NAZISTI SEX PORN PUSSY TALMUD ODIANO IL CRISTO

l'unica cosa che deve essere capita è che un popolo libero non paga il suo denaro ad interesse a Rothschild SpA truffa, congiura, alto tradimento Merkel Tr0ika! e i 1000 problemi creati ad arte dalla Kabbalah dei farisei massoni non devono far perdere di vista chi è il vero traditore del popolo, nemico di Dio e satanista fariseo il gufo! PARIGI, 17 NOV - Parigi "sarà costretta a non rispettare" gli impegni di bilancio europei. Lo ha detto il premier Manuel Valls. "Dobbiamo dare tutti gli strumenti alla polizia, alla gendarmeria e ai servizi di informazione" ha detto Valls. "Dobbiamo assumercene la responsabilità e l'Europa deve capirlo". GUFO PUSSY XXX ROTHSCHILD USA SPA FED 666 PORNO GAY GENDER? DISTRUGGE TUTTI!

youtube Sodoma 666 ] possibile che nessun commento di questo canale "kingxkingdom" ti debba piacere? [ FROM ] https://www.youtube.com/user/YouTube/discussion IO NON SONO VOLGARE CON LE DONNE E CON I GAY NEANCHE SONO LE TROIE.. EPPURE, QUESTO ARTICOLO è UNA MINACCIA! io posso capire tante cose, di prudenza, di opportunità, ma, questa non la capisco!
ISLAMICI E FARISEI FIGLI DEL DEMONIO, MESSI entrambi da PARTE: ENTRAMBI puniti: PER IL GRANDE GIORNO DELL'IRA DI DIO! ] anche perché abolire la sharia e fare lo Stato laico, non signica accogliere la cultura occidentale: o tutte le perversioni sessuali dei GENDER DARWIN SODOMA OBAMA la bestia e il suo anticristo, ma, questa è la verità gli islamicii sono i figli del demonio e gli piace uccidere: i cristiani in tutto il mondo!
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NESSUNO CONDANNA IL NAZISMO DELLA SHARIA ] [ Obama ha paura di perdere suoi alleati della LEGA ARABA, perché ha deciso di distruggere la Russia e la CINA: nella guerra mondiale nucleare, che serve soltanto, a Rothschild per rigenerare un nuovo ciclo monetario usurocratico, Putin ha paura di perdere l'IRAN, ISRAELE è una troia con le gambe aperte a chi meglio paga, e quindi nessuno denuncia il nazismo della SHARIA, ed il VATICANO di chi ha paura? E DI ME NESSUNO HA PAURA? LO GIURò: è DI ME CHE VOI DOVRETE AVERE PAURA, PERCHé A VOI DELLE PERSONE INNOCENTI, come, di TUTTI MARTIRI CRISTIANI che muoiono per la vostra merda di anime dannate? a voi NON IMPORTA NIENTE!
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MY HOLY JHWH PER ME è COME UNA MAMMA TIGRE CHE DICE: "IL MIO CUCCIOLO UNIUS REI RIUSCIRà A SBRANARE LA SUA PREDA NWO 666?" e questo deve da tutti essere compreso io sono l'aspetto politico della 12 Tribù di ISRAELE, l'unico regno politico di Dio che potrebbe comparire su questo pianeta! è fisiologico per me convertire con l'amore, e per gli ostinati distruggere con la violenza i ribelli!
ACTUNG ] [ 11/09; 13/11; il NWO 666 FMI: gufo JaBullOn: potrebbe scegliere come data simbolica: il 31/12, per compiere un prossimo clamoroso attentato islamico!
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OBAMA 666 SPA NWO XXX PORNO fed BCE SPA FMI: rothschildd bildenberg il gufo NWO, gela Hollande e dice: "no ad attacchi di terra contro ISIS!" ma, lui chi si crede di essere quel Sodoma Gender lobby culto satana?
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DISTRUGGERE LA LEGA ARABA ED ISOLARE GLI USA DI SATANA è UN NOSTRO IMPERATIVO CATEGORICO! ] [ J'accuse di Putin: ISIS riceve finanziamenti da 40 Paesi, compresi membri del G20. Durante il vertice del G20 di Antalya, la Russia ha dato esempi di come persone fisiche di 40 Paesi, compresi membri del G20, riescano a finanziare ISIS. Lo ha dichiarato il presidente Vladimir Putin intervenendo nella fase finale del vertice internazionale. "Ho presentato esempi, relativi ai nostri dati, sul finanziamento da parte di persone fisiche a beneficio di ISIS. Come da noi stabilito, i fondi provengono da 40 Paesi, in particolare da alcuni membri del G20, — ha sottolineato il presidente russo. Secondo Putin, il tema della lotta contro il terrorismo è stato uno dei fondamentali al vertice del "G20". Allo stesso tempo è stato affrontato il tema dell'implementazione della risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che è stata approvata su iniziativa della Russia, con lo scopo di impedire il finanziamento del terrorismo, nonché l'eliminazione del contrabbando di oggetti artistici, che i terroristi hanno preso dai musei dei territori occupati: http://it.sputniknews.com/mondo/20151116/1554044/Terrorismo-Russia-ONU-Sicurezza-Arte-Contrabbando.html#ixzz3rjWhA6Bx
DISTRUGGERE LA LEGA ARABA ED ISOLARE GLI USA DI SATANA è UN NOSTRO IMPERATIVO CATEGORICO! ] [ in Italia ogni paese, ed ogni quartiere di Città ha la sua Mafia, a Bari si uccide, ormai, una persona ogni settimana! Renzi, “l’Italia ha vinto la mafia e può risolvere tutte le sfide” 19:07 16.11.2015URL abbreviato: 22654012 ] MATTEO RENZI è UNA TRUFFA TOTALE! è UN VIGLIACCO SENZA LE PALLE! il sistema massonico di: DEMO PLUTO GIUDAICO MASSONE: violazione, alto, tradimento furto sovranità monetaria, ha bisogno di relativismo, pensiero unico massonico dominante, mafia, corruzione, lobby massoniche, ecc.. certo ci volle il fascismo per stanare gli usurai! e fu soltanto colpa di Hitler se il fascismo prese una piega antisionista! Il premier Matteo Renzi ha lasciato la sede del summit del G20 per rientrare in Italia dopo avere cancellato l'incontro bilaterale col presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, per problemi di agenda. Nella conferenza stampa ai margini del G20, il premier italiano ha sottolineato che "la sfida del terrorismo è molto grande, drammatica. I terroristi stanno colpendo i luoghi simbolo della nostra identità. Come si risponde? Non certo con un atto d'istinto, occorre essere molto determinati, duri, noi saremo totalmente pronti a esprimere questa determinazione e questa tenacia ma occorre anche avere l'intelligenza, la saggezza e l'equilibrio di parlare alla nostra gente e di dire che questa non è una questione che si risolve con uno schiocco delle dita. Chi ha in mente soluzioni semplicistiche non si rende conto di creare solo illusioni. Dunque occorre una strategia. Occorre dire che il terrorismo è in varie parti del mondo, occorre avere un approccio complessivo". Renzi ha rimarcato positivamente "il principio italiano di riportare la Russia al tavolo della discussione, il che sta finalmente portando qualche risultato. Questo — ha però avvertito — non vuol dire delegare alla Russia la risoluzione dei problemi ma riuscire tutti insieme ad avere una strategia seria. occorreranno mesi o forse anni per risolvere questo problema. E non crediamo nemmeno alle banalizzazioni di chi dice che arrivano troppi migranti. Nessuna sottovalutazione, massimi controlli: l'Italia è impegnata, abbiamo fatto quasi 60mila controlli". Nel finale il premier ha aggiunto che "l'Italia è un grande Paese, in condizione di risolvere tutte le sfide, anche quelle più drammatiche. L'Italia, secondo Renzi, ha vinto il terrorismo interno, la mafia, e perciò è in condizione di affrontare una sfida difficilissima. Ma la sfida più grande è vincere la paura": http://it.sputniknews.com/italia/20151116/1555192/Renzi-Italia-vinto-Mafia-G20.html#ixzz3rjXPJUKn
DISTRUGGERE LA LEGA ARABA ED ISOLARE GLI USA DI SATANA è UN NOSTRO IMPERATIVO CATEGORICO! ] [ PERCHé HAMAS E OLP SONO TERRORISTI SHARIA LEGALI? Mo: Israele, Movimento islamico dichiarato 'illegale' E' la Frazione Nord dello sceicco Raed Salah. TEL AVIV - Il governo israeliano ha dichiarato ''illegale'' il Movimento islamico (Frazione Nord) dello sceicco Raed Salah. Le sue attivita' sono da ora vietate perche', secondo il ministro della Sicurezza interna Ghilad Erdan, ha ''fomentato violenze e atti di terrorismo''.  ] E PERCHé IN 66 ANNI ISRAELE (666 ROTHSCHILD SPA NWO ) NON è RIUSCITA A VINCERE IL TERRORISMO ISLAMICO ANCORA? [ Forza Israele https://www.facebook.com/forzaisraele/ affidare a Israele la direzione mondiale della lotta al terrorismo e tempo sei mesi la piaga scompare
Angelo Dureghello [ Trieste ] Si, finché, qui e' pieno di comunisti ipocriti che dicono che il pericolo non c'e', nessun provvedimento sara preso. Poi ci mitraglieranno come pecorelle indifese.
Bruno Bozner [ tra deci anni cominceranno a farlo anche in europa, ma temo sarà tardi
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è indispensabile dichiarare guerra alla Turchia ed a tutta la LEGA ARABA!  (ANSA) - ROMA, 16 NOV - Era il febbraio dello scorso anno: l'Isis celebra gli attacchi a Parigi contro Cherlie Hebdo e il supermarket Kosher nel suo nuovo numero della rivista Dabiq, il magazine patinato in lingua inglese, fiore all'occhiello della propaganda di Abu Bakr al Baghdadi. "L'intelligence mi conosce bene, mi hanno anche arrestato diverse volte. Hanno cercato in tutti i modi di arrestarmi ma non ci sono riusciti: ed eccomi qua in Siria", dice tra l'latro Abaaoud.
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DISTRUGGERE LA LEGA ARABA ED ISOLARE GLI USA DI SATANA è UN NOSTRO IMPERATIVO CATEGORICO! ] [ e questo è vero Kerry 322 Bush 666 Rthschild sono sacerdoti di satana molto civilizzati! ] IO CREDO CHE NOI DOVREMMO UCCIDERE LA LEGA ARABA, SENZA ODIARE LA SUA GENTE! QUELLO CHE MI FA PAURA è IL SENTIMENTO DI ODIO CHE SI VUOL FAR NASCERE TRAI I POPOLI A TUTTI I COSTI!  (ANSA) - PARIGI, 17 NOV - Il conflitto contro i militanti dello Stato islamico non è uno scontro di civiltà, "infatti, sono mostri psicopatici. Non hanno nulla di civile": lo ha detto ieri sera il segretario di Stato americano John Kerry all'ambasciata americana di Parigi.
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King SALMAN ] MI DEVI FARE UNA RIFORMA LAICA DELLA SOCIETà, MI DEVI ABOLIRE LA SHARIA! [ io ricordo che Gesù ha detto: "anzi, verrà l'ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio", o "verrà un momento in cui vi uccideranno pensando di fare cosa grata a Dio." o "Verrà il momento in cui chiunque vi ammazzerà, crederà così di fare una cosa gradita a Dio" [sei tu che, TU hai reso ISLAM qualcosa di incompatibile con il resto del GENERE UMANO! e tu non puoi neanche dire: "io ho paura dei satanisti farisei Cabalisti" perché in questo caso tu saresti già venuto da me! NOI POSSIAMO FARE dello Islam QUALCOSA CHE PUò CONQUISTARE IL MONDO CULTURALMENTE. e se, tu non credi in questa affermazione (il mio medico non ci crede) è perché, tu sai in suor tuo, che ISLAM è un delitto di apostasia! MA, NOI ABBIAMO IL DOVERE DI FARE TERMINARE, per colpa tua, anche, CON LE CATTIVE IL TUO DELIRIO DI APOSTASIA CRIMINALE!
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la legge è uguale per tutti: ora gli USA devono pagare per tutti i loro
 delitti! ]]
http://www.byoblu.com/post/2015/11/12/i-documenti-uk-che-fanno-gelare-il-sangue-da-enrico-mattei-ad-aldo-moro.aspx
I documenti UK che fanno gelare il sangue: da Enrico Mattei ad Aldo MoroPaolo Becchi: Parigi  è un False FlagLe guerre USA? Pianificate. Tutte. 14 anni fa.http://www.byoblu.com/post/2015/11/05/le-guerre-usa-pianificate-tutte-14-anni-fa.aspx
Ecco da dove arrivano tutte le cose che sappiamo dell'ISIS. Chi è Rita KatzGenerale francese: L'ISIS CREATO DAGLI USAhttp://www.byoblu.com/post/2015/11/15/generale-francese-lisis-creato-dagli-usa.aspx
KingxKingdom
I documenti desecretati USA che raccontano la nascita dell’ISIS [[ la legge è uguale per tutti: ora gli USA devono pagare per tutti i loro delitti! ]] Pubblicato 16 novembre 2015 - 19.30 - Da Claudio Messora, NUOVI DOCUMENTI USA - ECCO COME E' NATO L'ISIS.. UN PO’ DI STORIA, E’ il 2004 quando Abu Musab al-Zarqawi fonda al Qaeda in Iraq, nota con l’acronimo di AQI. Nel 2006 viene fatto fuori da un raid USA. Al suo posto arriva Abu Ayyub al-Masri, che annuncia subito la creazione dello Stato Islamico dell’Iraq (ISI). Dopo la sua uccisione, avvenuta nel 2010 in un’operazione congiunta USA-Iraq, capo dell’ISI diviene Abu Bakr al-Baghdadi, che l’anno successivo, nel 2013, dichiara di avere assorbito un gruppo di militanti, supportati da Al Qaeda, che operano in Syria, conosciuto con il nome di Jabhat al-Nusra, o anche Fronte al-Nusra. Il leader dell’ISI dichiara così la nascita dell’ISIL, lo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (con il termine di “Levante” ci si riferisce storicamente a tutta l’area che si affaccia sul Mediterraneo dell’est), o anche come Stato Islamico dell’Iraq e della Siria (ISIS). Il Fronte al-Nusra, guidato da Abu Mohammad al-Julani, però nega. Dopo 8 mesi di TFfaide interne, il 3 febbraio 2014 al-Qaeda recide i legami con al-Baghdadi, ma un ramo del Fronte al-Nusra, che opera nella città siriana di Al-Bukamal, si unisce all’ISIL.
abu bakr al-baghdadiE’ interessante notare come al-Baghdadi sia stato prigioniero degli Stati Uniti in Iraq, nel Camp Bucca, dal 2005 al 2009. Qui lo vediamo in una foto diffusa dal Ministero degli Interni iracheno. “Non era tra i peggiori“, ha dichiarato il colonnello Ken King che lo ebbe in custodia. Conosceva le regole e non si metteva mai in pericolo. Gli Usa l’avrebbero consegnato infine alle autorità irachene, con una solida documentazione a corredo, ma in seguito sarebbe stato inspiegabilmente rilasciato. E avrebbe avviato il regime del terrore che tutti noi oggi conosciamo. Quantomeno curioso. Soprattutto in considerazione delle numerose, leggendarie foto che ritraggono il senatore McCain, nei suoi viaggi in Siria tesi a costituire una forza che si opponesse ad Assad, con un giovane che, se non è al-Bagdhadi, ci somiglia in maniera impressionante. McCain Al-Baghdadi raffronto paragone comparison
Insieme al presunto al-Baghdadi, ci sarebbe stato anche il temibile Khalid al-Hamad, soprannominato “il mangiatore di cuori” per via di questo video dove divora il cuore di un soldato pro-Assad.
Khalid al-Hamad McCain. Come che sia, il 29 giugno del 2014 l’ISIL proclama la nascita di un califfato mondiale. Al-Baghdadi si autonomina califfo e il gruppo cambia il suo nome in IS, semplicemente “Stato Islamico”, concetto che viene rifiutato da governi e leader musulmani in ogni parte del mondo.
Il NUOVO DOCUMENTO DESECRETATO USA. Un po’ di storia era necessaria per comprendere che nel 2012 esisteva solo lo Stato Islamico dell’Iraq (ISI), ma l’ISIL non esisteva ancora. Acquisisce quindi particolare significato il contenuto del documento desecretato quest’anno, grazie alle pressioni di Judicial Watch, e redatto il 12 agosto 2012 dalla DIA, la Defense Intelligence Agency degli Stati Uniti d’America. La DIA è la componente del Dipartimento della Difesa (Department of Defense, DoD) che fornisce ai decisori politici e militari, nonché al presidente USA in persona, un servizio di intelligence sia sui governi e sugli stati delle zone calde, che sui protagonisti in genere capaci di influire sul complesso degli equilibri geopolitici, pur non essendo Stati veri e propri. Non è un mistero per nessuno che gli Stati Uniti (e non solo loro) desiderino la caduta del regime politico di Assad in Siria, per acquisire il controllo di un’area altamente strategica come quella che consente ai paesi produttori di petrolio di avere uno sbocco nel Medirettaraneo. Se volete comprendere un po’ meglio la posta in gioco, guardatevi questo video, parlato in spagnolo ma sottitotolato in italiano. SIRIA: LA SPIEGAZIONE DI TUTTO (il video che dovete vedere per capire) E cosa scrive, nell’agosto 2012, la Defense Intelligence Agency? Scrive che i salafiti, i fratelli musulmani e AQI (al-Qaeda Iraq) sono le principali forze che guidano l’insurrezione in Siria, e inoltre che anche l’occidente, i paesi del golfo e la Turchia vogliono far cadere Assad, mentre la Russia, la Cina e l’Iran sono dalla parte del regime. Ecco il passaggio a cui fare riferimento:
Department of Defense - Isis 1. Nel documento, a pagina 3, si spiega che al-Qaeda Iraq conosce bene la Siria perché si è addestrata lì, prima di trasferirsi in Iraq. Si dice poi che l’AQI sostiene le forze che si oppongono ad Assad e che richiama i sunniti alla guerra contro la Siria, in quanto stato infedele.
Poi, nell’analisi sulle possibili conseguenze in Iraq, sostiene che “se la situazione dovesse andare in fumo, c’è la possibilità di creare un principato salafita, dichiarato o meno, nell’est della Siria, e questo è esattamente ciò che i poteri che sostengono l’opposizione vogliono, per isolare il regime siriano“. Si ipotizza quindi che “L’ISI potrebbe anche dichiarare uno Stato Islamico attraverso la sua unificazione con altre organizzazioni terroristiche in Iraq e in Siria”.
Department of Defense - Isis 2Sappiamo dunque che le forze di opposizione ad Assad avevano bisogno della nascita dell’ISIS per abbattere il regime siriano. E lo stesso vice-presidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden, lo ha sostenuto (“non siamo riusciti a convincere i nostri alleati nel medio oriente a smettere di sostenere gli estremisti in Siria“, guarda il video), mentre l’ex generale Nato Wesley Ckark ha dichiarato che “I nostri amici e alleati hanno fondato l’ISIS per distruggere gli Hezbollah“. Ora, sappiamo con certezza, che gli USA consideravano l’ISIS, fin da prima della sua comparsa, come un modo di isolare il governo siriano, ma sappiamo anche che i suoi alleati lo hanno creato e sostenuto, mentre al Fronte al-Nusra veniva consigliato un po’ di trucco per presentarsi come forza moderata e beneficiare del supporto degli Stati Uniti in termini di armi, che poi finivano però anche nelle mani dell’ISIS. E del resto non si può sapere quanti di quei 60 miliardi di dollari di armi che gli USA hanno venduto all’Arabia Saudita (cioè gli alleati del medio oriente che secondo il vice-presidente degli Stati Uniti d’America hanno finanziato l’ISIS) siano in realtà finiti nelle mani del califfato.
Quello che sappiamo è che l’occidente, per assicurarsi il dominio di un’area strategica del pianeta come quella che dalla Siria conduce all’Iraq e all’Iran, ha fondato, finanziato e supportato in tutti i modi la nascita di un movimento destabilizzatore, fortemente votato alla propaganda, il quale avrebbe poi trovato unico canale di diffusione mediatico quel Site (Search for International Terrorist Entities, il sito di monitoraggio USA degli jihadisti sul web) dove Rita Katz ancora oggi diffonde le rivendicazioni dell’ISIS come se avesse un’esclusiva commerciale e, quasi sempre, senza linkare le fonti (per saperne di più sul site, leggi “Ecco da dove arrivano tutte le cose che sappiamo dell’ISIS. Chi è Rita Katz“).
Ecco perché i commenti di chi oggi invoca crociate contro gli infedeli, presentando uno scenario a senso unico dove qui siamo tutti buoni e di là sono tutti cattivi, riporta verità parziali, molto spesso demagogicamente tese a orientare l’opinione pubblica in favore di un intervento armato che serve molti scopi diversi, tra i quali il ridimensionamento di una forza sfuggita al controllo occidentale non è che uno di essi, mentre il conseguimento dell’obiettivo militare di abbattere Assad e di quello strategico di controllare l’area del medio oriente rappresentano sicuramente obiettivi primari, anche in considerazione del fatto che l’ISIS conta più o meno 50mila uomini. E non è credibile, in nessun modo, che i più potenti eserciti della Terra possano avere una qualunque, anche remota possibilità di non averne ragione – se davvero lo volessero – in meno di 24 ore.
KingxKingdom
io sono troppo sensibile all'amore! CHIUNQUE MI AMA? IO LO AMERò troppo anche! ed io non chiedo a nessuno: "cosa tu hai fatto nel tuo passato?" perché, la misericordia ha occhi soltanto per il tuo futuro: io vivo per realizzare la tua felicità!
KingxKingdom
qualcuno tradisce il NWO per servire Unius REI: chiunque dei miei rabbini sia stato: lui vuole entrare nel mio regno delle 12 tribù di israele e della felicità fratellanza universale! ] [ Error 520 Ray ID: 246569da42ed3d9b • 2015-11-16 18:56:24 UTc Web server is returning an unknown error ] Claudio MessoraCondiviso pubblicamente  -  19:35 ECCO I DOCUMENTI DESECRETATI USA CHE RACCONTANO LA NASCITA DELL'ISIS Gli Usa sono stati costretti a desecretare un rapporto del 2012, dove l'intelligence parla della nascita dell'ISIS come uno strumento utile a rovesciare Assad. http://www.byoblu.com/post/2015/11/16/i-documenti-desecretati-usa-che-raccontano-la-nascita-dellisis.aspx I documenti desecretati USA che raccontano la nascita dell'ISIS - Byoblu.combyoblu.com Gli Usa sono stati costretti a desecretare un rapporto del 2012, dove l'intelligence parla della nascita dell'ISIS come uno strumento per rovesciare Assad.
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[ ++ INQUIETANTE SCOPERTA > GOOGLE TRADUTTORE TRADUCE "CI RIVEDREMO
PRESTO" IN "INSHALLAH" (VERSO QUALSIASI LINGUA) ++ ] il significato di questo fenomeno demoniaco è troppo semplice, io ho lasciato sopravvivere gli alieni ed i sacerdoti di Satana soltanto perché, loro devono fare il genocidio della LEGA ARABA!  allora "CI RIVEDREMO PRESTO" IN "INSHALLAH"
KingxKingdom
questa è per me una constatazione troppo vecchia: alieni controllano il motore di intelligenza artificiale di google ] lorenzoJHWH si divertivano a tradurlo shalomgerusalemme: perché i demoni sono cinici! ] Lega Nord PadaniaCondiviso pubblicamente  [ ++ INQUIETANTE SCOPERTA > GOOGLE TRADUTTORE TRADUCE "CI RIVEDREMO PRESTO" IN "INSHALLAH" (VERSO QUALSIASI LINGUA) ++ a me adesso traduce bene ! We will meet again SOON We'll see you soon
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my ISRAEL ] GLI USA 666 CIA JABULLON IL GUFO ROTHSCHILD, SONO CAPACI DI ACCENDERE SULLA TERRA IL FUOCO DELL'INFERNO, MA, POI, LORO NON HANNO NESSUNA CAPACITà DI PORRE UN RIMEDIO AI LORO DELITTI! SOLTANTO UNIUS REI PUò RIPORTARE L'AMORE DI DIO NEL MONDO!
KingxKingdom
my ISRAEL ] IO SU KERRY, giustamente, io HO DETTO TUTTO IL MALE DI QUESTO MONDO! e invece, questa volta lui ingenuamente pensa che, ASSAD può chiamare i sunniti che, la ARABIA SAUDITA ha armato con le autobombe che hanno fatto stupri e genocidi di bambini, hanno fatto i cannibali e dire loro: "OK ADESSO FACCIAMO UN GOVERNO DI UNITà NAZIONALE! " no! tutto questo ora non è più possibile! QUì C'è UN PROBLEMA ISLAMICO SHARIA NAZISTA CHE DEVE ESSERE AFFRONTATO CONTRO IRAN E contro: ARABIA SAUDITA, perché a questo punto, dove noi siamo giunti? non è più possibile poter tornare a quelle condizioni che potevano, sia pure, in modo molto difettoso: cioè, potevano poter funzionare come nel passato! E tutti loro soltanto ad una autorità divina come Unius REi si assogetterebbero volentieri! QUINDI, ANCHE VOI DOVETE RINUNCIARE AL VOSTRO NWO DI SATANA! OPPURE SE AVETE LE PALLE, POTETE SEMPRE SCATENARE LA GUERRA MONDIALE NUCLEARE!
KingxKingdom
pensare che ci sia una vera democrazia nel crimine REGIME di altro
tradimento massonico ed usurocratico: questa è una bestemmia ma, pensare
 che oggi questa bestemmia sia presente in Turchia islamica: in qualche
modo, questo rasenta le tragi commedie comiche! Turchia: partito curdo, annullare voto. leader dell'Hdp, Demirtas: 'Non è stato libero né equo'
KingxKingdom
allora bombardiamo anche ERDOGAN che alimenta ISIS anche comprando il suo petrolio! [ Parigi: pioggia di fuoco su Raqqa  ] Sono almeno 10 i raid compiuti contro il polo petrolifero siriano di Dayr az Zor, da mesi nelle mani dell'Isis: lo riferiscono gli attivisti dell'opposizione anti-Assad. Grazie alla conquista della città, nell'est della Siria, l'Isis riesce a garantirsi milioni di dollari di proventi nel traffico illegale di petrolio.
KingxKingdom
 (ALLELUIA HALLELUJAH SALAM SHALOM)
è IMPOSSIBILE CHE ISMAELE POSSA PAGARE IL SIGNORAGGIO BANCARIO AD ISACCO! ed in realtà ISACCO è nostro Padre Santo e non potrebbe essere un commerciante di schiavi, per farsi pagare il signoraggio bancario, a tradimento massonico bildenberg, come fa Rothschild il satanista gufo cannibale! Quindi islamici si sono dovuti piegare di fronte alla forza, divenendo alleati e complici dei delitti del Nuovo Ordine Mondiale! Eppure, segretamente combattono il NWO attraverso la loro galassia jihadista! Ai farisei piace tutto questo: perché mentre per loro sarebbe troppo facile uccidere tutti i musulmani, poi, per loro sarebbe difficile ed impossibile uccidere i cristiani: in cui sono incorporati essi stessi!
KingxKingdom
Chi ama la giustizia che viene da Dio, poi, lui ama anche me, ed anche io amo lui! ora l'amore non ha nessun'altra pretesa che realizzare la giustizia! ED IN QUESTO MODO SIA PACE SU TUTTI I POPOLI DEL MONDO:
KingxKingdom
 (ALLELUIA HALLELUJAH SALAM SHALOM)
è LOGICO PENSARE che  https://www.youtube.com/user/YouTube/discussion non ha evidenziato i commenti di kingxkingdom perché, i 666 CIA culto JaBullON hanno avuto paura che io potessi farli mangiare dagli alieni, MA, QUESTO è IMPOSSIBILE, NESSUN MINISTRO DI DIO SI SERVIREBBE MAI DEI DEMONI PER QUALSIASI OPERAZIONE! Per utilizzare i demoni tu dovresti essere un cabalista fariseo del TALMUD! infatti, NESSUNO MI HA MAI VISTO PARLARE AMICHEVOLMENTE CON I SACERDOTI DI SATANA DELLA CIA IN TUTTI QUESTI ANNI! Gli angeli santi di Dio Onnipotente non temono nessun confronto, ma, purtroppo sono costretti a rispettare il libero arbitrio degli uomini, perché mentre i demoni sono già stati condannati, gli uomini viventi devono esserlo ancora!
KingxKingdom
ISRAELE ] di tutti i commenti fatti da KingxKingdom nelle ultime 24 ore? neanche uno di loro è visibile sulla pagina di https://www.youtube.com/user/YouTube/discussion
