz'asta in tutta Italia. L'ex premier Letta: "Ho sentito parole fuori posto più in Italia che in Francia". Manifestazioni di solidarietà a Milano (viale Gorizia) e Roma (piazza del Popolo) 14 novembre 2015
IN QUESTO STESSO MODO TUTTA LA SHARIA NAZISMO LEGA ARABA HA FATTO IL GENOCIDIO DEI POPOLI PRECEDENTI! POI, SONO VENUTI I WAHHABITI SALAFITI ERDOGAN, ED IL MEDIO EVO ISLAMICO, GRAZIE AI SATANISTI MASSONI FARISEI SPA FMI, è RITORNATO! Iraq, scoperta fossa comune con i resti di almeno 80 donne yazide uccise dall'Isis a Sinjar
ANCHE CAINO SHARIA IL NAZISMO, DICEVA COSì: "SONO INNOCENTE" MA AVEVA ANCORA LE MANI ISLAMICHE SPORCHE DI SANGUE, DEL SANGUE DI SUO FRATELLO! ] [ Parigi: imam Al Azhar, Islam è innocente
CRIMINAL MOHAMMED COUNTRY LIST ] Extreme Persecution Severe Persecution Moderate Persecution Sparse Persecution North Korea Score: 92 Somalia Score: 90 Iraq Score: 86 Syria Score: 83 Afghanistan Score: 81 Sudan Score: 80 Iran Score: 80 Pakistan Score: 79 Eritrea Score: 79 Nigeria Score: 78 Maldives Score: 78 Saudi Arabia Score: 77 Libya Score: 76 Yemen Score: 76 Uzbekistan Score: 69 Vietnam Score: 68 Central African Republic Score: 67 Qatar Score: 64 Kenya Score: 63 Turkmenistan Score: 63 India Score: 62 Ethiopia Score: 61 Egypt Score: 61 Djibouti Score: 60 Myanmar Score: 60  Palestinian Territories  Score: 58 Brunei Score: 58 Laos Score: 58 China Score: 57 Jordan Score: 56 Bhutan  Score: 56 Comoros Score: 56 Tanzania Score: 56 Algeria Score: 55 Colombia Score: 55 Tunisia Score: 55 Malaysia Score: 55 Mexico Score: 55 Oman Score: 55 Mali Score: 52 Turkey Score: 52 Kazakhstan Score: 51 Bangladesh Score: 51 Sri Lanka Score: 51 Tajikistan Score: 50 Azerbaijan Score: 50 Indonesia Score: 50 Mauritania Score: 50 United Arab Emirates Score: 49 Kuwait Score: 49
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http://www.opendoorsusa.org/christian-persecution/ What is Christian Persecution? [ CRIMINAL MOHAMMED COUNTRY SHARIA NAZISM LIST ] Christian persecution is any hostility experienced from the world as a result of one's identification as a Christian. From verbal harassment to hostile feelings, attitudes and actions, Christians in areas with severe religious restrictions pay a heavy price for their faith. Beatings, physical torture, confinement, isolation, rape, severe punishment, imprisonment, slavery, discrimination in education and employment, and even death are just a few examples of the persecution they experience on a daily basis.
According to The Pew Research Center, over 75% of the world's population lives in areas with severe religious restrictions (and many of these people are Christians). Also, according to the United States Department of State, Christians in more than 60 countries face persecution from their governments or surrounding neighbors simply because of their belief in Jesus Christ. Where Does Christian Persecution Occur? The World Watch List ranks the top 50 countries where Christians face the greatest persecution. See what life is like for persecuted Christians in each of these countries. Why Persecution Occurs:
AUTHORITARIAN GOVERNMENTS SEEK TO CONTROL ALL RELIGIOUS THOUGHT AND EXPRESSION There are numerous reasons why Christians are persecuted. In some countries, severe abuse of Christians takes place under authoritarian governments. In the case of North Korea and other communist countries, authoritarian governments seek to control all religious thought and expression as part of a comprehensive plan to control all aspects of political and civic life. These governments regard some religious groups as enemies of the state because they hold religious beliefs that may challenge loyalty to the rulers.
HOSTILITY TOWARDS NONTRADITIONAL AND MINORITY RELIGIOUS GROUPS. Another reason why Christians are persecuted is hostility towards nontraditional and minority religious groups. For example, in Niger, more than 98 percent of the population is Islamic, and hostility comes more from society than from the government. Historically, Islam in West Africa has been moderate, but in the last 20 years, dozens of Islamic associations have emerged, like the Izala movement, which aims to restrict the freedom of 'deviant Muslims' and minority religious groups like Christians.
THE LACK OF BASIC HUMAN RIGHTS. The lack of basic human rights is another significant part of persecution in some countries. For instance, in Eritrea, there are violations of the freedom of expression, assembly, and religious belief and movement, in addition to extrajudicial killings, enforced disappearances, extended detention, torture, and indefinite national service, which cause many Eritreans to flee the country.
Freedom of religion, like all freedoms of thought and expression, is inherent. Our beliefs help define who we are and serve as a foundation for what we contribute to our societies. However, today, many people live under governments that abuse or restrict freedom of religion.

http://www.opendoorsusa.org/christian-persecution/ What is Christian Persecution? [ CRIMINAL MOHAMMED COUNTRY SHARIA NAZISM LIST ] Christians in such areas suffer deeply, and are denied basic freedoms that humans should be entitled to.
In 1948, the United Nations General Assembly adopted the Universal Declaration of Human Rights. This declaration came as a result of the treatment of the Jews in Nazi Germany. The document states that every person is entitled to basic human rights. This reaffirmed the dignity and worth of all human beings no matter what a person's race, color, sex, language, religion, political or other opinion, national or social origin, property, birth, or other status. In 1966, the United Nations developed the International Covenant of Civil and Political Rights (ICCPR) in addition to the Universal Declaration of Human Rights. Article 18 of the ICCPR focuses on four elements of religious freedom: Everyone shall have the right to freedom of thought, conscience and religion. This right shall include freedom to have or to adopt a religion or belief of his choice, and freedom, either individually or in community with others, and in public or private, to manifest his religion or belief in worship, observance, practice and teaching. No one shall be subject to coercion which would impair his freedom to have or to adopt a religion or belief of his choice. Freedom to manifest one's religion or beliefs may be subject only to such limitations as are prescribed by law and are necessary to protect public safety, order, health, or morals or the fundamental rights and freedoms of others.
The States Parties to the present Covenant undertake to have respect for the liberty of parents and, when applicable, legal guardians to ensure the religious and moral education of their children in conformity with their own convictions. Why We Serve Persecuted Christians
The Bible calls us to be a voice for the voiceless. Psalm 82:3 says, "Stand up for those who are weak and for those whose fathers have died. See to it that those who are poor and those who are beaten down are treated fairly." As Christians, we are called to take a stand for our persecuted brothers and sisters in Christ. Hebrews 13:3 says, "Continue to remember those in prison as if you were together with them in prison, and those who are mistreated as if you yourselves were suffering." Learn more about how you can help persecuted Christians.
Theology Of Christian Persecution. Matthew 5:10-12 Blessed are those who are persecuted because of righteousness, for theirs is the kingdom of heaven. Blessed are you when people insult you, persecute you and falsely say all kinds of evil against you because of me. Rejoice and be glad, because great is your reward in heaven, for in the same way they persecuted the prophets who were before you. For almost 60 years, Open Doors has worked in the world's most oppressive countries, empowering Christians who are persecuted for their beliefs. These believers stand strong, despite the many obstacles that they face. What are some of the things that we can we learn from their faith? There is something about hardship that allows us to know God deeply. When times get really tough, we discover more about who God is and how He works. Christians who have endured persecution for their faith, know this well. There are no easy answers for why God allows his followers to face suffering. However, the lives of persecuted Christians reveal that even when things look out of control believers can rest secure, knowing that God is still in control. He is able to give courage, peace and even joy to stand strong through the storm. It is through these storms that believers discover God's love in new and powerful ways. Standing Strong Through The Storm is the curriculum that Open Doors uses to help Christians stand strong in the face of persecution. There are six theological and biblical lessons from this curriculum:
Sometimes you need to build yourself a cell. Be still, and know that I am God—Psalms 46:10
One Chinese church leader, who spent 23 years in prison, once said this to Christians who did not face persecution: "I was pushed into a cell, but you have to push yourself into one. You have no time to know God. You need to build yourself a cell, so you can do for yourself what persecution did for me—simplify your life and know God." It is vital that we spend time with God, to grow in Him, so we are prepared to stand strong in the face of persecution.
God keeps secrets "For my thoughts are not your thoughts, neither are your ways my ways," declares the LORD. As the heavens are higher than the earth, so are my ways higher than your ways and my thoughts than your thoughts—Isaiah 55:8-9 There have been countless stories of persecuted Christians who have died without seeing the fruits of their labor. However, God know all that has been and all that is to come. Our labor is not in vain, it is in His hands.
Weakness is a direct path to power That is why, for Christ's sake, I delight in weaknesses, in insults, in hardships, in persecutions, in difficulties. For when I am weak, then I am strong—2 Corinthians 12:10 An Egyptian Christian reflected on the way he was treated when he converted to Christ:"In great suffering you discover a different Jesus than you do in normal life… Pain and suffering bring up to the surface all the weak points of your personality. In my weakest state, I had an incredible realization that Jesus loved me even right then."

http://www.opendoorsusa.org/christian-persecution/ What is Christian Persecution? [ CRIMINAL MOHAMMED COUNTRY SHARIA NAZISM LIST ]
True empowerment does not come from human means, but through Christ alone. It often takes being at our weakest point to realize this. Overcoming is greater than deliverance. Do not be overcome by evil, but overcome evil with good. —Romans 12:21 Persecuted Christians, no matter what country they are from, do not ask us to pray that persecution would end, but rather ask us to pray that they stand strong through the persecution. They do not wish to be delivered from the persecution, but rather ask us to pray that they would be able to overcome the trials that they are facing in a way that is honoring to God. Extreme hurt requires extreme forgiveness And Jesus said, "Father, forgive them, for they know not what they do." And they cast lots to divide his garments—Luke 23:34 A Christian widow from Iran said:"I only had hatred in my heart for my enemies who had murdered my husband. But one day a miracle happened. God taught me how I could love my enemies… I had been praying for this, even though on the deepest level I didn't want it to happen. Gradually, through a process of ups and downs, God answered this prayer." The only way we can get through extreme hurt is by forgiving people as Christ did. Prayer is the ultimate fellowship Remember those in prison as if you were their fellow prisoners, and those who are mistreated as if you yourselves were suffering—Hebrews 13:3 Many persecuted Christians often feel isolated and alone, since they are unable to fellowship with other believers. However, prayers from Christians half a world away have brought the same amount of encouragement that fellowship would have for these persecuted Christians. Prayer is vital—not only as a direct line to God, but as a way to encourage our persecuted brothers and sisters around the world.
1 Corinthians 12:26 tells us that we are one body—when one member suffers, we all suffer. When one member is lifted up, we all rejoice. Persecuted Christians and Christians in the free world are not two separate entities, but rather are one body. The persecuted church needs the free church to support them and most importantly to lift them up in prayer. The church in the free world learns lessons from the persecuted who have stood strong in the face of persecution. Christ is the head of the body and uses the church (both free and persecuted) in unique and powerful ways.
BILDENBERG SATANA KERRY 322 BUSH 666 ROTHSCHILD NWO 666 ] VOI AVETE PRESO IL POTERE CON LA FRODE E CON I DELITTI, PER FARE AMMAZZARE INNOCENTI MARTIRI CRISTIANI IN TUTTO IL MONDO! MA, DEI CRIMINALI COME VOI QUANTA STRADA PENSANO DI POTER FARE ANCORA? non ha importanza quali e quante armi voi possiate avere, esse non potranno mai essere adeguate contro di me! IO SONO UNA ENTITA POLITICA metafisica DIVINA UNIVERSALE ED ETERNA CHE VOI NON POTRETE MAI VINCERE! IO RIVENDICO IL MIO REGNO DELLE 12 TRIBù DI ISRAELE ED IO VI UCCIDERò PER QUESTO!

http://www.bibbia.net/

Antico Testamento
Il Pentateuco
  1. Genesi
  2. Esodo
  3. Levitico
  1. Numeri
  2. Deuteronomio
I libri storici
  1. Giosuè
  2. Giudici
  3. Rut
  4. Primo Samuele
  5. Secondo Samuele
  6. Primo Re
  7. Secondo Re
  8. Primo Cronache
  9. Secondo Cronache
  1. Esdra
  2. Neemia
  3. Tobia
  4. Giuditta
  5. Ester
  6. Primo Maccabei
  7. Secondo Maccabei
I libri poetici e Sapienziali
  1. Giobbe
  2. Salmi
  3. Proverbi
  4. Qoèlet
  1. Cantico dei Cantici
  2. Sapienza
  3. Siracide
I libri profetici
  1. Isaia
  2. Geremia
  3. Lamentazioni
  4. Baruc
  5. Ezechiele
  6. Daniele
  7. Osea
  8. Gioele
  9. Amos
  1. Abdia
  2. Giona
  3. Michea
  4. Naum
  5. Abacuc
  6. Sofonia
  7. Aggeo
  8. Zaccaria
  9. Malachia