nessuno è più volto del diavolo massone satanista GENDER di lui OBAMA il demonio! io gli ordino di auto distruggersi! Obama: "Non basta colpire Isis in Sira e Iraq" - Il presidente Usa Barack Obama: "L'Isis è il volto del diavolo, dobbiamo distruggerlo". [ è indispensabile dichiarare guerra a tutti questi paesi canaglia, protetti da OBAMA 666 GENDER IDEOLOGIA SODOMA! Putin: "Isis finanziato da membri G20" - Vladimir Putin ha dichiarato che i jihadisti dell'Isis sono finanziati da persone fisiche provenienti da 40 Paesi, tra cui anche membri del G20. Il presidente russo ha precisato di aver condiviso con i colleghi del summit ad Antalya i dati a disposizione della Russia sul finanziamento ai terroristi.
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La Santa Sede baluardo contro lo scontro di civiltà ] mentre [ LA LEGA ARABA SHARIA è SATANA ] di Francesco Peloso Nell’ultimo quarto di secolo, da quando cioè la caduta del Muro di Berlino ha ridisegnato la carta geografica del mondo, la Santa Sede è stata di fatto l’unica istituzione globale che si è opposta con decisione e lucidità al cosiddetto scontro di civiltà;
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un miracolo COME TANTI ] [ Un santo che girava in incognito in ospedale ravviva la fede di tre infermiere. "Quell'infermiere ha lavorato tutta la notte con un entusiasmo che contagiava... Mi sembrava un uomo molto particolare, soprattutto per la tranquillità che ispirava”Sei anni fa, il tre novembre, l’infermiera Margarita de los Ángeles Parra era di guardia nel reparto maternità dell’ospedale di ginecologia e ostetricia di Tlatelolco (Messico). Com’era abituale, Margarita doveva vegliare quella notte sul benessere delle future mamme e di quelle che avevano appena partorito. Visto che i minuti passavano e la sua collega di guardia non arrivava, ha iniziato a inquietarsi. In quel pomeriggio erano nati tredici bambini, e ogni madre aveva bisogno di cure diverse, e inoltre il ginecologo assegnato a quel settore doveva assistere ai parti. Margarita credette di essere praticamente sola, ma avrebbe ricevuto un aiuto straordinario, come ha dichiarato al settimanale Desde la Fe, anche se solo qualche ora dopo avrebbe capito chi fosse stato il suo peculiare collega di lavoro…
“All’improvviso”, ha raccontato, “è apparso un uomo magro e moro con il camice da infermiere. ‘In cosa posso aiutarti?’, mi ha chiesto. Sono rimasta sorpresa per la fiducia con la quale si era rivolto a me, visto che non ci conoscevamo. Non avevo finito di dargli istruzioni che già stava assistendo le donne e i neonati. Sempre sorridente, accarezzava i capelli delle pazienti. Anche se non lo avevo mai visto, mi è sembrato normale che fosse in servizio, perché in genere se una persona manca al lavoro chiede a un infermiere o a un medico di sostituirla”.
Margarita ricorda il sorriso particolare del suo collega e i suoi denti bianchi e brillanti che risaltavano sul volto dalla pelle più scura. La sorprendeva che dedicasse tanto tempo ad ascoltare tutto quello che gli dicevano le neomamme e a verificare l’evoluzione dei bebè. “Quell’infermiere ha lavorato tutta la notte con un entusiasmo che contagiava. Prendeva le mani delle pazienti tra le sue, e le donne che non avevano ancora partorito si tranquillizzavano molto quando si avvicinava. Mi sembrava un uomo molto particolare, soprattutto per la tranquillità che ispirava”, ha aggiunto.
Per il resto della notte altre due infermiere si sono unite al servizio. Le donne si sono preoccupate quando l’infermiere sconosciuto è sembrato all’improvviso un po’ pallido e sudato. A Margarita è anche sembrato che tremasse come se avesse la febbre, ma anche in quelle condizioni continuava ad assistere le donne e i bambini con grande affetto. “Insieme alle mie colleghe l’ho convinto a uscire dal padiglione e a riposarsi un po’. Lui ci ha sorriso, è uscito e non lo abbiamo più rivisto”.
Quando stava albeggiando, Margarita ha risposto alla chiamata di una signora che non si sentiva bene e sentiva di aver avuto un rialzo di temperatura. L’ha assistita e l’ha invitata a tranquillizzarsi, dicendole che tutto sarebbe andato bene. Per sua sorpresa, la donna le ha risposto: “Sì, sono tranquilla, perché San Martín de Porres è venuto a farmi visita e mi ha detto che starò bene”.
Abituata, dice l’infermiera, a che i pazienti negli ospedali riferiscano di vedere qualche familiare defunto, la Madonna o i santi, Margarita si è limitata a sorridere con benevolenza. “Ma la signora ha notato la mia incredulità e mi ha detto: ‘Le giuro che era qui, era vestito da infermiere!’”.
Anche se il raziocinio di Margarita resisteva a credere a ciò che le aveva detto la paziente, ha commentato l’accaduto con le sue due colleghe, che non hanno esitato a crederci: “Non si riferiva all’infermiere che è stato per un po’ con noi?”, ha chiesto una di loro, aggiungendo: “In effetti assomigliava molto a San Martín de Porres”.
“In quel momento mi è venuta la pelle d’oca. Ancora poco convinta, ho detto loro: ‘E che miracolo è venuto a fare qui?’ ‘Non lo so’, ha risposto la mia collega, mentre camminavamo tutte e tre verso una delle finestre. In quel momento un raggio di sole ci ha illuminate, lasciando intravedere una bellissima alba. Nella stanza, le pazienti erano molto contente, alcune già con i loro piccoli e altre che aspettavano i dolori del parto”.
“Quella notte San Martín de Porres forse è stato con noi o forse no, ma ciò che è certo è che avevamo lavorato insieme, gomito a gomito, ricordandoci che siamo diventate infermiere per assistere e servire i nostri simili nel dolore, alleviare la loro angoscia, aiutarli nel loro dolore… e questo è già un grande dono che Dio ci ha fatto quella notte!”
La storia di Martín inizia con la visita che fece alla città di Lima (Perù) un cavaliere spagnolo dell’Ordine di Alcántara, don Juan de Porres, che allora lavorava come diplomatico agli ordini del re Filippo II di Spagna. La sua permanenza in città, pur se breve, gli permise di conoscere e stringere i rapporti con una giovane immigrata afropanamense di nome Ana Velázquez. Da quel legame sarebbero nati due figli che il padre non riconobbe: Juana e suo fratello Martín, il 9 dicembre 1579.
http://it.aleteia.org/2015/11/16/un-santo-che-girava-in-incognito-in-ospedale-ravviva-la-fede-di-tre-infermiere/
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EPPURE C'è CHI è COSì SATANISTA FARISEI ROTHSCHILD OBAMA MAOMETTANO CHE CONTINUA A SFIDARE LA MISERICORDIA DIVINA! Pray for Burundi. Il Paese è a rischio caos e si profila un'emergenza umanitaria. La Chiesa burundese invita a pregare per la pace. Michael Hampton. Chiara Santomiero/Aleteia, 16 novembre 2015, Burundi's policemen and army forces face protestors during a demonstration against incumbent president Pierre Nkurunziza's bid for a 3rd term on 13 May 2015 in Bujumbura. In the neighborhood of Musaga, hundreds of people waved sticks and threw stones as police responded with tear gas, a water cannon and live rounds. Protestors looted the local police post in Musaga, burning furniture, mattresses and clothing in a barricade fire, an AFP photographer said. Burundi's presidency said an attempted coup by a top general had "failed" on May 13, 2015 and pro-president Burundi troops at state broadcaster fire warning shots over the heads of hundreds of protesters, an AFP reporter said. Burundian general Godefroid Niyombare on May 13 announced the overthrow of President Pierre Nkurunziza, following weeks of violent protests against the president's bid to stand for a third term. AFP PHOTO / JENNIFER HUXTA. “Di notte la polizia arriva nelle case a prendere le persone e il giorno dopo veniamo a sapere che sono morte. Troviamo cadaveri nelle strade. Ormai l’insicurezza è totale“. Lo racconta ad Aleteia una fonte della Chiesa della capitale del Burundi, Bujumbura, che chiede di rimanere anonima per motivi di sicurezza. E’ capitato anche a dei religiosi salesiani di essere prelevati, ma fortunatamente all’indomani sono stati rilasciati. “La paura attanaglia tutti – prosegue la fonte -: migliaia di persone si sono spostate in altre parti del paese, altre centinaia di migliaia hanno passato il confine verso il Ruanda, l’Uganda, la Repubblica democratica del Congo, la Tanzania e anche l’Europa”.
I fatti di Parigi hanno fatto scomparire dai media l’attenzione per il dramma del Burundi. Dallo scorso aprile nel Paese africano si sono intensificati gli scontri causati dalla candidatura prima e dalla rielezione poi del presidente Pierre Nkurunziza per un terzo mandato, in violazione della Costituzione e degli accordi di pace di Arusha che nel 2000 avevano sancito la fine della guerra civile e dato origine a un complicato sistema di condivisione del potere. Circa 200 persone sono state uccise dalle forze di sicurezza governative durante la repressione delle proteste e si calcola che più di 200 mila burundesi abbiano lasciato il Paese. Anche stamattina, come riferisce l’Agenzia Fides, si è combattuto in diversi quartieri della capitale Bujumbura.
Il 12 novembre il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha approvato una risoluzione che dà 15 giorni di tempo al segretario generale Ban Ki-moon e al suo inviato in Burundi, Jamal Benomar, per esprimere un parere sulla possibilità dell’invio nel Paese africano di una forza militare e di polizia sotto l’egida dell’Onu. Per una decisione in tal senso, occorrerebbe, alla scadenza del termine, una nuova risoluzione o un’autorizzazione – difficile da immaginare – da parte del governo del contestato presidente Nkurunziza.
Un appello al dialogo e un invito alle parti ad incontrarsi per per far cessare le violenze e trovare una soluzione politica alla crisi era stato rivolto congiuntamente, sempre il 12 novembre, dal segretario generale aggiunto dell’Onu, Jan Eliasson, dal presidente della Commissione dell’Unione africana, Nkosazana Dlamini Zuma, e dall’alto rappresentante per la Politica estera e di sicurezza comune dell’Unione europea, Federica Mogherini.
“La Commissione per il dialogo interburundese esistente – spiega ad Aleteia la fonte da Bujumbura – non include tutti i gruppi politici e non è, quindi, efficace”. E’ invece necessario “il dialogo tra tutte le parti, anche coloro che hanno preso le armi, per il bene del Paese”.
La Chiesa burundese, che si è pronunciata contro la rielezione di Nkurunziza, aveva già chiesto, senza successo, di aprire il dialogo con l’opposizione in un comunicato pubblicato al termine dell’ Assemblea Plenaria dello scorso settembre. Nella stessa occasione aveva chiesto “il rispetto dello stato di diritto e la garanzia dei diritti delle persone” condannando “gli atti criminali che si registrano quotidianamente in particolare nella capitale Bujumbura, dove ogni notte si verificano omicidi, e dove diverse persone non dormono nel proprio domicilio per paure di essere rapite o uccise. In alcuni quartieri, denuncia il comunicato, gli abitanti sono consegnati in residenza sorvegliata e, non potendo uscire di casa per andare a lavorare o procurarsi da mangiare, rischiano di morire di fame“. “La povertà minaccia la popolazione– avevano scritto i vescovi- e questa accresce il dramma che stiamo vivendo, dal momento che alcuni membri della comunità internazionale sembrano aver sospeso i loro aiuti al Burundi” (Agenzia Fides 24 settembre 2015).
Papa Francesco, che a fine novembre visiterà il Kenya, l’Uganda e la Repubblica Centrafricana, il 17 maggio 2015 ha chiesto di pregare per “il caro popolo burundese” invitando tutti a “abbandonare la violenza e ad agire responsabilmente per il bene del Paese”. Dal 14 al 22 novembre la Chiesa cattolica burundese ha lanciato una novena di preghiera per la pace sia in Burundi che in alcuni altri Paesi dell’Africa centrale: la preghiera e la volontà di pace sono le “armi” che mette sul tavolo della riconciliazione nazionale. “La preghiera – conclude la fonte di Aleteia – ci dà la forza di sperare contro ogni speranza“.
http://it.aleteia.org/2015/11/16/pray-for-burundi/?utm_campaign=NL_it&utm_source=topnews_newsletter&utm_medium=mail&utm_content=NL_it-Nov%2016,%202015%2007:23%20pm
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COMUNISTI GENDER IDEOLOGIA DI MERDA: LA ROVINA DELLA NOSTRA CIVILTà! ] [  L’Italia dei paradossi: sì alla mostra con Cristo nell’urina a Lucca, no all’arte sacra a Firenze. Anche l'arte diventa fonte di discriminazione. Dall'esaltazione della blasfemia al "divieto d'accesso" per gli scolaretti. Paradossi in Toscana
http://it.aleteia.org/2015/11/14/piss-christ-mostra-blasfema-lucca-arte-sacra-firenze/
SE NON DEMOLIREMO ISLAM SHARIA NAZISMO, SENZA RECIPROCITà E SENZA DIRITTI UMANI DEL DEMONIO E LA SUA LEGA ARABA, NON FINIRà MAI IL TERRORISMO! BRUCIAMOLI VIVI! ] IDF soldiers come under fire during house demolition of terrorist. IDF troops shot and killed three Palestinian gunmen in the West Bank on Monday morning, after they came under fire while carrying out the demolition of a terrorist’s home in Kalandiya, the IDF spokesperson said. According to the IDF, after the gunfight, clashes broke out in the village, with rioters throwing rocks, firebombs, and using explosive devices against the soldiers, who escaped without injury. The soldiers from the combat engineering corps and special forces units were carrying out the demolition of the home of Muhammed Abu Shaheen, who the Shin Bet says was the trigger man in the murder of Israeli Danny Gonen in June. Gonen was killed near the settlement of Dolev after he was flagged down by a Palestinian man on the side of the road – believed to be Abu Shaheen - who fired at Gonen at point blank range with a 9mm handgun. Abu Shaheen was indicted in August along with six other Palestinians, who security forces say formed a cell that carried out a series of attacks, including the murders of Malachi Rosenfeld and Danny Gonen.
Abu Shaheen is also suspected of other failed attempts to murder Jews and to have fired on soldiers in Kalandiya on a number of occasions. The demolition on Monday follows the demolition by the IDF Engineering Corps on Saturday of the homes of four terrorists responsible for killing Israelis during the recent wave of terror attacks. They include the Kfar Silwad house of Maad Hamed, one of the men responsible for the shooting death of Malachi Rosenfeld, 27, of Kochav HaShahar, who was killed near Shvut Rachel in June. The three other houses belonged to members of the cell that murdered Naama and Eitam Henkin in a shooting attack in October on the road between Elon Moreh and Itamar in the West Bank. The demolitions were approved by the High Court of Justice on Thursday. The court also rejected the demolition of an additional terrorists’ house. On Sunday night, the Shin Bet announced that they had arrested the chief suspect in the murder of a Rabbi Ya’akov Litman, 40, and his son Netanel, 18, who were shot dead outside of Otniel in the West Bank on Friday, while en route to a pre-wedding celebration for one of the Litman daughters. In a statement on the arrest, the Shin Bet said that the alleged trigger man, Shadi Ahmed Matawa, a 28-year-old father of two from Hebron, was turned in by his father and brother. The Shin Bet said that the two men decided to turn him in because they feared that their house would be demolished and that cooperating with authorities could prevent the possible demolition.
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 ISIS Threatens to Strike Washington in New Video [ SE NON DEMOLIREMO ISLAM SHARIA NAZISMO, SENZA RECIPROCITà E SENZA DIRITTI UMANI DEL DEMONIO E LA SUA LEGA ARABA, NON FINIRà MAI IL TERRORISMO! BRUCIAMOLI VIVI! ] Islamic State warned in a new video on Monday that countries taking part in air strikes against Syria would suffer the same fate as France, and threatened to attack in Washington. The video, which appeared on a site used by Islamic State to post its messages, begins with news footage of the aftermath of Friday's Paris shootings in which at least 129 people were killed. The message to countries involved in what it called the "crusader campaign" was delivered by a man dressed in fatigues and a turban, and identified in subtitles as Al Ghareeb the Algerian. "We say to the states that take part in the crusader campaign that, by God, you will have a day, God willing, like France's and by God, as we struck France in the center of its abode in Paris, then we swear that we will strike America at its center in Washington," the man said. It was not immediately possible to verify the authenticity of the video, which purports to be the work of Islamic State fighters in the Iraqi province of Salahuddine, north of Baghdad. The French government has called the Paris attacks an act of war and said it would not end its air strikes against Islamic State in Syria and Iraq. French fighter jets launched their biggest raids in Syria to date on Sunday targeting the Islamic State's stronghold in the city of Raqqa. The operation was carried out in coordination with US forces. Police raided homes of suspected Islamist militants across France overnight following the Paris attacks. "Al Ghareeb the Algerian" also warned Europe in the video that more attacks were coming. "I say to the European countries that we are coming, coming with booby traps and explosives, coming with explosive belts and (gun) silencers and you will be unable to stop us because today we are much stronger than before," he said. Apparently referring to international talks to end the Syrian war, another man identified in the video as Al Karrar the Iraqi tells French President Francois Hollande "we have decided to negotiate with you in the trenches and not in the hotels."
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 ‘Zionists Out of CUNY!’ Chanted at Student Protestors, Administration Looks Other Way Video [ SE NON DEMOLIREMO ISLAM SHARIA NAZISMO, SENZA RECIPROCITà E SENZA DIRITTI UMANI DEL DEMONIO E LA SUA LEGA ARABA, NON FINIRà MAI IL TERRORISMO! BRUCIAMOLI VIVI! ] Vicious implicitly antisemitic slogans were chanted at a protest at Hunter College in Manhattan on Thursday afternoon after organizers on Facebook called for participants to oppose the school’s “Zionist administration.” But despite footage of the rally circulating online, a spokesperson for Hunter initially denied the hateful nature of the demonstration. “Zionists out of CUNY! Zionists out of CUNY,” shouted protesters, who had ostensibly gathered to fight for free tuition and other benefits. “Intifada! Intifada! Long live the Intifada,” they chanted, as a group of Jewish students waved Israeli flags nearby. A Hunter College representative, who had not been made aware of the demonstration — or the blatantly antisemitic social media announcements — responded Thursday evening: “The rally just took place. There were less than 50 students and it was totally focused on tuition. There was no claim of antisemitism.”
The protest, part of the nation-wide Million Student March set for November 12, was advertised on Facebook by “NYC Students for Justice in Palestine” and other affiliate groups, using antisemitic slurs to attribute the financial plight of students in the City University of New York system to its “Zionist administration [that] invests in Israeli companies, companies that support the Israeli occupation, hosts birthright programs and study abroad programs in occupied Palestine, and reproduces settler-colonial ideology … through Zionist content of education… [aiming] to produce the next generation of professional Zionists.” StandWithUs Northeast Region Director Shahar Azani told The Algemeiner on Friday morning that the Hunter event “is another example of the hijacking of various social causes by the anti-Israel movement. It contaminates the atmosphere on campus; poisons relationships between different groups; and keeps people further apart, thus distancing any hope for change. No student should feel marginalized or threatened while attending school. It is up to us to instill those values to the younger generation and to stand up to those who refuse to adhere to them. If we are unable to do so at our schools, one wonders what the point is of school at all.” Source: The Algemeiner
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ISLAM è IN DISCONTINUITà, sia, CONTRO ABRAMO che, CONTRO TUTTI I PROFETI DI ISRAELE è UNA APOSTASIA DEMONIACA: LA FECCIa della Dissimulazione e IPOCRISIA, MENZOGNE E TRADIMENTI! SE NON DEMOLIREMO ISLAM SHARIA NAZISMO, SENZA RECIPROCITà E SENZA DIRITTI UMANI DEL DEMONIO E LA SUA LEGA ARABA, NON FINIRà MAI IL TERRORISMO! BRUCIAMOLI VIVI! nessun musulmano nel mondo condanna la sharia, perché sa che l'ISLAM dovrà fare il nostro genocidio: al momento opportuno! ] IDF Special Forces Capture Terrorist Who Murdered Father and Son on Friday. It has been cleared for publication that a joint security operation between the Shin Bet security forces and IDF Duvdevan counter-terrorism forces succeeded in capturing one of the terrorists behind in the murder of Rabbi Ya'akov Litman and his son Netanel on Friday. Security forces also seized what they believe to be the murder weapon, as well as the vehicle that was used in the shooting attack close to the town of Otniel. Under interrogation the terrorist implicated himself in the attack. The remaining details of the case are still the subject of a gagging order. Last night, father and son were buried amid scenes of immense grief at Jerusalem's Har Hamenuchot cemetery. Some details are already known about the attack, including how the terrorists - who first raked the family car with gunfire as they overtook it - then attempted to "confirm" their kill by firing repeatedly at the car after it ground to a halt. 18-year-old Netanel managed to alert emergency services to the attack before being fatally wounded, while his 16-year-old brother, who was shot in the leg, also called emergency services and even directed them to the scene. This morning, it was further revealed that one of the terrorists actually opened the back passenger door of the car after peppering it with bullets, and came face-to-face with the family's 12-year-old daughter Moriah, who shouted "No!" The terrorist did not open fire, and security forces are investigating if this was the result of his weapon jamming. Moriah's cousin, Rabbi Mordechai Antebi, recounted her terrifying ordeal to Reshet Bet radio. He added that Moriah immediately recognized the terrorist's picture when she was shown a lineup of five suspects by Shin Bet security personnel. Source: Arutz Sheva
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GLI USA NON VOGLIONO REALIZZARE LA GUERRA CONTRO LA LEGA ARABA E NEANCHE LA INVASIONE DI TERRA, CONTRO ISIS, PERCHé HANNO DECISO DI ROVINARCI, DI DISTRUGGERE DEFINITIVAMENTE TUTTI I POPOLI LIBERI ] Iran Threatens to Ignore Nuclear Deal; CLICK for Latest Israel News!
United with Israel     How Can Anyone Be Shocked? Pollard to be Released this Week after 30 Years!
Father and Son Murdered by Arab Terrorists Near Hebron     litmans
WATCH: An Insider’s View of Islamic Extremists     Megyn Kelly Speaks with CIA Morgem Storm Examining the Mind of an Islamic Extremist
Opinion: How Can Anyone Be Shocked by the Terror?     A woman is evacuated from the Bataclan theater after an Islamic terror attack in Paris. (AP/Jerome Delay)
ISIS terror in Paris     At Least 129 Killed, 350 Wounded in Multiple ISIS Terror Attacks in Paris
French Ambassador to Israel Addresses Tel Aviv Crowd Regarding Paris Terror Attacks     WATCH: French Ambassador Thanks Israelis for Support at Tel Aviv Rally
PM Netanyahu     PM Netanyahu Challenges PA Head Abbas to Condemn Terror Attacks Against Israelis
Jonathan Pollard     Jonathan Pollard to be Set Free After 30 Years
Natanz Iran     Iran Threatens to Ignore Nuclear Agreement with US-Led Global Powers
Foreign and Palestinian activists hold Palestinian flags as they march through an Israeli supermarket     WATCH: Don’t be Fooled by the Anti-Israel Boycott Movement
India Tibet Protest     There are 7.5 million Chinese Settlers in Tibet. Will the EU boycott Chinese products?
Prime Minister Netanyahu Updates Cabinet on Temple Mount Status and Recent News Developments     Netanyahu Under Arrest Warrant in Spain; Israel Calls it a ‘Provocation’
 www.unitedwithisrael.org info@unitedwithisrael.org USA: 1-888-ZION-613 Israel: +972-2-533-7841
io sono il Regno di ISRAELE ] [ il tibet serve a me: per combattere il NWO deve essere cinese, come il GOLAN e tutto il deserto egiziano e madiana saudita, tutti loro: servono a me! Nel conflitto arabo-israeliano, i nemici di Israele non sono solo gli arabi palestinesi, ma tutte le nazioni arabe che la circondano. Le potenze mondiali stanno sacrificando l'unico piccolo stato ebraico (più piccola di New Jersey) per placare le richieste razziste delle nazioni musulmane che vogliono un Medio Oriente libero da non musulmani. In the Arab-Israeli conflict, Israel’s enemies are not only the Palestinian Arabs but all Arab nations that surround it. The World Powers are sacrificing the only small Jewish state (smaller than New Jersey) to appease the racist demands of the Muslim nations that want a Middle East free of non-Muslims.