Nuovo Testamento
I Vangeli
  1. Matteo
  2. Marco
  1. Luca
  2. Giovanni
Atti degli Apostoli
  1. Atti degli apostoli
Lettere di san Paolo
  1. Romani
  2. Prima Corinzi
  3. Seconda Corinzi
  4. Galati
  5. Efesini
  6. Filippesi
  7. Colossesi
  1. Prima Tessalonicesi
  2. Seconda Tessalonicesi
  3. Prima Timoteo
  4. Seconda Timoteo
  5. Tito
  6. Filemone
  7. Ebrei
Lettere cattoliche
  1. Giacomo
  2. Prima Pietro
  3. Seconda Pietro
  1. Prima Giovanni
  2. Seconda Giovanni
  3. Terza Giovanni
  4. Giuda
Apocalisse
  1. Apocalisse di Giovanni

UniusRei3

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daughter, you must do: a single step: you must utter a single name: "my Redeemer JHWH" to come to Jesus! so, you'll have, the happyness: and then: you'll never be more tired because, Jesus said: "come unto me, all ye that ye are weary, and tired, and I will give you relief: comfort, consolation! because, I am humble and mild-hearted! "then: you can sperimentare the love and joy of your Creator! figlia, si deve fare: un solo passo: deve pronunciare un nome unico: "il mio Redentore JHWH" di venire a Gesù! così, avrete la felicità: e poi: non sarai mai più stanco perché Gesù disse: "Venite a me, voi tutti che siete affaticati e stanchi, e vi darà sollievo: conforto, consolazione! perché io sono umile e mite di cuore! "allora: è possibile sperimetare l'amore e la gioia del vostro Creatore! fille, vous devez faire : une seule étape : vous devez prononcer un seul nom: « mon Rédempteur JHWH » à venir à Jésus! ainsi, vous aurez, le bonheur : et puis : vous ne serez jamais plus fatigué car, Jésus dit: "Venez à moi, vous tous que vous êtes fatigué et fatigué, et je vous donnerai des secours : réconfort, consolation! parce que, je suis humble et doux de cœur! « puis : vous pouvez sperimetare l'amour et la joie de  hija, tienes que hacer: un solo paso: usted debe proferir un solo nombre: "mi Redentor JHWH" venir a Jesús! Entonces, usted tendrá la felicidad: y luego: nunca estarás más cansado, porque Jesús dijo: "Venid a mí todos vosotros, que sois fatigado y cansado y, le dará alivio: comodidad, consuelo! Porque yo soy humilde y suave de corazón! "entonces: usted puede experimentar, el amor y la alegría de su creador. COSTITUZIONE NON PREVEDE CESSIONE DI SOVRANITà MONETARIA, E ASSOCIAZIONI SEGRETE MASSONICHE! VOI STATE TUTTI PER MORIRE! Baltazar Christi ORAÇÃO DE SÃO BENTO A NOS. IRMÃOS E IRMÃS....... A CRUZ SAGRADA SEJA A MINHA LUZ NÃO SEJA O DRAGAÕ MEU GUIA RETIRA TE SATANAS.. E MAU O QUE TU ME OFERECES BEBA TU MESMO DO TEU VENENO.... ROGAI POR NOS BEM AVENTURADO SÃO BENTO PARA QUE SEJAMOS DIGNOS DAS PROMESSAS DE CRISTO... FILHO AMADO DO DIVINO PAI ETERNO..... AMEM.... C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux Che il dragone non sia il mio duce V. R. S. Vadre Retro satana Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana Non mi persuaderai di cose vane S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas Ciò che mi offri è cattivo I.V. B. Ipsa Venena Bibas Bevi tu stesso i tuoi veleni ESORCISMO : (Al segno + ci si fa il segno della croce) + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!













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    QUESTO è CONTRO SATANA Drink your poison made by yourself! ] THIS IS ISLAM SHARIA Onu nazi! [ COME SI CHIAMA IL DEMONE INFERNALE, Luridoporc0, CHE SI è INSEDIATO, alla guida, della LEGA ARABA SHARIAH Onu nazi? SI CHIAMA Abd Allah bin Abd al-Aziz Al Saud, Re dell'Arabia Saudita Abdullah la BesTIA. IO NON HO MAI CONOSCIUTO UN CRIMINALE INDEGNO DI VIVERE SU QUESTO PIANETA COME TE, E ROTHSChILD IL FARISEo SATANISTA CANNIBALE talmud, soltanto che, ti può superare in malvagità! E ONESTAMEnTE, IO CREDO CHE L'INFERNO SIA STATA UNA BUONA INVENZIONE, per voi! KANO (NIGERIA), 1 NOVembre. Le famiglie delle 219 liceali rapite ad aprile a Chibok, in Nigeria, si dicono "scioccate" ma non sorprese dall'annuncio che le loro figlie siano state "convertire all'Islam e date in sposa". Annuncio contenuto in un video diffuso da Boko Haram in cui il gruppo nega il cessate il fuoco e qualsiasi prospettiva di negoziazione. "Siamo scioccati ma non sorpresi: non abbiamo mai creduto nella possibilità di trattare con loro, sono inaffidabili", ha detto il capo degli anziani di Chibok. C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux
    Croce sacra sii la mia Luce, N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce, V. R. S. Vadre Retro satana, Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana, Non mi persuaderai di cose vane, S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas, Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas, Bevi tu stesso i tuoi veleni, ESORCISMO: (Al segno + ci si fa il segno della croce) + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto
    Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!
    WELCOME in my holy JHWH holy! This is Faith that give the victory it has conquered the world; the Our Faith! 1 Giov 54 [MENE TECHEL PERES] PAXCSPBCSSMLNDSMDVRSNSMVSMQLIVB ?"Drink your poisons made by yourself". Rei Unius King Israel Mahdì C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti Croce del Santo Padre Benedetto C. S. S. M. L. Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux Che il dragone non sia il mio duce V. R. S. Vadre Retro satana Allontanati satana! N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana Non mi persuaderai di cose vane S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas Ciò che mi offri è cattivo I.V. B. Ipsa Venena Bibas Bevi tu stesso i tuoi veleni. + In nomine Patris et Filii et Spiritui Sancto Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Amen!
    Isto é contra Satanás










    Martedì, 22 giugno 2004

    Brescia
    Accuse di pedofilia: la curia difende 3 suoi

    sacerdoti

    A cura di Paolo Pavin

    Da Il Mattino di Padova

    Brescia. La procura di Brescia mette sotto indagine 3 sacerdoti sospettati di abusi sessuali su bambini, i sacerdoti reagiscono addirittura dal pulpito e la Diocesi li tutela respingendo le loro dimissioni e difendendoli pubblicamente. Sullarete intranet diocesana circola una lettera molto forte in cui si parla di un clima da inquisizione. L'inchiesta però é partita dopo la denuncia di alcuni bambini di una scuola materna pubblica (2 le maestre arrestate a settembre) e poi con episodi analoghi segnalati in istituti religiosi. Ma il clima si é arroventato in questi ultimi giorni, quando la procura ha chiuso la seconda inchiesta sugli abusi sessuali: nell'inchiesta figurano fra gli indagati ben 3 sacerdoti.

    A Brescia, come a Boston, come a Sidney, come a Vienna... la chiesa cattolica (e in primis il Pulcinella di Roma) continua a proteggere gli stupratori di bambini.


    Mercoledì, 23 giugno 2004

    Il post scriptum da Concilium 3 del 2004

     sulla pedofilia

    I supposed Him to exist only within the walls of a church - in fact, of our church - and I also supposed that God and safety were synonymous. The word "safety" brings us to the real meaning of the word "religious" as we use it (JAMES BALDWIN)1.

    Chiediamo perdono alle vittime, siamo loro grate per il coraggio di aver rotto il silenzio, proviamo vergogna per i crimini della nostra chiesa e chiediamo che sia fatta giustizia nei confronti delle vittime e dei sacerdoti che si sono resi colpevoli, senza che ci si limiti a una "riparazione" o una "condanna".

    La crisi in cui è incappata la chiesa cattolica con i crimini ai danni di bambini e ragazzi, è la nostra crisi. Siamo membri di una chiesa che - ancora una volta - ha taciuto; ha coperto uomini che hanno leso irreparabilmente la salute psichica di alcuni bambini; per anni ha passato sotto silenzio crimini che in altri contesti spingono immediatamente all'azione i pubblici ministeri. Negli anni passati molte cose sono state scritte e accertate; di molte altre noi, come membri della chiesa e parte dell'opinione pubblica, continuiamo a rimanere all'oscuro.

    Questo è quanto sappiamo: siamo di fronte a una catastrofe doppia e su un duplice piano. Bambini e ragazzi sono stati trasformati in vittime, nel luogo più sensibile e intimo immaginabile della loro identità, da coloro che avrebbero dovuto guidarli e proteggerli; queste vittime sono state tradite da coloro che, come comunità, intendono rappresentare un segno di santità nel mondo.

    La fiducia è una componente necessaria di ogni chiesa viva. Qui si è abusato di questa fiducia su entrambi i piani della catastrofe; non sappiamo ancora se sia stata definitivamente distrutta. Il tradimento delle vittime è allo stesso tempo anche il tradimento della fiducia nei rappresentanti della chiesa a cui, conformemente al loro ufficio, spetta la responsabilità particolare di strutturare la propria autorità in modo etico. Il tradimento della fiducia è il tradimento della convinzione secondo cui i sacerdoti e i vescovi devono rendere metro del proprio agire la responsabilità etica nei confronti di coloro con cui comunicano in quanto sacerdoti e vescovi; in caso contrario la loro autorità diventa esercizio autoritario di potere, indegno di una chiesa.

    Questo tradimento, che si esprime in ogni singolo caso dell'esercizio di violenza e che si è protratto nel modo in cui la chiesa e i vescovi hanno gestito le violenze, non ci scuote solo come individui; scuote le fondamenta della chiesa come luogo della sequela di Cristo. Soltanto: la chiesa non ne viene scossa. Risarcimenti in denaro, dimissioni di vescovi, sospensioni di sacerdoti dal loro ufficio sono tutti quanti dei passi estremamente necessari, e tuttavia non di rado non sono stati accordati come cosa ovvia alle vittime, ma si sono dovuti strappare e devono essere strappati mediante processi lunghi e complicati.

    Molti credenti sono scossi come individui; sembra dubbio che tale sconvolgimento, al di là dello sbigottimento personale, sfoci in uno sconvolgimento delle strutture. Non riusciamo a liberarci dall'impressione che qui si stia "sbrigando" un problema, che siano state modificate alcune procedure, ma che in ogni caso si siano evitati gli interrogativi di fondo. Questi interrogativi di fondo sono quelli relativi alla struttura di una chiesa che punta su una gerarchia impossibile da mettere in discussione "dall'esterno", generando così mentalità strutturalmente "adeguate" nei presbiteri e in chi dipende da loro. Invece di porsi questi interrogativi e analizzarli, proprio negli ultimi anni la posizione del sacerdote nella liturgia e alla guida della comunità è stata ancor più rafforzata, difendendo così una struttura gerarchica a svantaggio di una comunicativa. Per quanto necessari siano quindi i singoli passi per scoprire e trattare le violenze, essi non possono risolvere il problema che abbiamo posto al centro della discussione: che cosa succede a una chiesa a cui molte persone tolgono la propria fiducia? Come può essa, in generale, andare incontro a persone che tornano sempre ad affidarsi alla chiesa e, nella chiesa, ai suoi sacerdoti? I sacerdoti - non soltanto loro, ma, appunto, anche loro e, sotto certi punti di vista, soprattutto loro - incontrano spesso bambini, adolescenti e adulti in situazioni "di soglia" che presentano un alto grado di intimità. In situazioni del genere - nella guida spirituale in situazioni esistenziali difficili, come l'assistenza ai malati o un funerale, ma appunto anche nella prassi sacramentale della santa comunione, della confessione e del matrimonio - la fiducia è l'elemento costitutivo affinché la prassi di fede sia di per sé resa possibile. Se manca questa fiducia, la prassi di fede si muta in un simulacro, nell'apparenza di se stessa.

    Per un lungo intervallo di tempo nella storia della chiesa la fiducia nel rapporto tra sacerdoti e credenti è stata generata solo strutturalmente: non attraverso la personalità, bensì attraverso l'ufficio e la comprensione reciproca. Questo e non la persona del sacerdote era considerato essenziale all'interazione. Ma in questa forma tale maniera strutturale di intendere la persona del sacerdote come intermediaria non è più valida da tempo. È stata sostituita da una visione individualizzata in cui il sacerdote acquisisce autorità in conformità del proprio ufficio nonché della propria persona. Solo così è in grado di compensare il disorientamento che spesso accompagna le situazioni di soglia. L'autorità etica del sacerdote che, nonostante tutto il risalto dato al popolo di Dio e allo Spirito nel concilio Vaticano II, nella concezione della chiesa cattolica continua a essere al centro dell'interazione di fede, è particolarmente evidente in relazioni doppiamente asimmetriche, cioè in quelle relazioni che non sono asimmetriche soltanto per la struttura di interazione della gerarchia ecclesiastica, ma anche, in aggiunta, per la particolare vulnerabilità di una delle due parti. Questa particolare asimmetria è sempre presente nel caso di bambini e ragazzi. Esiste anche in altri contesti, come per esempio nelle scuole materne o nelle scuole per i più grandi; qui, però, gli educatori e gli insegnanti sono soggetti a un controllo particolare: abusi e violenze vengono immediatamente sottoposti all'azione penale, nella misura in cui - o meglio, non appena - se ne viene a conoscenza. Nel caso delle relazioni asimmetriche nella chiesa, molti dei vescovi, in quanto superiori responsabili, hanno agito in base al motto: «Ciò che non deve esistere, non esiste e anche se esistesse lo stesso, almeno non parliamone, altrimenti esisterebbe davvero». In questa strategia esistono dei colpevoli, ma essi vengono nascosti o resi invisibili, attraverso reprimende, trasferimenti oppure, oggi, sospensioni. Chi per molto tempo non è entrato nella visuale dei vescovi sono le vittime.