io sono il Regno di ISRAELE ] COSA ISRAELIANI SI ASPETTANO DI BUONO, DA UE USA ONU? PERCHé PIANGERSI ADDOSSO ALLA PROPRIA VITà? QUELLI SONO L'ANTICRISTO SODOMA! [ cinesi non sono stati codardi come gli israeliani. Perché tu che sei codardo vuoi invidiare ancora? ] PALESTINESI SONO NAZISTI E TERRORISTI MA TU NON HAI LE PALLE PER PORTARLI TUTTI IN SIRIA: COME IO TI HO ORDINATO DI FARE! E LO SANNO TUTTI I PAUROSI SONO ANCHE I TRADITORI DEL REGNO DI DIO! Obama e l'Unione europea hanno minacciato Israele con una risoluzione del Consiglio di sicurezza filo-palestinese a causa degli insediamenti israeliani. Riusciranno mai minacciare la Cina con una risoluzione del Consiglio di sicurezza chiedendo che la Cina rimuovere 7,5 milioni di coloni cinesi dal Tibet? UN Watch ha riferito che nel 2013 l'ONU ha approvato 25 risoluzioni; 21 erano contro Israele, lo zero erano contro la Cina. Obama and the EU threatened Israel with a pro-Palestinian UNSC resolution because of Israeli settlements. Will they ever threaten China with a UNSC resolution demanding that China remove 7.5 million Chinese settlers from Tibet? UN Watch reported that in 2013 the UN passed 25 resolutions; 21 were against Israel, zero were against China.
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my ISRAELE ] un mio amico (Michele lui è morto, perché non aveva il casco sulla moto) ma, quel giorno, lui era vicino a me, ma, non intevenne a minacciare i bulli, perché, lui sapeva che io potevo farcela da solo! io a quel tempo, io ero molto timido, non sapevo difendermi dai bulli, non sapevo dare cazzotti! OGGI PERò [ LORENZOJHWH, RUSSIA CINA INDIA, ECC. ECC.. ] sono SEMPRE al tuo fianco, anche per soccorrerti, SE FOSSE NECESSARIO ma, tu, tutti i palestinesi, tu li devi portare in Siria da solo! QUESTO è UN LAVORO CHE DEVI FARE AL PIù PRESTO! [ AL GENDER Benjamin Netanyahu ] [ ha ragione Tzipora Malka Livni detta Tzipi: TU SEI IL PAUROSO DI UN CODARDO! NOI ABBIAMO SBAGLIATO AD AVERE AVUTO FIDUCIA IN TE!
NAZISTA SALMAN SHARIA ISIS CALIFFATO APOSTASIA BLASFEMIA PEDOFILIA POLIGAMIA, COMMERCIATE DI SCHIAVI DHIMMI, IPOCRITA, LADRO PREDONE STUPRATORE, TRADITORE, SAUDI ARABIA SALAFITA STERMINATORE TEOLOGIA DELLA SOSTITUZIONE, GENOCIDIO A TUTTI WAHHABITA ALLAH AKBAR IL NAZISMO SATANA GALASSIA JIHADISTA: INTERNAZIONALE ISLAMICA ] sorry my friend [ ma GENDER Benjamin Netanyahu? lui è un codardo! TU TI SUICIDERESTI PER FARGLI UN FAVORE?
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A QUELLA TROIA nazista SHARIA DELLA TURCHIA SALAFITA ERDOGAN CHE MANTIENE I DOCUMENTI ED IL CONTO DEGLI JIHADISTI CHE ENTRANO ED ESCONO, liberamente, COME VOGLIONO? con tutti i commerci fatti con ISIS, del petrolio e derrate ecc.. QUI QUALE PRESERVATIVO MESSA DI SICUREZZA, PUò ESSERE PIù IDONEO ALLA PUTTANA maomettana, da parte di un sacerdote di satana Kerry CIA jabullOn gufo rothschild? ISTANBUL, 17 NOV - Gli Stati Uniti lanceranno un'operazione militare congiunta con la Turchia per completare la messa in sicurezza della frontiera turco-siriana. Lo ha detto il segretario di Stato 666 FED spa Satana FMI DATAGATE: aliens abduction: Usa John Kerry in un'intervista alla Cnn.
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e se il colpevole fosse SALMAN tu cosa gli faresti? MOSCA, 17 NOV - I responsabili del disastro aereo nel Sinai saranno scovati "ovunque si nascondano" e puniti: lo ha promesso Vladimir Putin dopo che i servizi segreti russi (Fsb) hanno rivelato che a causare la tragedia e' stata una bomba. Putin ha sottolineato che Mosca conta sul sostegno dei partner internazionali nella ricerca dei criminali. L'Fsb ha promesso 50 milioni di dollari a chi fornisca "informazioni che favoriscano l'arresto dei criminali" colpevoli della tragedia.
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 my culonudo.com OBAMA GENDER DARWIN LA SCIMMIA Valeria trans cazzuta segaiola ] [ DIO JHWH HOLY ha creato il sesso per la tua felicità e dignità: e tu hai fatto il deprato lurido inzivoso infelice di satana di un adultero pervertito Sodoma all'INFERNO! ] TUTTI LO POSSONO VEDERE TU SEI SOLTANTO UN PORNO gratis xxx video porno Very Cute Short Pegadito #666 Pervertito Bizarre Porno DI ANTICRISTO di Un uomo maturo scopare una troietta Voyeur pervertito è punito con il cazzo tortura Porno gratis su Sesso! ]
UNIUS REI VS: PORNO DARWIN 666 GENDER SODOMA OBAMA XXX USA ] sono aperte le scommesse! [ VEDIAMO CHI DEI DUE MUORE?
FARISEO GUFO ROTHSCHILD spa FED BCE FMI, 322 NWO FARISEO TALMUD USURAIO KABBALAH ] perché tu sei così usuraio, ladro, traditore satanista: massone, che tutti i tuoi parenti sono costretti a lavorare in questo modo, per potersi guadagnare da vivere e così poter sopravvivere alla fame? [ Horror Satan Porn Movies, Nesaporn. old lady porn granny porn dentures. Cumslut Carmen Valentina Gets A Halloween Cock And Cum Treat! Satanic Sluts! Sierra Cure. Satanic Sluts Whores Sex Sex 666 (video Porno)sexo De Menores 12 A. Evil Anal ... Hungry Pussy Monster Wants Cock ... Sexy Slyyy And Eradicate Productions Fetish, Xxx And Erotic Horror Porn. College Whore Gets Her Pussy Rammed At A Halloween Party. Sexy Halloween Vampire Taylor Vixen masturbates - YouPorn Naughty lesbians in halloween pussy licking fun. 666 SEX TUBE FUCK, FREE PORN VIDEOS, 666 XXX ... bdsm squirt, bdsm slave, lesbian bdsm anal, bdsm xxx anal, extreme bdsm, only ... Fetish Lesbian in Halloween costume in BDSM hardcore domination sex, Open Pussy - Dildo XXX Tube GENDER Gay construction costume halloween sexy worker relato erotico espanol gratis ike message teen deepthroat haired man nude red videos xxx 666. ... like the XXX porn queen we all know she is. Next time, it'll be Austin's meaty pussy we fuck. Free Porn Tube Videos & pussy 666 Sex Movies
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UNIUS REI VS SHARIA IRAN Erdogan Salman ROTHSCHILD SPA FED BUSH NWO 666 GMOS AGENDA ] sono aperte le scommesse! [ VEDIAMO CHI VIVE E CHI MUORE?
my salafita Erdogan Salman ] questa tua storia di pedofili sharia ASSURDO MEDIO-EVO ISLAMICO allah akbar, commercianti di schiavi, genocidio agli infedeli, pirateria, poligamia teologia della sostituzione, mi sembra già di averla letta e vissuta, in qualche libro di storia, ... ma ... MA .. VERAMENTE IO NON MI RICORDO SE PER TE, quella FU UNA STORIA che è finita a LIETO FINE! [ my salafita Erdogan sharia Salman ] non credere che per me potrebbe essere un giorno felice, QUANDO PER COLPA TUA IO SARò COSTRETTO A DISTRUGGERE TUTTE LE MOSCHEE DEL PIANETA!


(di Marco Gasperetti su Corriere della Sera del 15-11-2012) Il crocifisso va tolto dalla parete a «garanzia della laicità del locale che è pubblico e a uso civico» ordina il Comune di Rosignano Marittimo (centrosinistra, con sindaco del Pd) con tanto di documento ufficiale con timbri e firme inviato al distaccamento della Misericordia di Castelnuovo, paesino sulle colline a pochi minuti di auto dalla godereccia Castiglioncello (quella del Sorpasso di Dino Risi e dei festival dedicati al cinema). Apriti cielo. L'antica e venerabilissima Confraternita della Misericordia, una potenza cattolica del volontariato e della protezione civile (tra le altre cose le Misericordie hanno ambulanze, gestiscono cimiteri, organizzano trasporto pazienti) legge il documento e inorridisce. «Il crocifisso? Non si tocca», avvertono all'unanimità i dirigenti e immediatamente avvertono dell'affronto il vescovo di Livorno, monsignor Simone Giusti e i vertici nazionali dell'associazione.

IL SINDACO – Ma il Comune di Rosignano, sindaco Alessandro Franchi (Pd) in testa, non arretra di un passo. E non solo non annulla la richiesta ma toglie le deleghe a un assessore ribelle dell'Idv che aveva concesso i locali all'associazione senza informare la giunta. «Il sindaco per tre volte mi aveva "consigliato" di non andare all'inaugurazione del nuovo distaccamento – racconta l'assessore "trombato" Luca Simoncini – ma io ho "disobbedito" agli ordini e mi sono presentato nella stanza dove era ancora appeso il crocifisso. Due giorni dopo sono stato cacciato».