    Quando dei sacerdoti hanno tradito la fiducia di chi era loro affidato, i vescovi (cor-)responsabili di questi sacerdoti hanno doppiamente tradito i fedeli: "dimenticandoli" e lasciandoli soli con i sacerdoti in questione. Per l'esistenza della vittima il primo tradimento è determinante. Per noi, membri della chiesa, il secondo tradimento è inconcepibile e insostenibile: esso non si basa sui crimini di "singoli" sacerdoti, magari sottoposti a una pressione eccessiva, talvolta anche malati, bensì sul disprezzo dei fedeli trasformatosi in struttura. Questo è il tradimento del cuore di ciò che è fondamentale per questa chiesa: tradimento della sequela di Cristo.

    I vescovi hanno visto se stessi - talvolta prevalentemente, talvolta esclusivamente - come responsabili nei confronti dei loro sacerdoti, che non di rado hanno protetto. Non hanno evidentemente visto una responsabilità al di là della loro struttura di potere, una responsabilità verso i deboli e la parte lesa, perché ciò avrebbe dovuto portarli a prendere sul serio le vittime nonché la tutela dei fedeli ben prima della coraggiosa diffusione in pubblico delle accuse. Eppure unicamente tale responsabilità verso i deboli è quanto distingue l'autorità etica del sacerdote da una posizione di potere violenta. L'autorità si muta in potere quando la vulnerabilità di altre persone viene sfruttata per procurarsi dei vantaggi, di qualunque natura essi siano. La violenza sessuale dei sacerdoti verso persone da loro dipendenti si fonda su un tale abuso di autorità che si muta in potere. I sacerdoti che esercitano il potere per mezzo e attraverso la sessualità - una sessualità al cui esercizio rinunciano (devono rinunciare) nella loro identità di sacerdoti cattolici - non soltanto compiono un atto criminale, non soltanto non rendono giustizia all'identità che hanno scelto, ma ledono inoltre anche l'istituzione del sacerdozio come autorità etica e distruggono il messaggio che rappresentano come persone e detentori del loro ufficio.

    Che cosa dunque si richiede alla chiesa?

    La chiesa deve affrontare la questione di come (ri-)creare l'autorità del sacerdote. Tale questione non può essere intesa unicamente come questione dell'identità individuale di coloro che hanno scelto e continuano a scegliere il sacerdozio. È anche un interrogativo rivolto all'istituzione: la preparazione, la guida e il controllo dei sacerdoti nell'adempimento del loro ufficio sono una cosa, la conformazione strutturale delle interazioni tra sacerdoti e credenti un'altra, la questione teologico-ecclesiologica relativa alla forma della chiesa una terza.

    Noi, le curatrici di questo fascicolo, siamo teologhe. Siamo donne. Siamo madri. Non di rado, nella prospettiva delle strutture tradizionali della chiesa, stiamo "dall'altra parte", per cui non siamo noi a decidere dove, di volta in volta, vadano tracciati i confini. Siamo cristiane, cattoliche, membri di comunità in cui anche i nostri figli devono avere e trovare uno spazio. Non possiamo e non vogliamo tollerare strutture che consentono a singoli sacerdoti e vescovi di ledere, o in alcuni casi addirittura di distruggere, la salute psichica di alcune persone. Non possiamo e non vogliamo tollerare decisioni e prassi più orientate al mantenimento di relazioni autoritarie che al consentire esperienze e pratiche di fede che mettano al centro dell'attenzione la vulnerabilità di ogni essere umano. Non possiamo e non vogliamo tollerare che non sia fatta giustizia nei confronti di sacerdoti che hanno sorpassato i limiti di ogni comportamento ammissibile nei confronti di bambini e ragazzi. Tale giustizia può venire cercata solo in processi situati al di fuori del coinvolgimento di una situazione specifica, come dovrebbe essere in ogni caso di violenza sessuale; nel nostro caso significa: i processi devono essere processi extra-ecclesiastici.

    In tal caso i sacerdoti non possono essere semplicemente ripudiati dall'istituzione in cui spesso hanno vissuto e lavorato per decenni. La responsabilità della chiesa non termina con la consegna degli atti processuali al pubblico ministero incaricato. In ogni sistema giuridico moderno esiste la pena, per il bene della vittima, ed esiste la riabilitazione, per il bene del colpevole.

    Nel suo rapporto con i sacerdoti interessati, la chiesa deve considerare entrambi i versanti della giustizia. Con sorpresa e indignazione osserviamo come, in ambiti ecclesiastici e sociali, la violenza sessuale venga associata all'omosessualità, come reazione ai casi di abuso sessuale nella chiesa. Il fatto che spesso, ma non esclusivamente, le vittime siano state bambini e adolescenti maschi, non deve trasformarsi in pretesto per ridare vita a pregiudizi latenti e criminalizzare l'omosessualità, come se le persone omosessuali, a causa della loro tendenza sessuale, fossero più inclini degli eterosessuali a esercitare violenza sui minori.

    Noi prendiamo le distanze da questa insinuazione - espressa frequentemente ma assurda - e ci aspettiamo dalla nostra chiesa che faccia lo stesso, pubblicamente e con chiarezza.

    Altrettanta scarsa utilità ha l'equiparare in blocco la violenza sessuale alla malattia o alla pedofilia. Può senz'altro esserci un nesso tra disturbi psichici e violenza sessuale, ma ciò non può essere generalizzato e usato come meccanismo di discolpa. È evidente soltanto che anche per i colpevoli è necessaria una rielaborazione terapeutica dei reati.

    Il problema della violenza sessuale può forse essere più palese nelle chiese occidentali che in quelle non occidentali. Significa però che solo nelle comunità occidentali esiste una struttura autoritaria che impedisce di riconoscere e combattere la violenza individuale e strutturale su bambini e ragazzi, ma in fin dei conti anche sugli adulti in rapporto di dipendenza? In caso affermativo, le chiese locali occidentali hanno allora in quelle del Sud del mondo degli aiuti critici per quanto riguarda i cambiamenti strutturali da compiersi. In caso negativo, nasce qui una responsabilità della chiesa tutta per un ripensamento alle radici delle strutture ecclesiastiche e una revisione alle radici dell'ecclesiologia. La questione dell'autorità etica dei sacerdoti non può essere intesa (solo) come una questione di virtù o di comportamento, ma deve essere tematizzata come problema strutturale dell'identità e del ruolo dei sacerdoti, come problema dell'interazione sociale in relazioni asimmetriche e come problema della funzione di controllo e tutela dei vescovi.

    Siamo solo all'inizio di questo processo che ci costringe ad affrontare i problemi dove sono nati e dove si situano davvero. È l'inizio di un processo che ci costringe a riflettere in modo nuovo sul rapporto tra sacerdoti e fedeli, a migliorare le strutture di controllo e a porre in maniera nuova la questione dell'autorità etica dei presbiteri.

    In una situazione in cui la perdita di rilevanza delle chiese cristiane nelle società occidentali è eclatante, si pone l'interrogativo della sopravvivenza del messaggio cristiano come messaggio che incide sulle persone e sulla cultura. La violenza sessuale, compiuta e nascosta nella chiesa e attraverso strutture di potere ecclesiastiche, confuta l'umanitarismo del messaggio cristiano. Solo una conversione secondo lo spirito biblico potrebbe evitare «la sconfitta di Dio nella chiesa di Dio» (Rainer Bucher).

    (traduzione dal tedesco di ANNA BOLOGNA)


    [REGINAAMMICHT-QUINN è docente di etica teologica presso la Facoltà di teologia dell'Università di Tubinga (Germania); MAUREEN JUNKER-KENNY è docente di teologia pratica ed etica cristiana al Trinity College di Dublino (Irlanda); HILLE HAKER è docente di etica cristiana presso la Divinity School all'Harvard University di Cambridge/Mass. (USA)].


    Mercoledì, 30 giugno 2004

    Nuovi scandali sessuali nella chiesa

     cattolica in Austria ed in Italia

    La rassegna stampa

    Panorama.it
    Austria, foto e video hard in un seminario

    12/7/2004

    Oltre 40 mila scatti e un certo numero di filmati di giovani preti intenti in incontri sessuali. Anche materiale pedoponografico

    I vertici della Chiesa cattolica austriaca hanno chiesto una riunione d'urgenza in seguito alla scoperta di circa 40.000 fotografie e un numero imprecisato di video di giovani preti intenti in incontri sessuali al seminario.
    Secondo l'autorevole settimanale austriaco Profil, il materiale rinvenuto, che include anche pornografia infantile, era stato scaricato sui computer al seminario di St. Poelten, circa 80 chilometri ad ovest di Vienna.

    "NO COMMENT" DALLA DIOCESI
    I vertici della locale diocesi si sono rifiutati di rilasciare pubbliche dichiarazioni ma si starebbero incontrando in privato sullo scandalo, ha riportato la televisione di Stato austriaca.
    L'organo di stampa ha precisato che il direttore del seminario, il reverendo Ulrich Kuechl, ha rassegnato le dimissioni e che anche il suo vice, lfgang Rothe, le ha sottoposte al suo superiore. La Conferenza dei vescovi austriaci ha emesso in data odierna un comunicato in cui promette un'accurata e approfondita indagine sulla questione.

    "Tutto ciò che ha a vedere con l'omossesualità o la pornografia non può avere spazio in un seminario per preti", ha scritto nel comunicato.
    I vertici della Chiesa per la prima volta hanno scoperto il materiale un anno fa su un computer del seminario, ha precisato Profil. In esso figuravano numerose immagini di giovani preti e loro insegnanti che si baciavano e indulgevano in giochi sessuali e orge.
    Il vescovo Kurt Krenn che supervisiona la diocesi di St. Poelten, ha detto alla televisione austriaca di aver visto forografie di insegnanti del seminario in situazioni sessuali con gli studenti.
    La Gazzetta del Mezzogiorno

    Austria - Sesso in seminario

    Pubblicate le foto pedo-pornografiche che coinvolgono seminaristi ed insegnanti nel seminario diocesano di St. Poelten. Almeno 40mila le immagini sequestrate. Ex-seminarista siciliano scrive al vescovo: Tu sapevi



    VIENNA - E'di nuovo scandalo nella chiesa cattolica austriaca: le accuse di pedo-pornografia, decine di migliaia di fotografie dai contenuti sessuali e presunti contatti omosessuali tra direzione e seminaristi a St.Poelten ricordano un po'i tempi dello scandalo legato alle presunte pratiche omosessuali e pedofile del cardinale Hans Hermann Groer, venuto alla luce nel 1995. Stavolta le accuse riguardano il seminario della diocesi di St. Poelten (Bassa Austria) del vescovo ultraconservatore Kurt Krenn. Finora si sono dimessi il rettore del seminario, Ulrich Kuechl, e il suo vice, Wolfgang Rothe - due foto pubblicate oggi dal settimanale di Vienna, Profil, li mostrano in atteggiamenti inequivocabili ciascuno con un seminarista -. Ma emergono già voci apertamente critiche nei confronti di Krenn stesso che in una prima reazione aveva parlato di «ragazzate che non hanno niente a che vedere con omosessualità». «E'certamente sconvolgente che ciò accada. La responsabilità è del vescovo», ha detto oggi il presidente dei rettori dei seminari austriaci, Martin Walchhofer. Anche il teologo pastorale austriaco Paul Zulehner ha chiesto le dimissioni di Krenn. La conferenza episcopale austriaca ha parlato invece di un «urgente bisogno di azione da parte della chiesa».

    Secondo Profil, Krenn era da tempo al corrente su cosa stava succedendo dietro le mura del seminario di St. Poelten e che sei mesi fa era stato anche informato per iscritto. Il vescovo avrebbe però cercato di mettere a tacere la vicenda. Il vescovo di St.Poelten, che ha 68 anni, è stato in passato un strenuo difensore del cardinale Groer, che nel 1995 era stato costretto alle dimissioni per accuse di abusi sessuali, gettando la chiesa cattolica in una crisi d'identità senza precedenti nel Paese alpino. Groer è morto a marzo dell'anno scorso all'età di 83 anni.

    Il seminario di St. Poelten è già dall'inizio di quest'anno nel mirino della procura regionale. Su un computer sequestrato sono state trovate recentemente 11 mila foto scaricate da internet, tra cui anche immagini di pedofilia. Profil scrive che gli inquirenti avrebbero inoltre trovato «nelle stanze dei seminaristi almeno 40 mila fotografie e alcuni filmati con rappresentazioni sessuali in parte perverse che mostrano anche giovani preti di St. Poelten con superiori». «Si fotografavano vicendevolmente, perchè anche in questa maniera si eccitavano. E siccome lo facevano anche con il capo e con il suo vice, tutto sembrava così normale, si sentivano al sicuro», ha detto un inquirente a Profil. Interpellato questo pomeriggio dall'agenzia stampa austriaca Apa, il procuratore Walter Nemec non ha tuttavia confermato il numero di fotografie trovate. «Da quale fonte possa emergere il numero 40.000, non lo so», pur affermando di non essere al corrente sugli ultimi sviluppi delle indagini.