IL VESCOVO – All'inaugurazione è arrivato anche il vescovo Giusti che ha benedetto i locali e lanciato un sorriso di approvazione verso il Cristo appeso alla parete. Insomma, quasi un «caso diplomatico», o forse più prosaicamente una storia postmoderna alla Peppone e don Camillo. Anche se dietro la storia pare si nascondano rivalità mai assopite tra la cattolica Misericordia e la laicissima Società volontaria di soccorso (Svs), da sempre un faro nella rossa Livorno. E che guarda caso nel centro civico ha una stanza accanto ai rivali cattolici. «Quella stanza era stata data in concessione alla Svs – conferma l'ex assessore – ma siccome non veniva utilizzata abbiamo deciso di accettare la richiesta della Misericordia. So per certo che dopo questa scelta alcuni alti dirigenti della Svs hanno telefonato arrabbiatissimi al sindaco. Che poi si è infuriato con me». Il sindaco Alessandro Franchi smentisce l'ex assessore: «Non ho ricevuto alcuna telefonata e comunque non sarebbe servita a niente – spiega -. Le deleghe all'assessore sono state tolte perché la stanza è stata data arbitrariamente in concessione senza informare la giunta. E questo è solo l'ultimo errore che ha commesso Simoncini durante il suo mandato. Il suggerimento di togliere il crocifisso è stato deciso solo per ottemperare al nostro regolamento che vieta nei centri civici, che sono utilizzati da più soggetti e associazioni, di apporre simboli di ogni genere. Comunque nessuno toglierà il crocifisso in quella stanza e questo Comune, che resta laico, continua a mantenere ottimi rapporti con i rappresentanti di tutte le religioni».

IL CROCIFISSO RESTA - Dunque il crocifisso resta appeso, nonostante il regolamento e la lettera del Comune. «Noi non abbiamo nessuna intenzione di toglierlo – conferma il responsabile della Misericordia di Castelnuovo, Andrea Filippi – perché è un simbolo della nostra cultura, non offende nessuno e non accettiamo diktat sulla libertà di professare il nostro credo religioso. Infine il crocifisso è il simbolo del cristianesimo che, se non sbaglio, unisce idealmente non solo l'Italia ma tutta la nostra Europa». Sulla vicenda il consigliere di «Più Toscana», Gian Luca Lazzeri, ha presentato un'interrogazione alla giunta regionale nella quale si parla di un grave atto che riporta alla memoria odiosi sentimenti anti clericali.
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Christianophobia di Shortt uscito per Random House
I nuovi martiri
13 novembre 2012

(di Giulio Meotti su Il Foglio del 12-11-2012
13 novembre 2012 - 16:06
I nuovi martiri

(di Giulio Meotti su Il Foglio del 12-11-2012) "Immaginate la furia indescrivibile che scoppierebbe nel mondo islamico se un governo cristiano a Khartoum fosse responsabile della morte di centinaia di migliaia di musulmani negli ultimi trent'anni. O se terroristi cristiani lanciassero delle bombe sulle moschee in Iraq. O se ragazze musulmane in Indonesia venissero rapite e decapitate sulla strada per andare a scuola, a causa della loro fede. Questi orrori sono impensabili, ovviamente. Ma sono capitati al contrario, con i cristiani vittime dell'aggressione islamista".

Una denuncia che non ti aspetteresti da chi ha ricevuto "il massimo onore al quale si possa aspirare nel campo della critica letteraria", come Thomas Stearns Eliot aveva definito il fatto di figurare fra i collaboratori del Times Literary Supplement, la rivista inglese in cui sono apparsi via via autori del calibro di Henry James, Edmund White, Aldous Huxley e George Orwell. Eppure Rupert Shortt fa parte di questa piccola cupola di eccelsi, in quanto figura fra i managing editor della celebre rivista.

Della "Christianophobia" parla il nuovo libro di Shortt uscito per Random House. Si tratta di un viaggio globale dentro alla persecuzione dei cristiani, "una fede sotto attacco". Un saggio in dieci capitoli che ci porta fra i cristiani del Maghreb, dell'Africa subsahariana e del medio oriente, dove sono perseguitati, muoiono o scompaiono in una lenta emorragia. Vittime appunto della "cristianofobia".

Shortt è andato a Jos, in Nigeria, gigantesco patchwork di religioni che ha preso fuoco da un anno; a Karachi, nel profondo Pakistan; fra le chiese protestanti della "moderata" Indonesia, ma anche nell'Orissa indiano e in Cina, dove la repressione contro il cristianesimo, da feroce che era, negli anni si è fatta più dissimulata (ogni tanto il regime decide che la legge ateistica è ancora in vigore e qualcuno ci rimette la vita, a cominciare dagli anziani sacerdoti, che a decine periscono e languono nelle prigioni di stato). E poi ancora in Egitto, dove i copti subiscono discriminazioni, minacce e aggressioni collettive e da quando è scoppiata la "primavera araba" sono scesi in trincea; in Siria, dove nella città di Rable, culla del cristianesimo paolino, terroristi hanno appena distrutto il santuario del profeta Elia; in Algeria, dove i cristiani sono costretti a subire discriminazioni continue. La situazione più drammatica è quella dell'Iraq, dove i cristiani sono vittime di estorsioni, rapimenti, torture e omicidi. Le chiese sono incendiate; molti sacerdoti, persino il vescovo caldeo di Mossul, monsignor Paulos Faraj Rahho, sono stati assassinati.

Il medio oriente convive con la distruzione di popoli a partire dall'VIII secolo, ha spiegato l'armeno Herman Vahramian, scomparso nel 2009. La rassegnazione allo sterminio di massa è palpabile nella regione con un immaginario collettivo segnato dalle fila di crani umani innalzate dal feroce Tamerlano sul suo impero: "Col soccorso della memoria storica il modus vivendi dei variegati popoli mediorientali di oggi è diventato l'attesa di essere in qualche modo vittima di genocidio". Eppure il libro di Shortt, che non grida allo "scontro di civiltà" ma spezza la sindrome del silenzio su queste masse di assassinati ed esiliati, si apre su uno scenario ancora tutto da decifrare: un medio oriente senza cristiani.

"C'è il rischio altissimo che le chiese scompaiano dalle terre bibliche", scrive Shortt. I numeri sono impressionanti, un verdetto. I cristiani erano il 95 per cento della popolazione mediorientale nel Settimo secolo, il venti per cento nel 1945, il sei per cento oggi e si prevede che nel 2020 si dimezzeranno ancora. "Ci saranno ancora dei cristiani in medio oriente nel Terzo millennio?", si chiedeva il diplomatico francese Jean-Pierre Valognes nel libro "Vie et mort des chrétiens d'Orient", pubblicato nel 1994. No, secondo Shortt.

Dalla Seconda guerra mondiale a oggi, dieci milioni di cristiani hanno preso la via dell'esilio dal mondo arabo-islamico. "La cristianità in Iraq può essere sradicata durante questa generazione", ha detto di recente Leonard Leo, a capo della commissione statunitense sulla libertà religiosa. Novecentomila cristiani hanno già lasciato l'Iraq dal 2003, stando a uno studio del Minority Rights Group International. Benjamin Sleiman, arcivescovo di Baghdad, ha predetto "l'estinzione della cristianità dal medio oriente". E pensare che la tradizione vuole che sia stato l'apostolo Tommaso a portare il cristianesimo in Iraq durante uno dei suoi viaggi verso la Persia nel I secolo.

La tanto decantata eterogeneità mediorientale si sta riducendo alla monotonia di una sola religione, l'islam, e a una manciata di idiomi e sparute comunità cristiane. Un rapporto del dipartimento di stato americano conferma l'analisi di Shortt. In Turchia da due milioni di cristiani si è passati agli attuali 85 mila, lo 0, 2 per cento della popolazione. In Libano, il paese arabo dove i cristiani maroniti per decenni hanno avuto il comando della nazione, si è passati dal 55 per cento della popolazione al trenta. In Egitto la popolazione cristiana si è sempre attestata sul venti per cento del totale: oggi è scesa sotto il dieci. Erano il diciotto per cento in Giordania, ma oggi sono il due per cento. In Siria le comunità cristiane rappresentavano un quarto della popolazione ma oggi sono scese al cinque per cento, cifre che si stanno sempre più dimezzando a causa della guerra civile in corso (il patriarca russo Kirill I ha appena evocato niente meno che la Rivoluzione bolscevica del 1917, con le sue sterminate "carcasse di chiese", per spiegare il futuro del patriarcato di Antiochia).

In Iran è in corso "la fase più oscurantista dei rapporti fra cristianesimo e Rivoluzione islamica", da quando nel 1979 l'ayatollah Khomeini chiese la chiusura delle scuole cattoliche e concesse a tutti i sacerdoti un mese di tempo per lasciare il paese. Considerati "amici dello scià" e "classe sociale d'élite", i cristiani sono stati arrestati a centinaia e gettati in carcere. Cristiani, cioè "impuri" perché non musulmani, a proposito dei quali Khomeini (il cui volto campeggia sul frontespizio del Ketob-e Ta'limate Dini, il manuale di religione usato dalle minoranze), metteva in guardia gli iraniani con suggerimenti del tipo "non toccate i loro oggetti" e "non mangiate con loro".

Secondo l'organizzazione non profit americana Open Doors, che ogni anno stila una preziosa World Watch List, il secondo paese classificato come più pericoloso per i cristiani dopo la Corea del nord è proprio l'Iran. Tanti i pastori assassinati, di cui Shortt rende conto. Il primo fu nel 1979 Arastoo Sayyah, un anglicano a cui fu tagliata la gola. Nel 1980 fu la volta di Bahram Deghani-Tafti, a cui spararono. Hossein Soodman venne ucciso nel 1990, Mehdi Dibaj nel 1994, il pastore Haik Hovsepian venne ucciso e sepolto in una fossa comune con un musulmano convertito al cristianesimo e Mohammad Bagheri Yousefi fu trovato impiccato a un albero nel 1996. Da allora numerosi cristiani sono stati arrestati e condannati a morte per attività legate al proselitismo, ma mai giustiziati. Molte chiese oggi sono state chiuse, decine di giovani iraniani, gran parte convertiti dall'islam, sono stati imprigionati e torturati, così come molti pastori sono finiti sotto stretta sorveglianza.

Corea del nord e Laos sono tirannie comuniste e ateistiche in cui l'anticristianesimo è dogma di stato. A Pyongyang, da quando si è instaurato il regime nel 1953, sono scomparsi 300 mila cristiani e adesso si stima che vi siano 70 mila cristiani che soffrono nei terribili campi-prigione a causa della loro fede. L'Afghanistan è al secondo posto essendo un paese dove non esistono ufficialmente chiese (soltanto cappelle private dentro alle ambasciate). Segue l'Arabia Saudita, custode della Mecca e di Medina, che vieta ufficialmente ogni culto non islamico e di cristiani si parla ufficialmente soltanto nelle ambasciate.

"Si tratta di un genocidio in corso che meriterebbe un allarme globale", aveva scritto di recente sulla copertina di Newsweek Ayaan Hirsi Ali. Negli ultimi dieci anni la guerra di religione ha fatto duemila morti soltanto nello stato nigeriano del Plateau, tredicimila in tutta la Nigeria. "Cifre ottimistiche", dicono le organizzazioni umanitarie che parlano di eccidi ben peggiori. L'obiettivo delle stragi è cambiare la geografia religiosa del continente africano. Dal 2001 nello stato di Kano sono morte più di 10 mila persone, quasi tutte cristiane. Trecento chiese e proprietà sono andate distrutte. Gli sfollati non si contano. Dal 2009 a ora almeno cinquanta chiese sono state distrutte e dieci pastori sono stati uccisi dalla Boko Haram.

In Pakistan Asia Bibi, in carcere da due anni con una condanna a morte, è il simbolo più noto della guerra ai cristiani, strangolati nel grande paese asiatico di retaggio britannico sotto il tallone della legge sulla blasfemia. Molti cadono crivellati dai proiettili dei terroristi, come l'unico ministro cristiano, Shahbaz Bhatti ("questa è la fine del bestemmiatore", recita il volantino rinvenuto sul suo corpo). Un assassinio, racconta Shortt, preceduto da quello del governatore del Punjab, il musulmano liberale Salmaan Taseer, ucciso da una delle sue guardie del corpo per essersi espresso anche lui contro la legge sulla blasfemia.

La cronaca nera di questa strage è lunghissima. Il 18 novembre 1998 nove cattolici vengono sgozzati a Noushera. Nel novembre 2001 quindici fedeli uccisi nella chiesa di San Domenico a Bahawalpur. L'immagine di quei corpi avvolti in sudari bianchi fece il giro del mondo. Il 9 agosto 2002, tre infermiere sono massacrate nella chiesa dell'ospedale cristiano di Islamabad. Il 25 settembre 2002, sette dipendenti di una organizzazione di carità di Karachi sono rapiti, legati, imbavagliati e uccisi con un colpo di pistola alla nuca. Nella notte di Natale del 2002, tre ragazze sono maciullate all'interno della chiesa protestante di Chuyyanwali e il 5 luglio 2003 un sacerdote cattolico viene assassinato nella parrocchia di Okara. Fra le molte persone uccise a causa di questa legge c'è un altro Bhatti, il giudice islamico Arif Iqbal Bhatti, che avendo prosciolto due cristiani falsamente accusati di blasfemia venne assassinato da fanatici islamici nel 1996. I due cristiani vennero bruciati vivi davanti all'Alta corte di Lahore dove affrontavano il processo per blasfemia. Naimat Ahmer, insegnante, poeta e scrittore, è stato ucciso sempre con l'accusa di blasfemia.

Nel Sudan la cristianofobia assume forme molto diverse. Da decenni il governo autoritario dei musulmani sunniti nel nord tormenta le minoranze cristiane e animiste che vivono nel sud. Quella che è spesso stata definita una "guerra civile" altro non era in realtà che il tentativo del governo sudanese di annientare le minoranze religiose. La persecuzione è culminata nel genocidio del Darfur, che ha avuto inizio nel 2003. Nel Kordofan meridionale, i cristiani subiscono tuttora bombardamenti aerei, omicidi mirati, il rapimento dei loro bambini e altre atrocità.

Da essere il venti per cento nei Territori palestinesi, con epicentri Betlemme e Qalkilya, oggi i cristiani sono appena lo 0, 8 per cento del totale. Con l'avvento dell'Autorità nazionale palestinese nel 1994 si è registrata la fuga di tre quarti dei cristiani. "Le sempre più piccole comunità cristiane che vivono nei territori di Cisgiordania e Gaza sono probabilmente destinate a dileguarsi del tutto nei prossimi quindici anni a causa di crescenti angherie e sopraffazioni da parte musulmana", ha scritto Justus Reid Weiner, avvocato specializzato in diritti umani al Jerusalem Center for Public Affairs.

I cristiani stanno scomparendo vittime di matrimoni forzati, conversioni, percosse, furti di terreni, bombe incendiarie, boicottaggio commerciale, torture, rapimenti, molestie ed estorsioni. L'ultima vittima è stata la chiesa Battista di Betlemme, che l'Autorità palestinese ha appena dichiarato "illegittima", dal momento che il suo messaggio di riconciliazione che viene dagli Stati Uniti sfida la propaganda d'odio.

In Turchia la persecuzione anticristiana, che c'è sempre stata, ha assunto oggi il volto di una sistematica intolleranza, con la mancanza di seminari, il divieto per gli stranieri di diventare sacerdoti e la discriminazione spicciola che rende difficile trovare un lavoro, una casa, ottenere un documento. Come ha spiegato Joseph Alichoran, uno dei maggiori specialisti di storia dei cristiani d'oriente, "la maggior parte dei cristiani di Turchia ha subito un genocidio tra il 1896 e il 1923, e tra quelli che non sono morti la maggioranza ha scelto l'esilio piuttosto che restare in un paese negazionista". I cristiani turchi sono dei "sopravvissuti". Ne è un simbolo la borgata di Idil, un tempo completamente cristiana, oggi ridotta a una città fantasma.