    Altro dettaglio riferito oggi da Profil: l'ex rettore Kuechl avrebbe anche dato, a giugno del 2003, «una specie di sacramento del matrimonio» a due seminaristi, uno dei quali è cittadino polacco. La cerimonia sarebbe avvenuta in un locale pubblico di St. Poelten.

    «Un largo fronte di personalità ecclesiastiche della diocesi di St. Poelten trovano insopportabile il doppio gioco e si sono decisi a un'azione concordata per portare alla luce la verità, dopo che per anni i loro tentativi dietro le quinte non hanno avuto successo», scrive Profil.

    Christine Maieron


    12/7/2004
    La Gazzetta del Mezzogiorno
    Ex seminarista vittima di abusi scrive al vescovo: tu sapevi

    PALERMO - Cita Giovanni Paolo II che, rivolto ai giovani riuniti a Toronto, «ha avuto il coraggio, ancora una volta, di dire: Mi vergogno per i preti pedofili e per chi ha coperto con il silenzio questi abomini». E chiosa «Possano queste parole risvegliare la sua coscienza, assopita in un torpore durato troppo a lungo».

    E'questa l'esortazione che M. M., 22 anni, un ex seminarista del seminario di Agrigento, rivolge, attraverso l'Adista, un'agenzia di stampa cattolica, al vescovo di Agrigento, Carmelo Ferraro, che «dopo essere stato informato degli abusi sessuali commessi da un sacerdote ai danni di un seminarista non prende alcun provvedimento».

    La «vittima» degli abusi sessuali è proprio l'autore della lettera. La vicenda ebbe inizio nel 1994 a Favara quando il seminarista aveva 12 anni. Il 7 luglio scorso, dopo l'esposto del seminarista, il sacerdote, don Bruno Puleo, ha patteggiato la pena: gli sono stati inflitti 2 anni e 6 mesi di reclusione. Attualmente don Puleo è parroco a Sant'Anna, una piccola frazione nei dintorni di Agrigento.

    «Scrivo a lei, Eccellenza reverendissima monsignor Carmelo Ferraro, arcivescovo metropolita della Chiesa Agrigentina. Scrivo proprio a lei che, una sera di novembre del 2000, ha ascoltato, quasi con indifferenza, il mio racconto - afferma l'ex seminarista -. Forse lei non immagina nemmeno quanto mi sia costato, in quell'occasione, rivivere i momenti più brutti della mia vita. Ma a lei che importa? Scrivo a lei perché sono addolorato e profondamente amareggiato dal suo silenzio. Non per lei, di cui m'importa ben poco, ma per questa povera Chiesa, che si ritrova ad essere guidata da una persona che non ha saputo dirigere il gregge affidatogli, soprattutto i piccoli e gli indifesi».

    Il giovane infine ricorda le parole del cardinale Ersilio Tonini secondo cui è «meglio avere dieci sacerdoti in meno che averne uno sbagliato. La pedofilia e l'omosessualità vanno affrontati tempestivamente e con fermezza». E oggi l'ex seminarista annuncia l'intenzione di avviare una causa civile «contro le persone che hanno un ruolo di responsabilità in situazioni del genere». «Certamente - puntualizza - il rettore del seminario, ma tanto più il vescovo, il quale, pur non avendo responsabilità penale, è civilmente - e moralmente - responsabile. Avrebbe dovuto prendere provvedimenti che non ha preso». La vittima degli abusi sottolinea poi alcuni aspetti dell'inchiesta: «A me non risulta - dice - che il vescovo sia mai stato interrogato: attendo di prendere visione di tutti gli atti processuali per averne conferma».

    L'ex seminarista parla anche dei suoi progetti futuri: «all'università sto studiando psicologia, per aiutare le persone che subiscono abusi. Per questo ho già fondato un'associazione, che deve diventare uno sportello di ascolto».


    12/7/2004
    L'espresso

    Caserta,08 lug 2004 -17:25
    Pedofilia, 100 indagati: c'è anche nome Taricone


    Oltre cento persone sono indagate dalla procura di Santa Maria Capua Vetere nell'ambito di un'inchiesta su materiale pedopornografico acquistato su internet. Tra i nomi c'è anche quello dell'attore Pietro Taricone. Alcuni video e immagini pornografiche sarebbero state acquistate su internet con la sua carta di credito. Il legale di Taricone si è detto certo dell'estraneità del suo assistito. "Penso - ha detto il legale - che potrebbe trattarsi di una problema di carte di credito clonate: magari qualcuno ha 'spiato'su internet i numeri della carta di Pietro durante qualche normale transazione, e poi li ha usati per comprare quella roba in rete". Sulla circostanza la procura casertana sta effettuando controlli.

    Una abitazione di Pietro Taricone (ha rivelato oggi "il Giornale") è stata perquisita nei giorni scorsi ad Avezzano, ma secondo quanto si è appreso non sarebbe stato trovato materiale pedopornografico.

    Titolare dell'indagine è il pubblico ministero Donato Ceglie che ha indagato un centinaio di persone tra cui professionisti, avvocati, studenti. Nel registro degli indagati risulta iscritto anche un sacerdote di Alife, nel Casertano.

    La procura di Santa Maria Capua Vetere ha ordinato nei giorni scorsi decine di perquisizioni. E'stata, tra l'altro, passata al setaccio una casa discografica di Rieti, che, secondo gli investigatori sarebbe una sorta di crocevia del traffico di materiale pedopornografico.


    PEDOFILIA: TROPPE RICHIESTE INDENNIZZI, FALLISCE ARCIDIOCESI

    Los Angeles - Schiacciata dalle richieste di indennizzo, è fallita l'arcidiocesi degli scandali: l'arcidiocesi di Portland (Oregon) ha annunciato la bancarotta e la notizia è il primo segnale palpabile delle conseguenze che ha avuto sulla Chiesa cattolica statunitense il pagamento degli indennizzi alle vittime di abusi sessuali commessi da alcuni sacerdoti su minori. Le attività ecclesiastiche continueranno regolarmente; e la richiesta di bancarotta -ha detto l'arcivescovo, reverendo John Vlazny, "non è un modo per evitare le responsabilità", "ma di fatto è l'unico sistema per fare in modo che altri ricevano il giusto compenso". La decisione dell'arcidiocesi di Portland sospenderà l'inizio di un processo civile contro un prete accusato di aver molestato più di 50 ragazzini: per i presunti abusi commessi negli anni '80 dal sacerdote Maurice Grammand, deceduto nel 2002, sono state presentate due domande collettive per un totale di indennizzo di circa 160 milioni di dollari. Prima di dichiararsi insolvente, l'arcidiocesi della principale città dello stato dell'Oregon sulle coste orientali degl Usa, aveva già sborsato 53 milioni di dollari in accordi extragiudiziari siglati con 130 presunte vittime. Durante gli ultimi tre anni, la Chiesa cattolica statunitense è stata al centro di una serie di scandali che hanno coinvolto decine di sacerdoti accusati di abusi sessuali su minori. Un rapporto della Conferenza episcopale statunitense, del febbraio di quest'anno, ha calcolato che siano stati più di 4000 i preti cattolici accusati di abusi negli ultimi cinquant'anni, per un totale di circa 11.00 denuncie da parte di minori (in gran parte maschi); ma secondo i legali delle vittime, la stima è largamente sottostimata.

    Agi (mercoledì 7 luglio)


    Martedì, 13 luglio 2004

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    INERTE E INDIFFERENTE, IL VESCOVO DI

     AGRIGENTO NON DENUNCIA IL PRETE

     CHE ABUSA.

    INTERVISTA

    ADISTA N°53 del 17 luglio 2004

    32423. AGRIGENTO-ADISTA. Un vescovo viene informato di abusi sessuali commessi da un sacerdote ai danni di un seminarista e non prende alcun provvedimento. Dirà, poi, che la questione non lo riguardava. I drammatici fatti non avvengono nell'ennesima diocesi statunitense, dove il "bubbone" è esploso ormai da anni, grazie anche al coraggio delle vittime e alla dismissione dell'atteggiamento omertoso di persone coinvolte e dei vertici ecclesiastici. Il vescovo in questione è italiano: si tratta di mons. Carmelo Ferraro, che era alla guida della diocesi di Agrigento all'epoca dei fatti e lo è anche adesso.

    Il sacerdote, don Bruno Puleo, ha patteggiato la pena il 7 luglio: gli sono stati inflitti 2 anni e 6 mesi di reclusione (è stato un secondo patteggiamento fra le parti: il primo era per una pena di due anni, che era stata giudicata insufficiente dal gip Luigi Patronaggio). Ha preferito il patteggiamento al processo, che avrebbe molto probabilmente aggravato la sua posizione. Il patteggiamento infatti ha riguardato una sola vittima. Le indagini, condotte dal pm Caterina Sallusti, avevano però riscontrato abusi nei confronti di altri sette ragazzi, sei dei quali dello stesso seminario (quello arcivescovile di Agrigento che si trova a Favara) dove don Puleo, inizialmente diacono, era stato assistente per un periodo che si è concluso nel 1995. Attualmente don Puleo è parroco a Sant'Anna, una piccola frazione nei dintorni di Agrigento.

    Marco Marchese, la vittima che ha sporto denuncia, ha subìto abusi nel seminario arcivescovile di Agrigento a partire dall'età di 12 anni. Oggi ne ha 22, ha lasciato il seminario nel 2000 e, a vicenda giudiziaria conclusa, ci tiene a sottolineare che non era il carcere per il suo "carnefice" lo scopo della sua azione, ma l'emersione di un fenomeno che causa sofferenza indicibile a tanti bambini, con la speranza inoltre che la Chiesa abbia il coraggio di mettersi dalla parte degli offesi. March ese si era deciso a presentare un esposto dopo aver constatato che né il rettore del seminario, don Gaetano Montana, né il vescovo Ferraro - ai quali aveva raccontato tutto - avevano preso provvedimenti per fermare don Puleo.

    Il giorno dopo il patteggiamento, Marco ha inviato al vescovo una lettera molto severa e accorata. "Scrivo proprio a lei che - recita l'apertura della lettera - una sera di novembre del 2000 ha ascoltato, quasi con indifferenza, il mio racconto (... ). Scrivo a lei perché sono addolorato e profondamente amareggiato dal suo silenzio", amareggiato "per questa povera Chiesa che si ritrova ad essere guidata da una persona che non ha saputo dirigere il gregge affidatogli, soprattutto i piccoli e gli indifesi". Ne riportiamo il testo integrale nel numero di Adista-documenti allegato.

    Ma Marchese non intende fermarsi a questo: intende procedere in sede civile contro quanti - sicuramente il rettore e il vescovo - hanno omesso di prendere provvedimenti contro don Puleo, malgrado, avendone l'autorità, fosse per loro un obbligo intervenire.

    In ambito ecclesiale, non esiste nel Diritto Canonico un canone riguardante eventuali pene da comminare a chi non denuncia un reato avendone conoscenza. Ma è anche vero che il card. Bernard Law ha subìto così forti pressioni (anche dalla Santa Sede?) proprio per aver "coperto" i preti pedofili della sua diocesi da vedersi costretto, nel dicembre del 2002, a dimettersi da vescovo di Boston. Il Diritto Canonico lascia peraltro molta autonomia di gestione ai vescovi che si trovino di fronte a reati dei loro sacerdoti. Anche se per costoro ci sono canoni precisi. In particolare, per i delitti contro il sesto comandamento, commessi "con violenza, o minacce, o pubblicamente, o con un minore al di sotto dei 16 anni", il canone 1395, al paragrafo 2, prevede "giuste pene, non esclusa la dimissione dallo stato clericale". Ma non è stato applicato finora contro don Puleo, il quale è stato solo spostato dalla parrocchia, popolo! sa e ric ca di bambini, di Palma di Montechiaro a quella ben più piccola di Sant'Anna, piccolo borgo nella provincia di Agrigento. Spostamento avvenuto però nel 2002: l'esposto di Marco Marchese contro don Puleo è della primavera del 2001. Il vescovo non poteva non esserne a conoscenza.

    Tutta la vicenda è ricostruita qui di seguito nell'intervista che abbiamo realizzato con Marco Marchese.

    Come comincia la tua storia?

    Sono entrato nel seminario minore nel 1994 perché la mia vocazione era di diventare sacerdote. Avevo 12 anni, frequentavo la seconda media. Avevamo come assistente don Puleo, che allora era diacono. Lui aveva per me molte attenzioni, mi faceva anche dei regali. Poi, ai primi di dicembre, mi fece accomodare nella sua stanza e successe il tutto.

    La cosa si ripeté?

    Sì, soprattutto nei giorni di pioggia, perché altrimenti preferivo giocare a calcio e non andavo a riposare con lui.

    Nessuno faceva caso al fatto che andassi a riposare con lui?

    Penso di no, perché capitava che noi ragazzi trascorressimo del tempo in camera sua a chiacchierare. Poi si trattava delle prime ore del pomeriggio, ognuno stava per conto proprio. Questa cosa è durata fino a quando lui, l'anno successivo, è diventato sacerdote e ha lasciato il seminario minore. Il nostro rapporto però è continuato. Lui è diventato il mio padrino di cresima. Io andavo a trovarlo, o in parrocchia o in casa sua.


    Lui continuava con le sue attenzioni verso di te?

    Sì.

    Non riuscivi ad opporti?