L'esilio, l'alienazione e l'estraneità di questi cristiani d'oriente, pegno della più antica memoria cristiana del mondo, è rappresentato dal funerale dei tre cristiani assassinati a Malatya, in Turchia, un tedesco e due turchi, legati, incaprettati e sgozzati dagli islamisti nel 2007 soltanto perché stampavano delle Bibbie. Il funerale si è svolto nella chiesa Battista di Buca, nell'indifferenza totale della popolazione. I musulmani presenti erano solo i giornalisti e i delegati del sindaco. Dopo due ore di rito, i feretri sono stati trasportati al cimitero di Karalabas, inumati fra canti e sermoni all'ombra di due cipressi. Al posto della lapide un grande cuore rosso di metallo con sopra dipinte le parole "Yamasak Mesihtir Ölmekse Kazanç", tratte da san Paolo: "Per me vivere è Cristo, e morire un guadagno". Triste epitaffio alle ultime comunità che parlano la lingua di Gesù.
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Cristiada: l'epopea del film fantasma
12 novembre 2012
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(di Isacco Tacconi su Campariedemaistre del 12-11-2012) Ieri pomeriggio (dopo il successo delle giornate di mercoledì 7 e giovedì 8 novembre), presso i locali della Fondazione Lepanto, è stato proiettato "Cristiada", film che racconta in poco più di due ore l'epopea dei C…
"Il segno della croce è vietato" Polemica nell'asilo in Trentino
"Il segno della croce è vietato" Polemica nell'asilo in Trentino
31 ottobre 2012
http://www.corrispondenzaromana.it/tag/cristianofobia-2/page/5/
(su La Stampa del 27-10-2012)
31 ottobre 2012 - 15:09
"Il segno della croce è vietato" Polemica nell'asilo in Trentino

(su La Stampa del 27-10-2012) È polemica in Trentino dopo il divieto rivolto ai bambini di una scuola dell'infanzia di fare il segno della croce e recitare la preghiera prima del pranzo. La vicenda ha origine dalla decisione presa dalla coordinatrice pedagogica della scuola dell'infanzia di Frassilongo, paese di una valle del Trentino abitata dalla minoranza linguistica mochena.

La motivazione è di ispirazione laica, nessuna manifestazione di fede religiosa deve trovare spazio in una scuola pubblica. Che sia il segno della croce o qualsiasi tipo di preghiera, dice la coordinatrice. Il diktat però non è piaciuto ai genitori che si sono rivolti ai sindaci della zona e al parroco della valle. «Non credo che si faccia alcun male se i piccoli si fanno un segno di croce», afferma il sindaco di Fierozzo, Luca Moltrer. «Sono dispiaciuto per questo tipo di incomprensioni – aggiunge – fra l'altro non è capitato mai, finora, che in quell'asilo ci fossero bimbi di altre religioni. Quindi penso che sia importante per loro, oltre al gioco e alle attività che fa crescere le loro conoscenze, ricevere un insegnamento relativo alla fede cristiana, alla base della cultura mochena».

Il sindaco è deciso a cercare una mediazione con il personale della scuola materna. Un'azione che vuole anche tentare il sindaco di Frassilongo, paese dove ha sede la scuola materna, Bruno Groff. Ad arrivare ad una mediazione si dice pronto anche il parroco di valle don Daniele Laghi: «Tutti sono concordi nel ritenere che non era il caso di togliere questo riferimento cristiano, ben radicato nella gente della valle».

La vicenda intanto è approdata anche ai massimi livelli del governo provinciale. Il presidente Lorenzo Dellai parla di «notizia che ha dell'incredibile. Voglio sperare che si tratti di uno scherzo di carnevale fuori tempo», dice. «Per quanto riguarda la Provincia è del tutto naturale che i bambini delle nostre scuole materne adottino comportamenti coerenti con la fede religiosa delle proprie famiglie e con l'identità religiosa che costituisce parte fondamentale della nostra costituzione materiale», aggiunge il presidente della Provincia autonoma di Trento, reduce dal Festival della famiglia di Riva del Garda
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Kreuz ist trumpf
La croce che fa litigare la Svizzera e i musulmani. Grandi marchi cedono
22 ottobre 2012. La croce che fa litigare la Svizzera e i musulmani. Grandi marchi cedono

(di Giulio Meotti su il Foglio del 20-10-2012) "Kreuz ist trumpf". La croce è un trionfo. Con questa campagna pubblicitaria Swiss Air ha risposto alle organizzazioni islamiche che avevano chiesto di rimuovere dai voli di linea la bandiera svizzera con la croce. Gruppi di musulmani stanno protestando, sia su internet che sui media nazionali, in quanto la pubblicità sarebbe un "attacco all'islam", al pari del film su Maometto.
Una portavoce della compagnia, Myriam Ziesack, si è scusata perché la pubblicità sia apparsa a ridosso del video anti islamico "The innocence of Muslims". La pressione degli investitori e di gruppi musulmani in Svizzera ha già fatto sì che grandi compagnie simbolo del paese, come Swatch, Tissot e Victorinox, abbiano eliminato la croce della bandiera da molte pubblicità, specie nei paesi arabi e asiatici.

In molti casi la croce su sfondo rosso, segno d'identità dei cantoni svizzeri, è stata sostituita dalla scritta "Swiss Made". La Victorinox, celebre azienda produttrice di coltelli, ha sostituito la croce con la lettera "V". La Swatch si è giustificata dicendo che "nei paesi musulmani non è consentito mostrare la croce in pubblico". Autocensura dunque. E' anche iniziata una campagna per cancellare la croce della bandiera, specie dopo la messa al bando dei minareti. "Quel simbolo offende il multiculturalismo", ha detto Ivica Petrusic, presidente di un gruppo di pressione di stranieri di seconda generazione.
Propone una bandiera verde, rossa e gialla della Repubblica elvetica del 1799, per "una Svizzera più progressista e aperta". Nel paese reduce dalla recente battaglia e messa al bando dei minareti, succede anche che a Roggwil, nella regione svizzera tedesca, la commissione scolastica abbia vietato agli studenti di indossare "gadget provocatori", come la croce bianca su sfondo rosso. Qualcosa di simile è successo in Inghilterra, dove la croce di San Giorgio è scomparsa da alcuni gate di Heathrow o dai taxi di Blackpool e Cheltenham.
Alcuni mesi fa il Real Madrid per ottenere l'appalto di lavori in un lussuoso resort a Ras al Khaimah, negli Emirati Arabi, ha eliminato dallo stemma della società la piccola croce che sovrastava la corona. Anche il Barcellona, per una finale di calcio ad Abu Dhabi, ha tolto dallo scudo la croce di Sant Jordi. Due settimane fa la Corte europea dei diritti umani ha rigettato le istanze presentate in Inghilterra da Nadia Evedia, licenziata dal banco del check-in dove lavorava perché portava la croce al collo (lo stesso è accaduto all'infermiera
Shirley Chaplin).

Londra non solo si è schierata dalla parte dei datori di lavoro, ma a Strasburgo si è spinta oltre, discriminando la libertà di alcune confessioni. Sul caso delle due donne licenziate perché portavano la croce al collo, il governo inglese ha detto che a rimetterci doveva essere la religione cristiana in virtù del suo carattere liberale, mentre quella islamica deve essere rispettata per via delle norme che vincolano i fedeli. Insomma, le croci si possono vietare, il velo o il turbante no. (Giulio Meotti)
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(di Giulio Meotti su il Foglio del 20-10-2012) "Kreuz ist trumpf". La croce è un trionfo. Con questa campagna pubblicitaria Swiss Air ha risposto alle organizzazioni islamiche che avevano chiesto di rimuovere dai voli di linea la bandiera svizzera con la croce. Gruppi di musulmani sta…
cristianofobia
249468[1]-1-3. Bollino rosso per ghettizzare i cattolici
12 ottobre 2012. 12 ottobre 2012 - 08:32
Bollino rosso per ghettizzare i cattolici
(di Caterina Maniaci su Libero del 06-10-2012) Sulla rivista della catena «Acqua e Sapone» un articolo sull'aldilà, con l'avvertenza: ha forti contenuti a sfondo cristiano. «Avviso: per chi non li desidera questa intervista ha forti contenuti a sfondo cattolico». Quando abbiamo letto questa frase, su sfondo rosso, come i bollini che in tivù segnalano i programmi e i film per adulti, abbiamo fatto un salto sulla sedia, al bar, dove stavamo placidamente consumando brioche e cappuccino.

Pareva uno scherzo, o una potente svista. Invece no, tutto vero. L'avviso è stato
collocato a tutta pagina in un mensile a capillare distribuzione in tutta Italia, «Acqua&Sapone», legato all'omonima catena di negozi, presente sul mercato dal
1992, con una rete di 700 negozi distribuiti su tutto il territorio nazionale grazie alla specializzazione del settore dei prodotti di igiene e di bellezza.

Il mensile viene distribuito nei bar, nei negozi, qualche volta nelle metropolitane, si trova anche online. Si tratta di un periodico bello corposo, con molte rubriche, molte foto, molte interviste. Ed è proprio un'intervista quella a cui si è apposto l'avviso, in cui la dentista colombiana Gloria Costanza Polo Ortiz, racconta la sua esperienza straordinaria: colpita da un fulmine era morta a tutti gli effetti, ma poi è tornata in vita,completamente cambiata.

Da abortista ed edonista è diventata paladina della vita e fervente cattolica, anche perché, secondo il suo racconto, avrebbe fatto esperienza dell'aldilà, constatando la realtà di una vita ultraterrena, un mondo confermato nella sua tradizionale ripartizione di Paradiso, Purgatorio e Inferno. Il contenuto «pericoloso», da cui essere messi in guardia, è segnalato dal titolo: «Il bacio di Dio». Sottotitolo: «Sono stata nell'aldilà, ho visto l'amore eterno».

A chi potrebbe far maleuna simile lettura? Agli atei, ai laici, ai musulmani, agli ebrei, ai buddisti, alle donne incinte, ai minoridi 18 anni, ai portatori di pacemaker? Non è il caso di parlare proprio di cristianofobia, anche perché allora non si capisce perché la rivista abbia deciso di dedicare tanto spazio ad un argomento di «forte contenuto cattolico».

Si tratta, invece, della degenerazione del politically correct che, com'è noto, genera mostri, o quantomeno stupidaggini, del "rispetto della laicità" oltre ogni limite. Non risultano precedenti come questa striscia rossa. Ma giornali e tivù grondano politically correct da mane a sera. Certo è giusto e corretto far vedere, in varie fiction, ragazzi che baciano ragazzi, come avviene ad esempio nella fiction Una grande
famiglia, in onda su Raiuno la scorsa stagione, tanto che ormai non c'è fiction che si rispetti che non preveda una storia d'amore omosessuale.

In queste stesse produzioni, mandate in onda in prima serata, si abbonda con le scene di sesso, insistite o ridicole, comunque del tutto inutili ai fini della storia. Ma ai bambini è giusto far conoscere «le cose della vita» in maniera diretta e tollerante. Sarà anche per questo che, invece, un film come Bella, diretto dal regista messicano Alejandro Gomez Monteverde, che descrive la storia di una donna che rifiuta l'aborto, non è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane e non è stato mai programmato in televisione.

Quest'ossessione dilaga comunque anche nella vita oltre il piccolo e il grande schermo, e oltre le pagine dei giornali. Quest'estate a Dorno, provincia di Pavia, un signora di 56 anni è stata multata di ben cento euro per essersi seduta sull'altalena, una di quelle a due posti, per fare giocare un bambino. Un raro esempio di inciviltà e diseducativo per il piccolo. Nils Pickert, un buon padre tedesco, cha iniziato a indossare la gonna, una gonna rossa con l'elastico che gli arriva fino sotto al ginocchio. Perché? Il figlio di cinque anni preferisce mettere abiti femminili anzichè i pantaloni. Allora, il perfetto padre tedesco, per non far sentire in imbarazzo il piccino, dato che loro vivono in una bigotta cittadina tedesca (molto cattolica, si è preoccupato di precisare Pickert), ha deciso seduta stante di andare in giro con la gonna.

Così il piccolo ha finito per sentirsi tanto a proprio agio e rassicurato che sembra abbia cominciato a mettersi lo smalto. E' lecito attendersi che il padre saprà essere all'altezza anche in questo caso.
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(di Caterina Maniaci su Libero del 06-10-2012) Sulla rivista della catena «Acqua e Sapone» un articolo sull'aldilà, con l'avvertenza: ha forti contenuti a sfondo cristiano. «Avviso: per chi non li desidera questa intervista ha forti contenuti a sfondo cattolico». Quando abbiamo le…
magdi cristiano allam
Magdi Cristiano Allam: "Il relativismo religioso, annidatosi nella Chiesa, legittima l'islam"
08 ottobre 2012

(di Mauro Faverzani) Sta percorrendo le piazze di tutta Italia per parlare di cristianofobia. Anzi, di "nuova" cristianofobia: è' l'on. Magdi Cristiano Allam, 61 anni, da 5 convertitosi dall'islam alla fede cattolica, eurodeputato e presidente del movimento "Io amo…
martirio bianco
L'epoca del "martirio bianco"
19 settembre 2012

(di Cristina Siccardi) Lo spettacolo blasfemo di Romeo Castellucci e il bestemmiante film del regista Ulrich Seidl, proiettato nell'ultima edizione del Festival del Cinema di Venezia, non sono altro che il prodotto di una società completamente laicizzata, che divora e rigetta continuame…
nascondi la croce
Gran Bretagna: Nascondi la croce
05 settembre 2012

(di Leone Grotti su Tempi del 04-09-2012) La Corte europea dei diritti dell'uomo comincia oggi ad esaminare il caso di quattro cittadini britannici che hanno fatto ricorso contro lo Stato perché discriminati per la loro religione cristiana sul posto di lavoro. (altro…) Gran Breta…
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islam, Il martirio in Pakistan di Suneel Masih, 30 agosto 2012
30 agosto 2012 - 08:23
Il martirio in Pakistan di Suneel Masih
(di Cristina Siccardi) Si chiamava Suneel Masih e aveva 14 anni. È stato assassinato in Pakistan per la sua Fede in Cristo. Era orfano, viveva a Faisalabad con i suoi parenti e frequentava la quinta classe. Il 19 agosto si era recato in un negozio del Liberty Market per acquistare una maglietta e poi non è più rientrato a casa… Due giorni dopo, gli agenti della polizia, durante le ricerche del ragazzo, hanno rinvenuto in un'area industriale isolata un cadavere orribilmente mutilato. Era lui.
Un ufficiale della polizia, interpellato dall'organo di informazione "AsiaNews", ha così commentato la tragedia: «è la prima volta che mi trovo al cospetto di un simile assassinio». Non riusciamo a narrare ciò che hanno fatto al povero Suneel, basti dire che sarebbe accaduto lo stesso scempio se il giovane cristiano fosse stato introdotto in un'arena di belve feroci, come facevano i persecutori dei primi cristiani. Per le vie di Faisalabad si implora giustizia, ma la polizia pakistana non ha nemmeno aperto un'inchiesta ufficiale. Fiumi di sangue sono stati versati nei primi secoli, ancora tempeste di sangue nel XX secolo sotto la tirannia comunista, quando la Chiesa si illuse che con il "dialogo", ovvero silenziando gli errori e le menzogne, fosse possibile il rispetto reciproco. Ed oggi, nell'era della "libertà religiosa", sono in tanti coloro che nel mondo vengono perseguitati e uccisi.
Secondo il Cristianesimo, i martiri (dal greco μάρτυς, "testimone") sono quei fedeli che per diffondere il messaggio evangelico sono incorsi in pene e torture, fino alla pena capitale, sull'esempio del sacrificio di Cristo. La figura del martire è antitetica a quella dell'apostata, di colui cioè che tradisce la Fede nel Vangelo. Oggi l'apostasia è diffusa sia nel clero che tra i fedeli: si pensa di credere in Cristo, spesso si ha realmente un sentimento religioso, ma la vita condotta e gli insegnamenti impartiti ne sono antitetici. La dottrina e le sue conseguenze, in molti ambienti, sono state cancellate.

Dal concetto di martire, in epoca successiva alle persecuzioni, si è evoluto il concetto di santo. Ancora adesso l'elenco di tutti i santi canonizzati è detto martirologio. Per un cristiano autentico il martirio è una eventualità da considerare all'interno della propria Fede. Per i primi cristiani dare la propria vita per Cristo era l'unico modo possibile per contraccambiare il Salvatore degli uomini, che aveva offerto sull'altare del Calvario tutto il suo dolore, fino al martirio.

Sant'Ignazio di Antiochia arriva ad implorare gli altri cristiani a non intercedere presso l'imperatore per salvargli l'esistenza. In molte passio il martire va spontaneamente al sacrificio anche avendo la possibilità di evitarlo. Con il termine delle persecuzioni, la ricerca del martirio come dimostrazione di Fede tende a diminuire, sostituita dalla ricerca della santità. Ancora di san Martino (IV secolo), primo non martire ad essere considerato santo, si dice, nell'Ufficio composto per la sua festa: «anima beata, se la spada non ti ha colpito non hai perso la gloria del martirio», quasi a scusare il fatto che non abbia subito la pena del supplizio.

Nel Concilio Vaticano II si è spostato il baricentro: dalla tolleranza religiosa si è passati alla libertà religiosa con il risultato pratico che la Cristianità è continuamente minacciata, mentre le altre religioni propagano le loro idee come meglio credono, con orgoglio e disinvoltura. Oggi siamo costretti persino ad udire vescovi "cattolici" che salutano l'arrivo e la fine del Ramadan… a tanto siamo arrivati. La libertà religiosa è un evidente prodotto-trappola, sorto da quel liberalismo, dalla maschera buonista, che ha seminato micidiali errori fra i cattolici.

Valgano per il nostro fratello in Cristo, il battezzato Suneel Masihle, queste affermazioni: «non vi meravigliate, fratelli, se il mondo vi odia. Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte. Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida possiede in se stesso la vita eterna. Da questo abbiamo conosciuto l'amore: Egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli. (…). Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma coi fatti e nella verità» (1Gv. 3, 13-18). (Cristina Siccardi)
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Hamburg. In Germania interi quartieri senza chiese
24 agosto 2012

(di Mauro Faverzani) In Germania la scristianizzazione passa attraverso l'architettura: a lanciare l'allarme, è il sito d'informazione cattolico "Kreuz.net", che nell'edizione on line del 18 agosto evidenzia con preoccupazione come nei nuovi quartieri tedeschi …
A Ravenna in scena spettacolo blasfemo
A Ravenna in scena spettacolo blasfemo
08 agosto 2012
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(di Federico Catani) La blasfemia sembra non fare più notizia. Il mondo dei credenti appare piuttosto rassegnato e indifferente di fronte a spettacoli che infangano il cattolicesimo. È il caso di Sancta Susanna, pièce teatrale andata in scena tra il 6 e il 7 luglio al Ravenna Festival e…
bandiera della Tunisia
Nuovo progetto di legge "anti-blasfemia" in Tunisia
07 agosto 2012
http://www.corrispondenzaromana.it/tag/cristianofobia-2/page/5/
(di Mauro Faverzani) Mentre l'Occidente discetta e bofonchia, ma nulla fa in concreto nella lotta alla cristianofobia, prosegue l'offensiva giuridica, culturale e confessionale dell'Islam nei Paesi africani ritenuti più moderati, quelli cioè ove ancora a dettar legge non siano gli …
UNAR
Cristianofobia: le campagne antidiscriminazione
04 maggio 2012

(di Alfredo De Matteo) L'Unar (l'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri) ha finanziato, attraverso il Fondo Sociale Europeo, un progetto contro la discriminazione che prevede la realizzazione di una "sit com" con la messa in scena…
L'orgoglio della croce
19 aprile 2012. Cristianofobia: le campagne antidiscriminazione

(di Alfredo De Matteo) L'Unar (l'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri) ha finanziato, attraverso il Fondo Sociale Europeo, un progetto contro la discriminazione che prevede la realizzazione di una "sit com" con la messa in scena in chiave ironica di una serie di avventure vissute in un condominio da diversi personaggi vittime di atti discriminatori.

La serie si compone di cinque brevi puntate in cui si susseguono le storie degli anziani Ada ed Egidio, dei musulmani Aisha e Youssuf, delle sorelle cinesi Memei e Li, dei fidanzati sulla sedia a rotelle Benedetta e Tommaso ed infine dalla coppia gay Michele e Raffaele. La commedia, che ha come titolo: "Vicini. Il mondo comincia dalla porta accanto.", vuole mettere in evidenza il carattere nocivo del pregiudizio tanto che "le vittime della discriminazione diventano a loro volta portatori di stereotipi su altri vicini, sottolineando come i pregiudizi siano assai più diffusi e striscianti di quanto sembri e che nessuno se ne può considerare totalmente immune" (www.unar.it).

La lotta senza quartiere mossa dall'establishment politico e culturale contro la discriminazione sembra non conoscere pause e non lesinare risorse, malgrado una preoccupante crisi economica stia colpendo l'intero continente europeo.

Cosa c'è alla base di tanta determinazione nel voler debellare un'attitudine insita nella natura umana, ossia la capacità di distinguere il bene dal male, il giusto dall'ingiusto, il vero dal falso? Evidentemente, l'inoculazione in dosi massicce nel tessuto sociale del virus relativista mira ad orientare le coscienze, soprattutto dei giovani, e a formare una società dove non vi sia più posto per una visione cristiana della vita ma dove ogni atto o comportamento amorale acquisisca pieno diritto di cittadinanza.

Tuttavia, il vero obiettivo di tali campagne contro i pregiudizi è mascherato da una falsa e strumentale retorica buonista e filantropica: nelle cinque puntate della "sit com" prodotta dall'Unar vengono rappresentate diverse denunce di discriminazione, alcune delle quali sembrano giuste e condivisibili mentre altre, come quella della coppia omosessuale, contengono i germi dell'ideologia anticristiana. In tal modo, il destinatario del messaggio è portato a giudicare con lo stesso metro situazioni e gruppi umani differenti e a reagire attraverso la condanna di ogni discriminazione, qualunque essa sia e qualunque sia il comportamento oggetto della discriminazione.

D'altra parte, è logicamente impossibile evitare ogni forma di discriminazione per cui l'uomo medio tende ad identificare nei dogmi del politicamente corretto (diffusi e confermati da tutti i mezzi di comunicazione) i criteri ultimi di giudizio. Per cui, ad esempio, la condanna del comportamento omosessuale viene spesso considerata una forma inaccettabile di pregiudizio verso cui la scure dello stigma sociale può abbattersi con forza ed assumere a tratti le sembianze di una vera e propria mania persecutionis.

Com'è ovvio, il progetto dell'Unar verrà presentato nelle scuole italiane, viste dal sistema come il luogo più adatto ove forgiare le menti dei giovani e gettare così le basi dell'anticiviltà del futuro. (Alfredo De Matteo)
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(di Gianfranco Amato su Avvenire del 19-04-2012) Non sono molti i cristiani che in Gran Bretagna hanno il coraggio di affrontare pubblicamente la potente ideologia del "politicamente corretto". Uno di questi è il cardinale Keith O'Brien, arcivescovo di Saint Andrews ed Edimb… cristianofobia
Sant'Ignazio di Loyola
Cristianofobia: Sant'Ignazio di Loyola censurato in ospedale.
04 aprile 2012 - 16:13
Cristianofobia: Sant'Ignazio di Loyola censurato in ospedale

(di Gianfranco Amato) Sembra inarrestabile la deriva cristianofobica nel Regno Unito. E si stenta a tenere il conto nello stillicidio quasi quotidiano degli episodi. Questa volta alla ribalta delle cronache è finito il caso di un medico pediatra sessantaquattrenne, il dott. David Drew, costretto ad adire l'Employment Tribunal di Birmingham per essere stato licenziato dal Walsall Manor Hospital, il plesso ospedaliero dove prestava servizio.

Sant'Ignazio di Loyola, fondatore dei Gesuiti, è l'involontaria causa del licenziamento. Il dott. Drew, infatti, ha avuto l'impudenza di inviare per posta elettronica ai colleghi una preghiera del Santo spagnolo, con l'intenzione di stimolare e motivare gli altri medici. La mail era preceduta da una riflessione dello stesso dott. Drew: «Io trovo in queste parole una personale ispirazione per i miei fragili e imperfetti sforzi di servire i pazienti, i loro familiari e il nostro dipartimento».

Questo è il testo della preghiera incriminata: «Insegnaci, Signore, ad essere generosi, a servirTi come meriti, a dare senza contare, a combattere senza pensiero delle ferite, a lavorare senza cercare riposo, a prodigarci senza aspettare altra ricompensa, con la coscienza di fare la Tua santa volontà». Non proprio un testo dell'integralismo cattolico, visto che, tra l'altro, è ufficialmente adottata come la preghiera delle Guide Scout. Non sembra neppure che i colleghi del dott. Drew abbiano preso male la sua iniziativa. Anzi, pare sia stata accolta da tutti con una certa benevolenza.

Del resto, David Drew era noto per essere un cristiano capace di testimoniare la propria fede con la vita più che con le parole. Laureatosi in medicina alla Bristol University nel 1972, si è specializzato in pediatria al Birmingham Children's Hospital, prima di partire come medico volontario in Indocina, nei campi dei rifugiati nella Tailandia del Nord, e di fondare un dipartimento universitario pediatrico a Jos, in Nigeria.

Gli occhiuti responsabili del Walsall Manor Hospital non hanno gradito la mail del dott. Drew, e neppure gli auguri di Natale che lo stesso medico inviava ai colleghi. Per questo, dopo un'accurata indagine, gli è stato formalmente ordinato di «astenersi dall'utilizzare riferimenti religiosi nelle sue comunicazioni professionali verbali o scritte». Drew non pare essere tipo da farsi intimorire o da accettare compromessi al ribasso per quanto riguarda la propria fede, per cui di fronte alla sua opposizione ed al rifiuto di una generosa "buona uscita" per togliere in silenzio il disturbo, è stato licenziato in tronco per giusta causa.

Questo ennesimo odioso episodio di cristianofobia, mi ha fatto venire in mente la recente polemica che ha coinvolto la rivista "Popoli", che si definisce «mensile internazionale e missionario dei gesuiti italiani». Lo scorso 9 marzo, infatti, su quel periodico è apparso uno strano articolo intitolato «Quando la cristianofobia fa comodo», in cui si invitava ad un certo understatement sul tema, lamentando come «negli ultimi mesi sul web sia aumentato in modo esponenziale il numero di siti dedicati alla "lotta alla cristianofobia"».

Pare che, secondo il mensile dei gesuiti, molto spesso quel triste fenomeno venga «mistificato per un mero interesse economico» o «strumentalizzata per fini politici». Da qui l'invito ad un basso profilo e a non esagerare, «perché difficilmente "gonfiare" le notizie potrà giovare alla causa dei cristiani nel mondo». Non so che cosa abbia indotto quei padri gesuiti ad un'insolita quanto inopportuna prudenza sull'esecrabile fenomeno della cristianofobia.

Una cosa appare, però, paradossale: mentre un cristiano viene licenziato per aver condiviso una preghiera di Sant'Ignazio di Loyola, i suoi seguaci sembrano aderire a quella linea di pensiero che invita ad essere cauti nel denunciare i pericoli della cristianofobia, a non enfatizzare le notizie, a non drammatizzare i casi, a non accentuare le situazioni limite.

Chissà cosa direbbe quell'Ignazio di Loyola che nello stesso sito web ufficiale dei gesuiti è definito come «cavaliere basco, uomo d'armi e di corte, valente condottiero, coraggioso in battaglia». Il fondatore della Compagnia di Gesù, in realtà, avrebbe combattuto con coraggio il diritto a far diffondere la sua preghiera. Ne siamo certi. (Gianfranco Amato)
04 aprile 2012
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(di Gianfranco Amato) Sembra inarrestabile la deriva cristianofobica nel Regno Unito (tutto in onore della regina Gezabele II che la patrona della Massoneria e della Chiesa Anglicana). E si stenta a tenere il conto nello stillicidio quasi quotidiano degli episodi. Questa volta alla ribalta delle cronache è finito il caso di un medico pediatra sessantaquattrenne, il dott. David Drew, co…
in Gran Bretagna niente crocifisso al collo
Cristianofobia: in Gran Bretagna niente crocifisso al collo. (di Federico Catani) La croce continua a dividere e scandalizzare. Succede in Gran Bretagna, diventata ormai la terra del laicismo più spinto e dell'ostilità anticristiana più accesa. Proprio in questi giorni infatti, la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo sta focalizzando l'attenzione sul diritto o meno di indossare il crocifisso come simbolo di appartenenza ad una ben precisa confessione religiosa.

Il caso che ha spinto la Corte a muoversi risale al 2006, quando una hostess della BritishAirways è stata sospesa dal servizio per due settimane, senza stipendio, per essersi rifiutata di togliere il piccolo crocifisso d'argento che portava al collo. La donna ha fatto ricorso al tribunale per lamentare la violazione della propria libertà religiosa e per affermare l'ingiustizia subita e la disparità di trattamento rispetto ai colleghi di altre confessioni, che invece potevano indossare il velo se islamici o il turbante se sikh.

All'epoca, il primo ministro britannico Tony Blair prese le difese della hostess, tanto che in seguito la stessa BritishAirways ha cambiato il proprio regolamento. Tuttavia, l'Alta Corte inglese, nel febbraio 2010, ha ritenuto legittime le ragioni della compagnia aerea. E così la donna ha fatto ricorso a Strasburgo.

Ma l'attuale governo britannico, guidato dal "conservatore" David Cameron, è pronto a schierarsi con la BritishAirways, affermando che i cristiani non hanno né il dovere né il diritto di esibire la croce come manifestazione della loro fede, diversamente da altre religioni. Una conferma dello stato desolante della società inglese. (Federico Catani)
20 marzo 2012

(di Federico Catani) La croce continua a dividere e scandalizzare. Succede in Gran Bretagna, diventata ormai la terra del laicismo più spinto e dell'ostilità anticristiana più accesa. Proprio in questi giorni infatti, la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo sta focalizzando
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In vendita on line candele blasfeme coi volti dei nuovi idoli
10 ottobre 2014 - Mondo, Notizie - blasfemia, candele, Clooney, e-commerce, Eastwood, Etsy, Hillhouse, Ibrahimovic, Illuminidol, Obama, Pitt, Rihanna, Schwarzenegger, usa   
candeleSecondo l'autorevole quotidiano economico Il Sole-24Ore, il settore dei ceri e delle candele votive sarebbe in crisi profonda, come provato dalle gravi difficoltà registrate lo scorso aprile da un'azienda storica del settore, la Cereria Ermini di Roncade, Treviso, da 94 anni una tra le principali fornitrici per le parrocchie di tutta Italia. Molte delle quali han pensato bene però di volgerle le spalle e di "convertirsi" ai più freddi ed impersonali lumini elettrici.
Senonché c'è anche chi ha ritenuto di uscire dai marosi dello spread, cedendo alla blasfemia, trasformando cioè i miti del mondo dello sport, dello spettacolo, addirittura della politica, nei nuovi idoli da proporre al culto pagano di ultras e fans, col pessimo gusto, oltre tutto, di sovrapporne i volti a quelli di vere immagini sacre. Il prodotto è dissacrazione allo stato puro.
E' accaduto negli Stati Uniti, ma, tramite Internet, chiunque nel mondo può servirsi presso il negozio on line Illuminidol, gestito da Graham Hillhouse, socio texano del sito di e-commerce Etsy: così eccolo reclamizzare nella sua vetrina virtuale le candele "votive" con l'effigie di Zlatan Ibrahimovic, sovrapposta all'immagine del Sacro Cuore di Gesù. E tutto al costo di 9,99 dollari al pezzo, circa 8 euro.
Non solo: stando al giornale on line Football.fr, che ne ha dato notizia, pare che il suo "catalogo" sia alquanto fornito, proponendo, tra gli altri, anche ceri di Cristiano Ronaldo. Kevin Durant, Kobe Bryant, Lionel Messi, Tim Duncan oppure, nel mondo del cinema, Kim Kardashan, Arnold Schwarzenegger, Brad Pitt, Clint Eastwood, Jennifer Lawrence, Rihanna, George Clooney e addirittura, in ambito politico, Barack Obama. Un'ampia scelta, insomma.
Non ve ne proponiamo le immagini, poiché urtano la fede sincera dei fedeli di tutto il mondo. La cosa sconcertante è che ciò avvenga nel silenzio generale, quasi si trattasse di una banalissima operazione commerciale, scontata, e non invece di un'autentica bestemmia. Che evidenzia, tuttavia, quanto urgente sia porre delle regole chiare e dei limiti espliciti ai venditori. Anche – è il caso di dirlo – ai venditori di fumo.