    La prima volta rimasi perplesso. Era ovviamente la mia prima esperienza sessuale, precocissima e sbagliata. Lui mi diceva che era solo una questione di amicizia, che la nostra era un'amicizia particolare, mi diceva di non parlarne con nessuno perché avrei suscitato delle gelosie, che era normale il nostro comportamento, che era giusto. Io gli credevo. E mi sono affezionato ! a lui. A nche se cominciai subito a star male: mi fu diagnosticata una colite nervosa che mi portai dietro per un bel po'.

    Quando hai capito che il vostro rapporto era sbagliato?

    Quando sono andato al liceo, una scuola pubblica, perché nel seminario maggiore non esisteva una scuola superiore, e sono entrato in contatto con altri ragazzi e con le ragazze. Allora avevo minori possibilità di passare del tempo con don Puleo, perché ero impegnato in varie attività comunitarie. Succedeva quando lui chiedeva al rettore del seminario, don Gaetano Montana, che mi inviasse nella sua parrocchia, in occasione delle cosiddette giornate per il seminario in cui si fa raccolta di fondi per le istituzioni di formazione sacerdotale, perché altrimenti non ci vedevamo mai. Sicché andavo nella chiesa dove celebrava.

    Fino a che età hai dunque mantenuto il rapporto con don Puleo?

    Fin verso i 16 anni, perché a quel punto le nostre strade si sono divise: io non volevo più incontrarlo, e anche lui non faceva pressione per vedermi perché, a quanto ho capito dopo, aveva altri ragazzi sotto mano. E in effetti sono venuti fuori i nomi di altri ragazzi vittime delle stesse attenzioni morbose da parte sua.

    Ragazzi del tuo stesso seminario?

    Sei sì. Del settimo non so nulla di preciso.

    In tutti questi anni non ti sei confidato con nessuno?

    Mai. Fino a quando uno degli assistenti che mi accompagnavano a Palermo per una delle tante visite a motivo della colite, e che aveva sentito di strani episodi che accadevano in seminario, riuscì a farmi parlare e mi consigliò di parlare subito con il vice-rettore. A me non interessava fare del male a quell'uomo, ma fare in modo che nessun altro ragazzo dovesse più soffrire quello che io avevo sofferto.

    E andasti dal vice-rettore?

    Sì, il giorno dopo. Mi assicurò che avrebbe parlato con il rettore, che dovevo stare tranquillo, che avrei dovuto pensare agli studi e basta. Non ho! avuto n essun tipo di riscontro. Durante un ritiro spirituale parlai anche con il rettore che mi disse che era stato messo al corrente della mia situazione dal vice-rettore e che avrebbe parlato con il vescovo, monsignor Carmelo Ferraro, tuttora in carica. Io mi fidai. Inoltre, se mi capitava di incontrare don Puleo, erano sempre incontri pubblici, ritiri spirituali, ci si salutava normalmente come se i nostri rapporti in passato fossero stati normali e basta. Nel giugno del 2000 lasciai il seminario.

    Quali furono i tuoi passi successivi?

    Continuavo ad aspettarmi qualche riscontro alla mia denuncia. Invece non succedeva niente. Allora chiesi un incontro con il vescovo che mi ricevette subito. Stranamente, perché quando eravamo in seminario, se gli chiedevamo udienza, dovevamo attendere a lungo. Il vescovo mi ascoltò e cadde dalle nuvole. Disse che nessuno mai l'aveva informato di quanto era avvenuto. Io gli confidai la mia paura che don Puleo potesse continuare a fare del male ad altri ragazzi. Aggiunsi anche che il sacerdote andava aiutato perché la pedofilia è una malattia. "Cerchi di fare qualcosa", insistetti, "lei è il padre spirituale di tutti i sacerdoti". Era anche la massima autorità cui io potessi rivolgermi. Il vescovo mi assicurò che ci avrebbe pensato lui e che dovevo stare tranquillo. Mi licenziò regalandomi un libro. Da allora non ho avuto più notizie dal vescovo, non ho più avuto a che fare con lui. Invece il giorno successivo ebbi notizie da don Puleo, perché si precipitò a casa mia e mi rimproverò aspramente perché gli avevo fatto perdere la fiducia del vescovo.
    Dunque il vescovo, in seguito al colloquio con te, l'aveva chiamato?

    Sì. Mi disse che il vescovo lo aveva mandato a chiedermi scusa se mi aveva provocato dei turbamenti.

    Come si è arrivati alla denuncia davanti all'autorità giudiziaria?

    Qualche giorno dopo parlai con il mio parroco, don Giuseppe Veneziano, che tra l'altro era stato suo retto! re quand o don Puleo era in seminario. Si meravigliò del mio racconto, sia perché don Puleo era stimato in diocesi, sia perché il vescovo non gliene aveva fatto parola. Successivamente mi chiamò per dirmi che aveva parlato col vescovo. "Questa storia con don Puleo è acqua passata, ormai sono anni che è successa, tu stai tranquillo, fatti la tua vita, chiudiamola qui". Intanto però don Puleo continuava a fare il parroco. Era nella parrocchia del Villaggio Giordano, a Palma di Montechiaro.

    Neanche un'ammonizione al prete?

    Non so che dire. Però, a seguito di non so quali vicende, due anni fa, è stato spostato e gli è stata affidata un'altra parrocchia: non è più a Palma di Montechiaro ma in un piccolo paesino nei dintorni di Agrigento, Sant'Anna.

    A causa di altre vicende di pedofilia?

    Beh, tre di questi ragazzi sono di Palma di Montechiaro. Qualcuno avrà saputo qualcosa... Ma non posso dirlo con certezza.

    Don Gaetano Montana è ancora al suo posto?

    Sì, continua a fare il rettore del seminario arcivescovile. Mi chiedo come sia possibile. Altri ragazzi possono passare le stesse mie disavventure e nessuno li difenderà. Dico questo perché, riguardo a don Gaetano, devo aggiungere una cosa. Non avendo raggiunto alcun risultato con i miei colloqui, ho parlato con i miei genitori, i quali hanno contattato un avvocato. Questi, prima di fare l'esposto alla magistratura (presentato poi nella primavera del 2001), ha voluto incontrare il vescovo per capire come mai la massima autorità non avesse preso alcun provvedimento. Il vescovo rispose che lui era super partes, che bisognava prendersela con il prete e che comunque il polverone che sarebbe seguito allo scandalo non conveniva a nessuno.

    Dopo la presentazione dell'esposto cos'è successo?

    Parlai con il Sostituto Procuratore che chiamò tutte le persone che io avevo citato.

    Facesti anche il nome del vescovo fra le persone informate dei fatti?

    Sì, e furono chiamate. Ma non so se fu chiamato anche il vescovo. Fui messo a confronto con il parroco, don Giuseppe Veneziano, e con il rettore, don Gaetano Montana. Il parroco inizialmente negò che gli avevo parlato degli abusi subiti. Poi, caduto in contraddizione, si è trincerato dietro il segreto confessionale. Cosa che non sta in piedi: io non mi ero confidato con lui in confessione. Il rettore non negò, anche se disse che non ricordava bene quando gli avevo parlato della mia storia. Alla domanda: "come mai non parlò con il vescovo?", rispose che era preso da altre cose, c'era da ristrutturare il seminario, e siccome il ragazzo, cioè io, sembrava abbastanza tranquillo, tutta la faccenda si poteva rimandare. Lui parlò con il vescovo quando questi, in seguito al nostro colloquio, lo interpellò.

    Qualche giorno fa, il 7 luglio, don Puleo è stato condannato a due anni e sei mesi di reclusione. Finisce qui o farai ulteriori mosse?

    Intendo intentare una causa civile contro le persone che hanno un ruolo di responsabilità in situazioni del genere. Certamente il rettore del seminario, ma tanto più il vescovo, il quale, pur non avendo responsabilità penale, è civilmente - e moralmente - responsabile. Avrebbe dovuto prendere provvedimenti che non ha preso. A me non risulta che il vescovo sia mai stato interrogato: attendo di prendere visione di tutti gli atti processuali per averne conferma.

    Un'altra cosa che intendo fare, ed è il motivo per cui all'università sto studiando psicologia, è aiutare le persone che subiscono abusi. Per la qual cosa ho già fondato un'associazione, che deve diventare uno sportello di ascolto



    Martedì, 13 luglio 2004

    Scandalo pedofilia in seminario, choc in

     Austria

    di Paolo Valentino

    Il direttore e il vice dell'istituto si sono dimessi. Sei anni fa il primate di Vienna costretto a lasciare per una vicenda di abusi
    martedì 13 luglio 2004 tratto da il Corriere della Sera. Una nota di Giovanni Felice Mapelli.


    Nella foto i protagonisti dello scandalo pornografia nel seminario austriaco: mons Kurt Krenn, vescovo di Saint Poelten e mons Capellari

    Nella foto i protagonisti dello scandalo pornografia nel seminario austriaco: mons Kurt Krenn, vescovo di Saint Poelten e mons Capellari
    Inchiesta su 40 mila foto e filmati trovati nella biblioteca della più conservatrice scuola cattolica per sacerdoti
    In apparenza è un seminario. Anzi, il più tradizionalista e ultraconservatore dei seminari cattolici in Austria, luogo di religiosa purezza, preghiera e pio magistero alla cura delle anime, dove volentieri l'anziano arcivescovo Kurt Krenn predicava, bollando con parole di fuoco i rei contro natura.
    In realtà, quello della diocesi di Sankt Pölten, ottanta chilometri a Ovest di Vienna, è stato in questi anni un antro di orchi pedofili, teatro di perversioni peccaminose, una Sodoma asburgica dove preposti e seminaristi indulgevano spesso e volentieri in orge omosessuali, giochi erotici e notti scandite da alcol e sesso, al posto delle orazioni. Qualcuno parla anche di parodie naziste e cerimonie ufficialmente esecrate dal Vaticano, come la celebrazione di un finto matrimonio gay, fra due aspiranti preti, officiato dal direttore, inutile precisare tutti in costume adamitico.

    C'è ancora del marcio nella Chiesa austriaca. A sei anni dallo scandalo del cardinale Hans Hermann Groer, l'ex primate, morto nel 2003, che era stato riconosciuto colpevole di aver sessualmente abusato di giovani religiosi, una nuova, devastante scoperta scuote le fondamenta del cattolicesimo viennese.

    Non più sospetti o bugie di "querulanti ubriachi", come aveva fin qui sostenuto monsignor Krenn, capo della diocesi incriminata, quando il tema era più volte venuto a galla in passato. Ma un'incredibile documentazione fotografica, scoperta un anno fa nei computer della biblioteca del seminario e ora al vaglio delle autorità di polizia, in attesa della formale apertura di un'inchiesta criminale da parte della magistratura. Almeno 40 mila istantanee e una quantità imprecisata di filmati pornografici, che illustrano con precisione e ricchezza di dettagli gli esercizi, non esattamente spirituali, di Sankt Pölten. Alcune di queste ! comprend erebbero atti sessuali dei preposti con minorenni.

    A svelare lo scandalo, il settimanale Profil che nell'edizione in edicola ieri ha pubblicato alcune delle foto, dove i religiosi e i loro allievi vengono immortalati mentre si baciano appassionatamente sulla bocca. Secondo il periodico, l'inchiesta è partita, dopo che diverse immagini e film girati a Sankt Pölten erano apparsi su un sito a luci rosse polacco.

    Il direttore del seminario, Ulrich Küchl e il suo vice, Wolfgang Rothe, si sono dimessi, pur protestando la loro innocenza. Su di loro pende l'accusa di pedofilia. La diocesi si è schierata a quadrato in loro difesa. Monsignor Krenn, soprattutto, ha definito gli addebiti infondati, liquidando addirittura le foto, che ha ammesso di aver visto, come "ragazzate".

    Fortunatamente, i vertici della Chiesa viennese sono di ben altro parere. "Tutto ciò che ha a che fare con la pratica dell'omosessualità, non può trovare spazio in un seminario per preti", recita un comunicato della Conferenza episcopale austriaca, che ha anche annunciato l'avvio di una indagine interna, al termine della quale non è difficile prevedere le dimissioni di Krenn, 68 anni, da vescovo di Sankt Pölten.

    E in questo senso si sono già levate diverse voci dall'interno del mondo cattolico: "Krenn è il vero responsabile e deve rispondere di tutto questo davanti alla Chiesa e a Dio". ha detto Martin Walchhofer, il prelato che supervisiona tutti i seminari austriaci. Anche la politica è intervenuta. "Collezionare materiale pornografico, che coinvolge bambini, non può essere liquidato come una ragazzata", ha dichiarato Thomas Huber, leader dei Verdi. Un portavoce dell'opposizione socialdemocratica, Hannes Jarolim, ha chiesto al ministero dell'Interno di indagare per favoreggiamento nei confronti dello stesso arcivescovo e aprire una procedura formale.

    Secondo Profil una foto documenterebbe la celebrazione del matrimonio gay da parte del rever! endo K Cchl. Il resto del materiale, con le parole del procuratore Walter Nemec, "mostra i seminaristi in situazione perverse con i loro superiori".

    Un seminarista di Sankt Pölten, citato dal settimanale, afferma che "tutti sapevano cosa succedesse da noi, non era possibile ignorarlo, ma nella Chiesa domina un silenzio di piombo, quando si tratta di temi tabù, semplicemente non sappiamo in che modo affrontare correttamente il problema". Quelli che avevano provato a parlarne direttamente con i due superiori o con Krenn, sono stati subito identificati da loro come nemici e isolati.

    Anche la polizia, afferma Profil avrebbe trovato all'inizio grosse difficoltà a rompere il muro dell'omertà di Sankt Pölten, dopo la scoperta del materiale e le prime denunce inviate via email da alcuni seminaristi.

    Paolo Valentino
    ____________________________________________

    Un commento di Giovanni F. Mapelli:

    Non condivido il tono e l'equiparazione che l'articolo fa tra omosessualità perversione
    e l'equiparazione con pedofilia: c'è una CONFUSIONE GENERALE DI CHE SI PARLA?
    Anche tra preti consenzienti non è definibile come perversione! (dov'è il rispetto per l'intimità delle persone...?).
    IL TABU'DELLA GERARCHIA FOMENTA QUESTE VISIONI MORBOSE SUI GIORNALI LAICI. Vogliono processare i sentimenti? (se non c'è abuso ovviamente)
    PER ME E'UN PROCESSO STAMPA, UNA CAMPAGNA DIFFAMATORIA IN GRANDE STILE CONTRO L'OMOSESSUALITA'(nascosta) del CLERO.


    Mercoledì, 14 luglio 2004

    Pedofilia nella Chiesa Cattolica Italiana


    Eccellenza, lei sapeva e taceva.

    di Marco Marchese
    (ex seminarista del seminario di Agrigento)

    Ragazzo abusato in seminario scrive al vescovo di Agrigento.
    Da ADISTA n. 54 del 17-7-2004

    DOC-1539. AGRIGENTO-ADISTA. Un prete abusa di lui, dodicenne, sessualmente. Nel seminario arcivescovile di Agrigento che si trova nella vicinissima Favara. Per quattro anni. Prende coraggio Marco Marchese e racconta le sue sofferenze al vescovo, mons. Carmelo Ferraro di Agrigento. Vuole che nessun altro bambino o ragazzo debba patire quello che lui ha patito. Quel prete, don Bruno Puleo, è malato, sostiene Marco; lo faccia curare, chiede al vescovo, perché non possa più fare del male. Lo tranquillizza il vescovo: "ci penso io". Ma l'unica cosa che fa è 'obbligare'il reo a chiedere scusa all'offeso. E nulla più. Altri sette ragazzi, si viene a sapere poi, hanno subìto le attenzioni e le carezze morbose di don Puleo.
    Raccontiamo tutta la vicenda nel numero blu allegato, in un'intervista a Marco Marchese. Qui di seguito, invece, la lettera che Marco ha inviato l'8 luglio al vescovo Ferraro.


    Scrivo a lei, Eccellenza reverendissima monsignor Carmelo Ferraro, arcivescovo metropolita della Chiesa Agrigentina.
    Scrivo proprio a lei che, una sera di novembre del 2000, ha ascoltato, quasi con indifferenza, il mio racconto. Forse lei non immagina nemmeno quanto mi sia costato, in quell'occasione, rivivere i momenti più brutti della mia vita.
    Ma a lei che importa?
    Scrivo a lei perché sono addolorato e profondamente amareggiato dal suo silenzio. Non per lei, di cui m'importa ben poco, ma per questa povera Chiesa, che si ritrova ad essere guidata da una persona che non ha saputo dirigere il gregge affidatogli, soprattutto i piccoli e gli indifesi.
    Monsignor Wilton Gregory, presidente dei vescovi americani ha detto (la Repubblica, 21 febbraio 2002): "Ciò che abbiamo fatto o non abbiamo fatto ha contribuito all'abuso sessuale di bambini e giovani da parte del clero e di persone all'interno della Chiesa". Forse si starà chiedendo cosa ha a che fare tutto ciò con lei, si chiederà cosa ha fatto o non ha fatto ed io le voglio subito venire in aiuto. Lei era tenuto come tutti i vescovi diocesani ad informare tempestivamente la Congregazione Vaticana per la Dottrina della Fede delle eventuali accuse di pedofilia contro sacerdoti cattolici. Non sono io a dirlo, ma due documenti tratti dagli Acta Apostolicae Sedis, gazzetta ufficiale della Santa Sede, secondo cui i presuli debbono svolgere indagini nel caso vi sia anche solo il sospetto di pedofilia nei confronti di preti! Lei cosa ha fatto? Mi chiedo: perché lei, venuto a conoscenza di fatti sì gravi non ha preso alcun provvedimento seguendo il monito della Santa Sede? Cosa voleva che accadesse? Che io ritrattassi? Voleva forse recuperare il colpevole? E come? Facendo finta di niente? Lasciando il prete al suo posto, in mezzo alla gente, ai giovani e ai bambini per oltre un anno e mezzo? O voleva forse salvare l'onorabilità dell'istituzione? La piaga all'interno della Chiesa aumenta sempre più, nonostante la Chiesa abbia elaborato strumenti d'intervento a livello locale e universale senza riuscire a utilizzarli! E lo sa perché? Perché chi dovrebbe farlo tace, per paura o meno, si nasconde dietro al silenzio, portando ad una rovina ancora più grande e sono sicuro che se non avessi denunciato il fatto alla Procura, lei se ne starebbe ancora con le mani in mano.
    Mi chiedo, però, come mai, in occasione dell'attentato alla chiesa madre di Favara, in particolare per l'incendio del portone principale, lei (Il Giornale di Sicilia, maggio 2000, cronaca di Agrigento) definì il silenzio di chi sapeva come connivenza. E il suo silenzio attorno alla mia vicenda? Come bisogna definirlo? E mi viene da pensare che altre vicende simili alla mia siano state taciute, sotterrate nel silenzio! E chissà quante! Cosa sarebbe stato se non avessi raccontato a nessuno quanto successomi all'età di dodici anni in seminario a Favara? Glielo dico io: avrei continuato a soffrire in silenzio senza però l'amara delusione di vedere le persone che mi hanno ascoltato rimanere con le mani in mano; non avrei richiamato alla mente una vicenda che per me andava cancellata, che per me era troppo pesante. Non avrei avuto la grande delusione di aver accanto persone ipocrite, conniventi e mi fermo qui.
    Si ricorda quando nella stessa occasione del portone bruciato ha decretato un anno di preghiera in riparazione del sacrilegio compiuto? Un anno di preghiera, un rosario perpetuo, recitato ventiquattro ore su ventiquattro, perché "tutti siamo responsabili di tutti", così si leggeva sul giornale.
    Le chiedo allora: quanto bisogna pregare per una infanzia bruciata, per un cuore che per sei anni non ha smesso di piangere in silenzio? Bruciare l'infanzia di un ragazzo non è più di un sacrilegio? E quanti rosari perpetui bisogna recitare per i mangia-bambini? E per quelle persone che pur sapendo, compreso lei, hanno fatto finta di niente? Non le viene in mente, al riguardo, la parabola del buon samaritano e soprattutto quelle persone, sacerdote e levita, che vedendo passarono oltre? Lei chi si sente di essere tra queste persone? Forse il buon samaritano? Ad essere sincero non mi importa nulla di quello che si sente. Mi importa dei bambini! Le ho raccontato di me, rivivendo per l'ennesima volta quello che lei, evidentemente, non può capire, quello che non ho mai saputo dimenticare e le chiedo: cosa ha fatto? Mi risuonano ancora le parole da lei pronunciate in occasione dell'abbattimento di alcune abitazioni abusive presso la Valle dei Templi: "Il Vangelo è passione d'amore per la verità. Quando è la dignità di un popolo ad essere compromessa, allora non posso tacere" (Il Giornale di Sicilia, 2 febbraio 2000, cronaca di Agrigento). Sicuramente tra i suoi tanti impegni ad alzare la voce in difesa dei deboli e in difesa della verità, non ha potuto leggere bene la lettera inviata dal santo Padre ai sacerdoti il giovedì santo, laddove affermava la vicinanza a coloro che hanno dovuto subire le conseguenze dei peccati dovuti al tradimento di preti ai loro voti e lo sforzo di rispondere secondo verità e giustizia ad ogni penosa situazione.
    Ricordi bene che la dignità umana e la sacralità dei bambini vengono prima di ogni cosa! È questo cui la Chiesa mi ha insegnato a credere, ma evidentemente crediamo o abbiamo conosciuto un Dio diverso. Sì, perché se lei credesse nello stesso mio Dio, Padre, che ama e consola gli afflitti, Figlio, che si fa voce degli ultimi e dei più deboli, e Spirito Santo, che infonde forza e coraggio per sostenere la verità e la giustizia, ne avrebbe lo stesso timore che ne ho io! Avrebbe timore di questo Dio che dice: "Chiunque scandalizza uno solo di questi più piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo un macina d'asino e fosse gettato negli abissi del mare"; "chi accoglie anche uno solo di questi più piccoli in nome mio, accoglie me"; "i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre" (e gridano vendetta agli occhi di Dio). Ne parla tanto il Vangelo che lei instancabilmente annuncia, ma evidentemente del Vangelo si ricorda solo quello che fa più comodo!
    Sono convinto che per fare certe scelte e affrontare certi problemi che magari comportano dei rischi per la propria immagine o la mettono in gioco, ci vuole molto coraggio. Penso altresì che, per chi ha un po'di coscienza e di fede, ci vorrà molto più coraggio nel presentarsi dinanzi a Dio che, preti o meno, ci chiederà conto di tutto. Dov'è la sua coscienza? Forse non faccio parte anche io come tanti altri ragazzi (i cui pianti, le cui sofferenze le dovranno pesare) del gregge che è affidato proprio a lei da Dio e dalla Chiesa? Non è lei che se ne deve prendere cura e non è a lei che Dio ne chiederà conto? Forse lei è immune al giudizio di Dio e degli uomini?
    Tra le poche persone che mi hanno sostenuto nella mia vicenda vi è il Santo Padre che continua a darmi speranza. Egli che ha rifiutato categoricamente gli infingimenti, le omertà, le complicità. Il papa non ha taciuto!
    Mi ritornano alla mente le parole del cardinale Ersilio Tonini secondo cui è meglio avere dieci sacerdoti in meno che averne uno sbagliato. La pedofilia e l'omosessualità vanno affrontati tempestivamente e con fermezza! (Jesus, luglio 2002). Disse altresì che i rettori dei seminari e i direttori spirituali non possono permettersi di lasciar correre!
    Non è a lei che la Chiesa chiede e impone di accertare l'integrità dei seminaristi e di quanti si accostano all'ordine sacro? Non è lei che ha ordinato quel giovane prete? Non è stato lei a decidere quali giovani seminaristi dovevano essere assistenti dei ragazzi del seminario di Favara?
    Lo sa perché le ho raccontato di me quella sera di novembre? Perché credevo in lei, credevo che lei, quale pastore di questo gregge e difensore dei più piccoli e più deboli, avrebbe ascoltato il mio grido e avrebbe impedito altre "carneficine" di bambini e di sogni!
    Concludo, Eccellenza, rinnovando la mia fiducia nella Chiesa di Cristo e a sua Santità Giovanni Paolo II che, rivolto ai giovani riuniti a Toronto, ha avuto il coraggio, ancora una volta, di dire: "Mi vergogno per i preti pedofili e per chi ha coperto con il silenzio questi abomini".
    Possano queste parole risvegliare la sua coscienza, assopita in un torpore durato troppo a lungo.
    Marco Marchese
    (ex seminarista del seminario di Agrigento)


    Mercoledì, 14 luglio 2004

    Pedofilia in Austria: denunciato novizio

     polacco

    AGI On-line

    PEDOFILIA, IN AUSTRIA DENUNCIATO NOVIZIO POLACCO
    (AGI) - Vienna, 19 lug. - L'inchiesta sullo scandalo a sfondo sessuale scoppiato nel seminario cattolico di Sankt Poelten, a ovest di Vienna, ha portato all'incriminazione di un novizio polacco ventisettenne per reati legati alla pedofilia.
     Dall'esame del suo computer personale e'risultato che si era collegato a siti pedofili. Anche dal computer centrale del seminario e'stato scaricato materiale pedofilo, ma gli inquirenti non sono stati in grado di determinare responsabilita'individuali perche'tutti i seminaristi usavano la stessa parola d'accesso. Essi hanno escluso, tuttavia, che il novizio polacco abbia visionato il materiale pedofilo del computer centrale. In relazione al contenuto dei due computer, in una nota la procura parla di "rappresentazioni pornografiche di minori e di pornografia cosiddetta violenta".
     Gli inquirenti hanno disposto il sequestro di otto computer personali e del computer centrale del seminario di Sankt Poelten su richiesta della direzione dopo che, a fine 2003, un tecnico che aveva esaminato il computer centrale per eliminare un problema legato a un virus aveva scoperto che era stato scaricato materiale pedofilo. Questa inchiesta, unita allo scandalo provocato dalle pubblicazione di foto sullo scambio di effusione fra sacerdoti e novizi ha avuto vasta eco fra i cattolici austriaci e determinato richieste di dimissioni per il titolare della diocesi di Sankt Poeltern, monsignor Kurt Krenn.
     -
    191545 LUG 04



    AUSTRIA/ SCANDALO SESSUALE SEMINARIO, INCRIMINATO UNO STUDENTE
    Si tratta di un seminarista polacco di 27 anni
    lunedì 19 luglio 2004 di APC


    Un seminarista polacco di 27 anni è stato incriminato per possesso e distribuzione di materiale pedo-pornografico. Lo ha reso noto oggi il magistrato austriaco, Walter Nemec. L'incriminazione è maturata nel corso delle indagini sullo scandalo scoppiato all'interno della Chiesa austriaca in seguito alla pubblicazione di migliaia di foto pedo-pornografiche scattate nel seminario di Saint Poelten, 80 chilometri circa a ovest di Vienna.

    Il magistrato ha rilasciato una dichiarazione in cui si precisa che il seminarista polacco, la cui identità non è stata diffusa, ha scaricato "numerose" foto vietate da un sito web localizzato in Polonia.

    Anche il cancelliere austriaco Wolfgang Schuessel ha denunciato apertamente lo scandalo. Schuessel, che ha chiarito di non parlare in virtù del suo ruolo istituzionale ma come credente e cattolico, ha chiesto una spiegazione esauriente sulla vicenda.

    Le autorità del posto hanno sequestrato alcuni computer nell'ambito delle indagini al seminario. Sono state trovate almeno 40mila immagini a sfondo sessuale, ma il vescovo Kurt Krenn, responsabile della diocesi, ha giudicato la vicenda "un po'esagerata e montata" nel corso di un'intervista trasmessa dalla tv austriaca. Secondo lui, si è trattato essenzialmente di uno "scherzo di cattivo gusto, una cosa da ragazzini".
    Il vescovo di St. Poelten, che ha respinto la richiesta di dimissioni, ha sottolineato che non esiste "alcuna prova" di atti di omosessualità all'interno del seminario. Nemmeno una foto che mostra il vice-rettore che bacia appassionatamente un seminarista dimostrerebbe alcunché ("Era una festa di Natale, alla fine si sono dati il bacio natalizio, non ha niente a che fare con l'omosessualità" ha dichiarato il porporato).

    Eppure il servizio di lunedì 12 luglio dell'autorevole settimanale austriaco Profil, basato anche scoperta di un numero imprecisato di video a sfondo erotico, sembrerebbe dimostrare il contrario. I vertici della Chiesa per la prima volta hanno scoperto il materiale un anno fa su un computer del seminario, ha precisato Profil. In esso figuravano numerose immagini di giovani preti e loro insegnanti che si baciavano e indulgevano in giochi sessuali e orge.

    L'organo di stampa ha precisato che il direttore del seminario, il reverendo Ulrich Kuechl, ha già rassegnato le dimissioni e anche il suo vice, lfgang Rothe, le ha sottoposte al suo superiore. "Ho delle responsabilità e me le assumo" ha commentato il vescovo Krenn, ma "non avevo niente a che vedere con queste cose, anche se ovviamente sono di mia competenza". Il caso ha suscitato molto scalpore nel Paese a maggioranza cattolica, dove i vertici ecclesiastici stanno ancora tentando di superare le divisioni create dalle accuse di molestie nei confronti di studenti minorenni da parte del cardinale Hans Hermann Groer, costretto a rassegnare le dimissioni nel 1995 dall'arcidiocesi di Vienna.


    Martedì, 20 luglio 2004

    Scandalo pedofilia in Austria


    Nominato dal Vaticano un visitatore

     apostolico

    Di seguito la notizia così come è stata riportata dall'agenzia della CEI SIR e dal sito Tamles.

    articolo tratto da TAMLES
    Un vescovo ultraconservatore che dichiara un bacio sulla bocca una forma di gioia natalizia... speriamo che riconosca la stessa gioia natalizia in tutte le coppie omosessuali, sarebbe una bella estensione del concetto!

    IL CASO - Lo scandalo in un seminario

    L´invio da Roma del visitatore apostolico è un atto rarissimo

    MARCO POLITI
    CITTA´ DEL VATICANO - Un altro colpo per papa Wojtyla. Dopo la serie infinita dei processi per pedofilia nelle diocesi Usa, sono arrivate fino in Vaticano le ondate fangose dello scandalo del seminario austriaco di Sankt Poelten, in Austria, dove gli inquirenti hanno trovato materiale pornografico in quantità industriali mentre sui giornali sono finite le foto del rettore Ulrich Kuechl (dimessosi il 5 luglio) e del vicerettore Wolfgang Rothe, ritratti in atteggiamenti "inequivocabili" ognuno con un seminarista diverso.
    Ad aumentare la vergogna sono state le prime dichiarazioni del vescovo di Sankt Poelten, monsignor Kurt Krenn - un ultraconservatore che si è sempre proclamato fedele del pontefice ad oltranza - che aveva definito alla tv austriaca tutta la vicenda "esagerata e montata", sostenendo che il bacio in bocca del vicerettore Rothe con un allievo (foto pubblicata dal settimanale "Profil") andava considerato solo un momento di gioia natalizia. "Era una festa di Natale - ha detto testualmente monsignor Krenn - e alla fine si sono dati un bacio. Non ha niente a che fare con l´omosessualità".
    Papa Wojtyla sembra meno tranquillo. Ieri ha inviato ufficialmente nella diocesi un "visitatore apostolico", l´equivalente di un commissario straordinario, con l´incarico di indagare particolarmente sul seminario, la diffusione di materiale pedo-pornografico (sono stati trovate quarantamila foto e parecchi video), relazioni erotiche ed eventuali abusi sessuali. Per la Chiesa austriaca lo scandalo è una disgrazia che segue di pochi anni l´altro scandalo a sfondo sessuale, che coinvolse negli anni Novanta l´arcivescovo di Vienna cardinale Hans Groer, poi dimessosi nel 1998 e morto ritirato nel 2003. Nei giorni scorsi il cancelliere austriaco Wolfgang Schuessel aveva dichiarato pubblicamente: "In Austria Stato e Chiesa sono separati, per questo non ho alcun diritto di prendere posizione come cancelliere... ma come credente e cattolico voglio una spiegazione immediata e sincera".
    L´invio di un "visitatore apostolico", cioè di un alto commissario-inquirente vaticano, è un atto rarissimo. La persona incaricata dal pontefice, mons. Klaus Kung, vescovo di Feldkirch, si è detto consapevole che si tratta di una responsabilità "delicata e difficile", ma ha sottolineato di voler "procedere in maniera approfondita e immediata per rafforzare la fiducia che i fedeli nutrono nei confronti della Chiesa e del Santo Padre".
    La procura austriaca, dal canto suo, ha già iniziato a indagare. E´ stata annunciata l´incriminazione per possesso di materiale pedofilo e pornografico di un novizio polacco ventisettenne, che peraltro è già stato allontanato dal seminario. In stato di stallo sono invece le indagini su otto altri seminaristi, poiché per ora non è stato possibile scoprire - data la molteplicità di password di accesso - chi abbia effettivamente visionato siti pedofili e pornografici su un computer dove furono trovate scaricate migliaia di immagini porno. "Di questa vicenda - aveva dichiarato una settimana fa alla rivista "News" il vescovo Krenn - alla conferenza episcopale non deve importare un accidente". Più di quanto potesse tollerare il Vaticano.
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    La notizia data dall'agenzia SIR del 20-7-2004

    16:56 - ST. PÖLTEN, NOMINA DI MONS. KÜNG, CARD. SCHÖNBORN (VESCOVI AUSTRIA): "PASSO VERSO IL RISANAMENTO DELLA SITUAZIONE"
    Il card. Christoph Schönborn, presidente della Conferenza episcopale austriaca, ha definito oggi la nomina di mons. Klaus Küng, vescovo di Feldkirch, quale visitatore apostolico per la diocesi di St. Pölten, un "provvedimento "straordinario e raro". Il cardinale ha spiegato che il visitatore apostolico, responsabile solo dinanzi al Papa, ha il compito di "informarsi quanto più rapidamente circa tutti gli avvenimenti" a St. Pölten "e di assicurarsi che l'ordine della Chiesa universale venga rispettato e ripristinato all'interno della diocesi e in particolare anche nel seminario". Con questa nomina papale viene meno anche la commissione d'inchiesta istituita da mons. Krenn, vescovo di St. Pölten, poiché, ha aggiunto il cardinale, "in quanto visitatore apostolico per la diocesi, mons. Küng dispone di pieni poteri anche nei confronti del seminario". Schönborn ha comunicato che "tutte le decisioni importanti" e le "prese di posizione ufficiali" debbono essere concordate con il visitatore, che dispone di "ampi poteri" durante il periodo di carica. "Penso che ciò sia importante affinché possa lavorare in pace e con decisione", ha aggiunto. Schönborn ha definito il provvedimento della Santa Sede "un importante passo verso il risanamento della situazione". "Ormai sappiamo tutti, e percepiamo dolorosamente che un tale risanamento è necessario. Molte persone sono state irritate, deluse, rattristate o furibonde" da quanto avvenuto, ha osservato, pur sottolineando che la reazione della Chiesa austriaca e del Papa sia stata immediata. Il cardinale non ha fatto previsioni sulla durata della permanenza di mons. Küng a St. Pölten: "daremo il nostro sostegno a mons. Küng ed egli stesso troverà molto sostegno nella diocesi", ha dichiarato. Da parte sua, mons. Küng, ha annunciato che si "occuperà immediatamente del seminario". Il vescovo ha sottolineato di voler cercare il dialogo con i responsabili, "a partire dai vescovi e da tutti i responsabili della diocesi". "Interverrò certamente – ha affermato – laddove sia necessario per far sì che vengano esaminati tutti gli eventi e per far chiarezza su quanto accaduto e per decidere il da farsi".



    Giovedì, 22 luglio 2004

    Austria: forte aumento uscite dalla Chiesa

     cattolica



    VIENNA - Chiesa cattolica in Austria soffre in questo momento una pesante emorragia di fedeli, come conseguenza degli scandali sollevati il mese scorso dai presunti rapporti omosessuali e dalle fotografie pedo-pornografiche nel seminario di St.Poelten, nel frattempo chiuso dal Vaticano.

    Il quotidiano conservatore di Vienna "Die Presse" ha pubbicato oggi i primi dati ufficiali, relativi al periodo dopo la scoperta degli scandali, sui cittadini che sono andati in comune a farsi cancellare ufficialmente dalle liste della Chiesa cattolica: a Vienna a luglio le uscite sono state del 30% superiori allo stesso mese dello scorso anno.

    A St.Poelten, dove aveva sede il "seminario a luci rosse", l'aumento è stato del 186% (in cifre, 80 fedeli si sono fatti cancellare a luglio 2004, rispetto a 28 del luglio 2003). Il fenomeno avrà poi conseguenze economiche in termini di quote della dichiarazione dei redditi, ma il risultato si vedrà il prossimo anno.

    Da SWISSINFO


    Mercoledì, 01 settembre 2004

    PRETI PEDOFILI


    Vaticano sapeva di scandalo St.Polten da anni

    Lo sostengono alcuni testimoni in un documentario televisivo



    di APC

    Roma, 20 ago. (Apcom) - Nel documentario televisivo dedicato allo scandalo del seminario di St. Polten il network tedesco ARD ha intervistato alcuni testimoni, che sostengono all'unaminità una tesi molto scomoda: il vescovo Kurt Krenn (che aveva definito lo scandalo come innocui "giochi da ragazzi") e degli alti prelati erano a conoscenza delle abitudini del seminario, dei suoi festini omosessuali e delle foto proibite.

    Intanto un servizio radiofonico del Suedwestrundfunk sostiene che anche il Vaticano sapesse delle attività omosessuali e questo da almeno due anni.

    Nel documentario, che andrà in onda domenica sera, un ex-seminarista racconta per la prima volta le abitudini di St. Polten, ora chiuso dall'inviato del Papa che ha ritenuto obbligatorio un "nuovo inizio".

    Un testimone interno sostiene che la morale all'interno del seminario fosse praticamente assente e che i preti avessero spesso rapporti sessuali con i seminaristi, definiti "carne fresca e giovane". "Quel posto era come una palude" racconta l'uomo. "E'molto triste", conclude il testimone, che è stato addirittura minacciato di morte, "che il Vaticano abbia reagito solamente dopo che i media avevano portato alla luce questa sordida situazione". Il Vaticano quindi, secondo le accuse di molti, avrebbe saputo dei sex party nel seminario, ma non avrebbe fatto nulla per contrastarli.
    Già nel 1999 la Conferenza dei Vescovi tedesca aveva dovuto stilare un documento che regolasse i casi riguardanti i seminaristi gay; avevano concordato sul fatto che gli omosessuali potessero diventare preti, a patto di non ammetterlo mai in pubblico e di attenersi severamente alle regole del celibato. Era inoltre vietato frequentare "luoghi disdicevoli" quali bar e discoteche.
    Secondo l'indagine del SWR su 27 diocesi tedesche, la maggior parte di esse si sarebbe attenute alle regole per scegliere i futuri preti.
    Ma, come fa notare a SWR il novizio Stefan Kiechle, "la tentazione siede nella camera accanto".

    Nel seminario di St. Polten furono ritrovate 40.000 foto pornografiche e svariati filmini, nei quali erano visibili anche dei bambini. Un giovane seminarista è stato condannato a 6 mesi di prigione a causa del possesso di materiale pedopornografico.
    Mercoledì, 01 settembre 2004
    AUSTRIA: CONDANNA SOFT PER IL
     SEMINARISTA CHE SCARICAVA FOTO
     PORNO DA INTERNEt
    Da Agenzia Adista n° 61 dell'11 settembre 2004
    32480. ST. PÖLTEN-ADISTA. Il capro espiatorio è saltato fuori. Il 27enne seminarista polacco Piotr Z., accusato nell'ambito dello scandalo che ha coinvolto il seminario di St. Pölten (v. Adista n. 55 e 57/04) di avere scaricato da Internet 1.700 fotografie pornografiche, tra le quali molte di carattere pedofilo, è stato già processato e condannato a sei mesi di reclusione con libertà condizionata. I giudici sono stati clementi: per questo reato è prevista una pena da uno a due anni di carcere.
    Ma lui si è mostrato molto contrito: "Confesso di avere guardato le fotografie - ha ammesso - e me ne pento profondamente". Il pubblico ministero lo ha anche interrogato sui motivi di un tentato suicidio di qualche settimana fa: "È stato per il dolore, per il rimorso, per il senso di colpa. Mi sono sentito così abbandonato. Non è tanto per me, quanto per la vergogna che ho procurato alla mia famiglia".
    Nel frattempo procede la visita apostolica di mons. Klaus Küng, incaricato dal papa il 21 luglio scorso di condurre indagini e ricerche sul caso, ma la conclusione è ancora lontana, ha affermato il segretario di Küng, Bernhard Augustin. Küng ha smentito intanto la notizia, diffusa dall'emittente televisiva ARD, secondo cui l'attività omosessuale all'interno del seminario (ci sono anche le foto del segretario di Krenn e vicerettore del seminario in ambiguo atteggiamento con il rettore) sarebbe stata nota al Vaticano e alla Conferenza episcopale austriaca già da un paio d'anni. Le prime "indicazioni significative", ha detto, risalgono al novembre 2003, quando nel corso della ricerca di un virus nel sistema informatico del seminario sono state scoperte immagini pornografiche. E mentre colloqui e ricerche vengono condotte nella massima riservatezza, la rivista ultracattolica Der 13. afferma di aver già raccolto più di 3.000 firme a sostegno del vescovo di St. Pölten Kürt Krenn. "Giustizia per Krenn!", recita il titolo dell'appello, che verrà inviato al papa.

    Venerdì, 29 dicembre 2006
    ALLA FINE L'ARCIVESCOVO DI AGRIGENTO, MONS. CARMELO FERRARO,
    HA CEDUTO ALLE PRESSIONI DEI MEDIA
    da IMG-Press - Il foglio elettronico: http://www.imgpress.it/index.asp "Il segno di Dio - ha spiegato il Papa - è il bambino nel suo bisogno di aiuto e nella sua povertà". "Egli si fa piccolo per noi", perché vuole toglierci la "paura della sua grandezza". "Egli chiede il nostro amore - ha ribadito Benedetto XVI - Nient'altro vuole da noi se non il nostro amore, mediante il quale impariamo spontaneamente ad entrare nei suoi sentimenti, nel suo pensiero e nella sua volontà". Ecco, Mons. Ferraro, queste parole sull'infanzia abusata, del Sommo Pontefice l'aiuteranno ad adottare la decisione migliore per il bene della Chiesa.
    Alberto Giannino
    Presidente Ass. culturale docenti cattolici
    Venerdì, 29 dicembre 2006
    Il dibattito sulla omelia del predicatore del Papa
    Una medicina spirituale per gli abusi
     sessuali del clero
    Lee Penn confuta la proposta del predicatore apostolico
    (Traduzione dall'inglese e riduzione di Fausto Marinetti. Di seguito il testo originale) Ringraziamo il nostro carissimo amico Fausto Marinetti per averci inviato questa sua libera traduzione e riduzione di un articolo pubblicato negli USA in cui si discute della proposta del predicatore del Papa a proposito della pedofilia nella chiesa cattolica. Riprendiamo questo articolo per dimostrare come le questioni sollevate dallo stesso Fausto Marinetti sulla proposta del predicatore del Papa, siano molto più diffuse nella chiesa cattolica di quanto si voglia far credere.
    Il testo originale è ripetitivo e per molti versi stucchevole e ciò ha spinto Fausto Marinetti a ridurre il testo tradotto all'essenziale. Riportiamo comunque di seguito il testo originale in inglese.
    Premessa
    Il predicatore personale del Papa propone una giornata di digiuno per solidarizzare con le vittime degli abusi sessuali da parte del clero (15.12.2006).
    Padre Raniero Cantalamessa dice: "La Chiesa ha "pianto e sospirato" in tempi recenti per gli abomini commessi nel suo seno da alcuni dei suoi stessi ministri e pastori. Ha pagato un prezzo altissimo per questo. È corsa ai ripari, si è data regole ferree per impedire che gli abusi si ripetano. È venuto il momento, dopo l'emergenza, di fare la cosa più importante di tutte: piangere davanti a Dio, affliggersi come si affligge Dio; per l'offesa fatta al corpo di Cristo e lo scandalo recato "ai più piccoli dei suoi fratelli", più che per il danno e il disonore arrecato a noi".
    Nonostante questo, il card. Bernard Law (allontanato dalla diocesi di Boston) resta al suo posto di onore e privilegio come Arciprete della Basilica di S. Maria Maggiore. Altri prelati continuano a coprire il delitto, mentre complici e colpevoli sfuggono alla giustizia civile. Quindi non siamo al "dopo emergenza", perché lo scandalo persiste.
    "Un giorno che predicavo al clero di una diocesi che aveva molto sofferto per questa ragione, mi colpì un pensiero. Questi nostri fratelli sono stati spogliati di tutto, ministero, onore, libertà, e Dio solo sa con quanta effettiva responsabilità morale, nei singoli casi; sono diventati gli ultimi, i reietti... Se in questa situazione, toccati dalla grazia, si affliggono per il male causato, uniscono il loro pianto a quello della Chiesa, la beatitudine degli afflitti e di coloro che piangono diventa di colpo la loro beatitudine. Potrebbero essere vicini a Cristo che è l'amico degli ultimi, più di tanti altri, me compreso, ricchi della propria rispettabilità e forse portati, come i farisei, a giudicare chi sbaglia. C'è una cosa però che questi fratelli dovrebbero assolutamente evitare di fare e che qualcuno, purtroppo, sta cercando invece di fare: approfittare del clamore per trarre vantaggi anche dalla propria colpa, rilasciando interviste, scrivendo memoriali, nel tentativo di far ricadere la colpa sui superiori e sulla comunità ecclesiale. Questo rivelerebbe una durezza di cuore davvero pericolosa".
    Come e quanto siamo lontani dal porre fine allo scandalo! Solo alcuni sono stati smascherati, ma molti hanno evitato la prigione grazie alle autorità ecclesiastiche. Le "gesta" dei pedofili non sono "errori" ma crimini. E mentre il predicatore li ammonisce di non strumentalizzarli con "memoriali" per fini speculativi, pare esortarli a non gettare la responsabilità "sui superiori e sulla comunità ecclesiale". Non sembra dire nulla ai prelati, che hanno amplificato il crimine con l'omertà e ci fa vedere, che ne negano ancora l'ampiezza e la gravità. Gli avvocati delle vittime replicano, che parole e gesti di contrizione devono essere accompagnati da azioni concrete.
    Barbara Blaine, presidente dell'Associazione Survivor Network of those abused by Priests, sostiene che centinaia di prelati hanno favorito migliaia di preti pedofili. Quindi "Solo azioni decise possono tutelare i bambini, non atteggiamenti benevoli. Apprezzeremmo di più interventi papali, disciplinari, adeguati ed efficaci nei confronti dei vescovi". Per Mary Pat Fox, presidente di Voice of Faithful, le critiche sono un segno di speranza, in quanto i vertici Vaticani stanno comprendendo la gravità della cosa, ma dovrebbero andare oltre punendo i Vescovi che hanno protetto il clero colpevole.
    Sono d'accordo: pie parole di pentimento sarebbero insignificanti senza cambiamenti profondi e atti riparatori. Solo con la giustizia le parole diventano efficaci. "L'uomo è giustificato dalle azioni, non dalle intenzioni" (Gc 2,24). Dio dice: "Io detesto, respingo le vostre feste e non gradisco le vostre riunioni, anche se voi mi offrite olocausti, io non gradisco i vostri doni, e le vittime grasse come pacificazione io non le guardo. Lontano da me il frastuono dei tuoi canti: il suono delle tue arpe non posso sentirlo! Piuttosto scorra come acqua il diritto e la giustizia come un torrente perenne" (Amos 5,21-24). "Smettete di presentare offerte inutili, l'incenso è un abominio per me; non posso sopportare noviluni, sabati, assemblee sacre delitto e solennità. I vostri noviluni e le vostre feste io detesto, sono per me un peso; sono stanco di sopportarli. Quando stendete le mani, io distolgo gli occhi da voi. Anche se moltiplicate le preghiere, io non ascolto. Le vostre mani grondano sangue. Lavatevi, purificatevi, togliete dalla mia vista il male delle vostre azioni. Cessate di fare il male, imparate a fare il bene, ricercate la giustizia, soccorrete l'oppresso, rendete giustizia all'orfano" (Isaia 1,13-17).
    Proposte pratiche
    Per pentirsi efficacemente bisogna sostituire alle parole i fatti. Per esempio:
    1 Confinare il card. B. Law in monastero per fare penitenza, togliergli cappello cardinalizio e le sue onorificenze;
    2 Lo stesso valga per i prelati che hanno favorito o fiancheggiato i preti pedofili;
    3 Direttive papali affinché i molestatori si costituiscano all'autorità civile;
    4 Sopprimere gli ordini religiosi nei quali si verificano abusi sessuali;
    5 Sopprimere i seminari in cui si manifestino tali situazioni;
    6 Processare p. Maciel, fondatore dei Legionari di Cristo, e, se colpevole, pubblicare verdetto, motivi e pena canonica, affinché i suoi seguaci non possano più dire di essere stati perseguitati ingiustamente;
    7 Investigare i movimenti ecclesiali, Opus Dei compresa, per verificare se si riscontrano abusi sessuali fisici o morali;
    8 Pubblicare i nomi dei colpevoli e dei complici (compresi i defunti) alleggerirebbe la discriminazione e vergogna delle vittime e le aiuterebbe a ricostruirsi una vita;
    9 I colpevoli dovrebbero laicizzarsi spontaneamente e sollecitare le vittime ad uscire dall'anonimato;
    10 Preti e religiosi rinuncino a dispendiose difese legali e a pressioni sui parenti delle vittime, affinché ammettano una presunta corresponsabilità delle stesse. La varie strategie difensive non riescono a dimostrare, che le vittime avrebbero gradito di essere abusate da una organizzazione, che afferma di essere il "Corpo di Cristo in terra". Non solo avvocati e compagnie assicurative ma anche i prelati sono responsabili di ciò che succede in tribunale.
    11 Preti e religiosi smettano di opporsi a nuove forme di protezione legale per ridurre la gravità del delitto;
    12 Investigare lo stile di vita del clero e dei religiosi con particolare attenzione ad episodi di omosessualità in occidente e di relazioni eterosessuali o di concubinato nel terzo mondo. Si può liberalizzare il matrimonio dei preti senza cambiare i dogmi. Ma quando la gerarchia occulta relazioni di lunga data di un clero supposto celibe, si fa complice di un'ampia ipocrisia e potrebbe contribuire ad accrescere il numero dei potenziali abusi. Preti e religiosi che vivono relazioni clandestine non sarebbero in grado di denunciare gli abusi perpetrati da loro colleghi.
    Nessuno di questi punti intacca i dogmi della dottrina cattolica. Tuttavia, se accolti, indurrebbero i responsabili ad un ritorno alla coerenza evangelica e i colpevoli offrirebbero una giusta riparazione dei loro misfatti, predisponendosi a ricevere la misericordia di Dio.
    A parte un miracolo, non credo che quanto auspicato avverrà nel prossimo futuro. Queste proposte, che sarebbero "veri frutti di conversione" (Matteo 3,8), non sono ben accette. Padre Cantalamessa preferisce suggerire pie e devote penitenze, che lasciano il tempo che trovano. Però, il monito del Battista ai farisei potrebbe essere utile per la gerarchia e i suoi difensori: "Già la scure è posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco" (Matteo 3,10).
    CONCLUSIONE
    Qualcosa di buono c'è nella proposta di p. Cantalamessa: i giusti possono e devono offrire preghiere e digiuni riparatori, che aiuteranno i colpevoli a ravvedersi. La Chiesa è il corpo mistico di Cristo e, come i malvagi violano tutto il corpo, preghiere e penitenze lo salveranno tutto intero. Inoltre i giusti possono fare molto di più:
    1. Offrire tempo, capacità, denaro ai gruppi che sostengono le vittime;
    2. Se i difensori della gerarchia minimizzano il delitto non si deve alimentare questa subdola propaganda;
    3. Quando la vittima accusa un prete, non si deve presumere che stia mentendo. E'meglio lasciare alle autorità giudiziarie il compito di indagare;
    4. Se tutto ciò che riguarda gli abusi sessuali diventa di pubblica ragione e i responsabili vengono rimossi dal ministero, ci saranno conseguenze positive anche per i laici.
    Come i colpevoli dovrebbero accettare la pena, così i giusti dovrebbero accettare la penuria di risorse e di preti, la chiusura di seminari e scuole, per soddisfare le esigenze della giustizia. Questi sono gli inevitabili frutti e i risultati della corruzione fuori controllo dei prelati, dei preti e dei religiosi del nostro tempo.
    (libera traduzione e riduzione a cura di Fausto Marinetti)
    Mercoledì, 03 gennaio 2007
    http://www.fisicamente.net/SCI_FED/index-1380.htm