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Nigeria: voci d'accordo con Boko Haram, ma i conti non tornano
18 ottobre 2014 - Mondo, Notizie - Boko Haram, cessate il fuoco, Goodluck, liberazione, Nigeria, ostaggi, studentesse   

Chibok Incredibile! La Nigeria afferma d'aver concluso un cessate il fuoco coi terroristi islamici di Boko Haram: le trattative si sarebbero svolte in Arabia Saudita, alla presenza del Presidente del Ciad, Idriss Deby, nonché di alti funzionari del Camerun. Il primo segretario della Presidenza, Hassan Tukur, ha dichiarato che il tutto sarebbe avvenuto «in seguito alle discussioni intrattenute con noi», benché questo appaia alquanto improbabile. Nessuno festeggi dunque, non si tratta di una vittoria, semmai di una resa. Come si intuisce anche dal fatto che la possibile liberazione delle 219 liceali rapite a Chibok lo scorso 14 aprile sia stata prima annunciata dal governo federale e poi smentita, a conferma di una gestione della questione a dir poco pasticciata. Ma l'avvicinarsi delle elezioni presidenziali, a febbraio, potrebbe accelerare le negoziazioni, pur di portare a casa il risultato. Il Presidente uscente, Goodluck Jonathan, infatti, ha annunciato di volersi ricandidare, sebbene questa volta il Nord-est sia esasperato dagli scontri e si senta anche abbandonato dalle istituzioni, per cui difficilmente gli riconfermerà il voto. Ed anche nel resto del Paese, il problema legato alle questioni della sicurezza tiene banco. Al punto da far dubitare che l'accordo divulgato ai quattro venti sia stato sancito veramente.
Soltanto lo scorso gennaio il generale Alex Badeh, appena promosso Capo di Stato maggiore dell'esercito, aveva promesso che con Boko Haram «l'avrebbe fatta finita in poco tempo». Questo presunto accordo giunge a sancire il fallimento della sua strategia, stante la disastrosa, ma progressiva affermazione dei ribelli, avvenuta nel corso dell'anno nel Nord del Paese. Ciò, nonostante la schiacciante minoranza numerica: tra i 6 e gli 8 mila insorti contro i 20 mila soldati delle forze armate, nigeriani e non. La corruzione dilagante nella Nazione ha peraltro distolto parte dei capitali destinati alla lotta antiterrorismo, tanto da indurre già centinaia di militari a rifiutarsi di andare a combattere solo per una pacca sulle spalle.

Già lo scorso 18 settembre il Vescovo cattolico, mons. Oliver Dashe, preoccupato, lanciava l'allarme: 25 città del Nord-est erano passate sotto il controllo di Boko Haram, facendo precipitare la sicurezza nell'intera area. Numerosi sono stati gli attentati compiuti dall'inizio dell'anno: quello alla stazione degli autobus ad Abja il 14 aprile, che costò la vita a 75 persone; le due autobombe esplose a Jos in pieno centro, 118 morti; una serie di massacri nei villaggi, con diverse centinaia di vittime. Poi in agosto, il leader della banda degli insorti, Abubakar Shekau, dopo aver conquistato la città di Goza, autoproclamò il "califfato islamico". A fine settembre aveva completamente circondato la capitale dello Stato federale del Borno, Maiduguri.
Già lo scorso 19 giugno su La Croix Roland Marchal, ricercatore al CNRS francese, ipotizzava che le studentesse tenute in ostaggio potessero essere scambiate con prigionieri e denaro, ma non se ne è mai fatto nulla. Non si saprà mai cosa sia realmente successo. Né al momento si conosce l'identità di Danladi Ahmadu, l'interlocutore all'interno di Boko Haram, contattato dal primo segretario alla Presidenza, Hassan Tukur: «Io non ho mai sentito parlare di questo signore ed, in ogni caso, se Boko Haram volesse dichiarare realmente un cessate il fuoco, l'ordine giungerebbe direttamente dal loro capo, Abubakar Shekau», ha dichiarato Shehu Sani, specialista di Boko Haram, con cui ha negoziato già diverse volte, a fianco del governo nigeriano.

Insomma, la situazione resta incandescente ed è meglio non farsi troppe illusioni.
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05 marzo 2013. La profezia sulla Chiesa di Ildegarda di Bingen
http://www.corrispondenzaromana.it/la-profezia-sulla-chiesa-di-ildegarda-di-bingen/
Ildegarda di Bingen(di Cristina Siccardi) «Se si considera la poliedrica personalità di Ildegarda (…) ci dobbiamo chiedere se l'uomo d'oggi sia ancora capace di accostarsi ed imitare quello di ieri, avvalendosi del misticismo per ritrovare profondità di spirito, coerenza di comportamento, speranza di futuro, e non soltanto di atteggiarsi a un cembalo che suona perché scosso da altri», così scriveva nella sua prefazione Michelangelo Navire (scomparso di recente) nel suo libro La sinfonia Mistica di Ildegarda di Bingen (pp. 8-9, Edizioni Segno, Udine 2011), libro che, oltre a dare un profilo della vita e delle opere di questa mistica e scienziata, ancora troppo sconosciuta fuori dai confini tedeschi, offre alla lettura i settanta Carmina di Ildegarda, che compongono la Symphonia harmoniae coelestium revelationum, nel loro testo latino e qui, per la prima volta, presentati anche nella traduzione italiana, unitamente alla composizione drammatica Ordo virtutum.

Gli insegnamenti teologici, filosofici e scientifici di Ildegarda di Bingen, dove Fede e ragione coincidono mirabilmente, sono di un'attualità sconcertante e irrompono nella nostra contemporaneità desolata, deturpata, alluvionata dai peccati. Provvidenziale il suo recupero da parte di Benedetto XVI, che ha riproposto, con alcune catechesi dedicate alla santa teutonica e con la sua proclamazione a Dottore della Chiesa (7 ottobre 2012), insegnamenti, visioni (che ella compiva in stato di coscienza e non di estasi) e profezie; quest'ultime concernenti anche la crisi della Chiesa. Il 16 maggio 2012, quando Ildegarda (già venerata come santa) venne canonizzata per equipollenza, il Papa sottolineò, davanti alla Curia romana, la lotta e la difesa di questa santa monaca benedettina per la Chiesa, affermando: «Nella visione di sant'Ildegarda il volto della Chiesa è coperto di polvere ed è così che noi l'abbiamo visto».
Lascia scritto, infatti, la «Sibilla del Reno», come veniva chiamata già in vita: «Nell'anno 1170 dopo la nascita di Cristo ero per un lungo tempo malata a letto. Allora, fisicamente e mentalmente sveglia, vidi una donna di una bellezza tale che la mente umana non è in grado di comprendere. La sua figura si ergeva dalla terra fino al cielo. Il suo volto brillava di uno splendore sublime. Il suo occhio era rivolto al cielo. Era vestita di una veste luminosa e raggiante di seta bianca e di un mantello guarnito di pietre preziose. Ai piedi calzava scarpe di onice. Ma il suo volto era cosparso di polvere, il suo vestito, dal lato destro, era strappato. Anche il mantello aveva perso la sua bellezza singolare e le sue scarpe erano insudiciate dal di sopra. Con voce alta e lamentosa, la donna gridò verso il cielo: "Ascolta, o cielo: il mio volto è imbrattato! Affliggiti, o terra: il mio vestito è strappato! Trema, o abisso: le mie scarpe sono insudiciate!" E proseguì: "Ero nascosta nel cuore del Padre, finché il Figlio dell'uomo, concepito e partorito nella verginità, sparse il suo sangue. Con questo sangue, quale sua dote, mi ha preso come sua sposa. Le stimmate del mio sposo rimangono fresche e aperte, finché sono aperte le ferite dei peccati degli uomini. Proprio questo restare aperte delle ferite di Cristo è la colpa dei sacerdoti. Essi stracciano la mia veste poiché sono trasgressori della Legge, del Vangelo e del loro dovere sacerdotale. Tolgono lo splendore al mio mantello, perché trascurano totalmente i precetti loro imposti. Insudiciano le mie scarpe, perché non camminano sulle vie dritte, cioè su quelle dure e severe della giustizia, e anche non danno un buon esempio ai loro sudditi. Tuttavia trovo in alcuni lo splendore della verità". E sentii una voce dal cielo che diceva: "Questa immagine rappresenta la Chiesa. Per questo, o essere umano che vedi tutto ciò e che ascolti le parole di lamento, annuncialo ai sacerdoti che sono destinati alla guida e all'istruzione del popolo di Dio e ai quali, come agli apostoli, è stato detto: 'Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura' (Mc. 16,15)"» (Lettera a Werner von Kirchheim e alla sua comunità sacerdotale).

Le rivelazioni private, riconosciute dalla Chiesa, sono strumenti preziosi per tutti i suoi membri, dalle più alte gerarchie ai più umili fedeli; sono manifestazioni divine dentro la storia dell'uomo, il quale, troppo spesso, si lascia distrarre e sedurre dalle dinamiche perverse del mondo; sono segnali che cercano di avvertire, ammonire, svegliare le intorpidite, o a volte annientate, coscienze. (Cristina Siccardi). 08 dicembre 2012
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Regno… Unito contro i cristiani
In Inghilterra sono i dati a parlare: è scoppiata la cristianofobia, in modo endemico. Incredibile escalation di casi. E guai a citare san Paolo: si rischia la galera.
RC n.90 - dicembre 2013 di Gianfranco Amato

In Inghilterra sono i dati a parlare: è scoppiata la cristianofobia, in modo endemico. Incredibile escalation di casi. E guai a citare san Paolo: si rischia la galera. […]
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Spagna: la Sinistra vuol cancellare la Chiesa nel sociale
25 ottobre 2014 - Europa, Notizie - beni immobili, bilancio, cattolica, CHA, chiesa, ERC, ICV, IU, sgravi fiscali, Sinistra, Spagna   

IuLa Chiesa, salda nella Dottrina ed impegnata nel sociale, disturba. Da sempre. E da sempre i suoi nemici accampano i pretesti più "estemporanei" per contrastarla. Accade ancora in Spagna, dove la coalizione Izquierda Plural (Sinistra Plurale), che riunisce i partiti IU, ICV e CHA, assieme all'ERC, ha inserito nel pacchetto di emendamenti al progetto di legge sul bilancio generale nazionale per il 2015 (PGE) l'autofinanziamento della Chiesa Cattolica. Le si chiede cioè di far conto solo sulle proprie risorse, senza aspettarsi il benché minimo sostegno dallo Stato.

L'IU, disprezzando l'immensa opera svolta dal mondo ecclesiale anche in campo assistenziale, chiede di ridurre del 20% gli sgravi fiscali relativi alle imposte sul reddito, «col fine di partecipare così allo sforzo collettivo necessario per superare la crisi e spingere gradualmente la Chiesa ad autofinanziarsi». Per questo fa appello addirittura alla Costituzione ed invoca il principio di uguaglianza di fronte alla legge, contestando «trattamenti preferenziali» circa l'esenzione sui beni immobili.

Sulla stessa linea i repubblicani catalani, tanto solerti nel chiedere l'aiuto del voto musulmano per ottenere l'indipendenza quanto pronti a contrastare e minacciare il Cattolicesimo in qualsiasi modo: ora pretendono che la Chiesa predisponga un inventario dei beni immobili che detiene e «che sono patrimonio dello Stato dal 1985: è tempo che venga messo a punto», argomentano. C'è aria di confisca? Non solo: incalzano, chiedendo anch'essi l'eliminazione dei «privilegi tributari di tutte le chiese, confessioni e comunità religiose».

Ipocrisia pura: se lo Stato venisse improvvisamente privato del sostegno fattivo dell'arcipelago di realtà cattoliche in campo educativo, didattico, sanitario, assistenziale, andrebbe verso il collasso garantito e non avrebbe in proprio né le risorse, né i mezzi, né il personale necessario per far fronte al clima di emergenza. La Chiesa non può, per vocazione e per slancio missionario, sottrarsi al proprio impegno verso le condizioni di bisogno. Ma certo, se costretta a sua volta da necessità, potrebbe dover drasticamente rivedere modalità e tipologia di presenza.

Non solo: le richieste promosse dalla Sinistra iberica sarebbero meno demagogiche e più credibili, se accompagnate dal contemporaneo proposito di eliminare il finanziamento pubblico ai partiti, che attualmente è misto: tramite rimborso elettorale, in base ai seggi ed ai voti conquistati, nonché con finanziamenti privati. Nel 2011 il totale dei Soldi succhiati allo Stato ammontava a 131 milioni di euro: 86,5 milioni di contributo e 44,5 come rimborso elettorale. Per loro non vale il discorso dell'autofinanziamento?

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http://www.nocristianofobia.org/spagna-la-sinistra-vuol-cancellare-la-chiesa-nel-sociale/
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PROPOSTA DI RISOLUZIONE   
    http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+MOTION+B7-2014-0295+0+DOC+XML+V0//IT
7.4.2014 B7-0295/2014
presentata a norma dell'articolo 120 del regolamento
sulla creazione di un osservatorio sulla cristianofobia in Europa
Mara Bizzotto
Proposta di risoluzione del Parlamento europeo sulla creazione di un osservatorio sulla cristianofobia in Europa         
B7‑0295/2014
Il Parlamento europeo,
–       visto l'articolo 120 del suo regolamento,

A.     considerando che Il 15 novembre 2013 è stato pubblicato l'"Hate Crime Report" del 2012 dell'OSCE/ODIHR: la relazione, per quanto riguarda i crimini di odio contro i Cristiani, stabilisce che solo quindici Stati dell'OSCE hanno presentato dati leggibili, e di questi paesi solo sei hanno reso disponibili i loro dati per la relazione;

B.     considerando che nel 2012 i crimini d'odio contro Cristiani in Europa occidentale sono in aumento: in Germania la polizia ha rilevato 414 reati basati su pregiudizi contro la religione, 18 dei quali di natura violenta; in Ungheria, la Santa Sede ha segnalato 10 casi di danni alla proprietà della Chiesa, 89 casi di profanazione e 7 casi di furto; in Svezia la polizia ha registrato 258 crimini d'odio contro la religione, di cui 200 rivolti contro Cristiani; nel Regno Unito, le cifre ufficiali contano 1 543 crimini di odio anti-religiosi, mentre in Scozia sono stati perseguiti 687 casi;

1.      invita la Commissione a sollecitare gli Stati europei affinché comincino a raccogliere in modo coordinato i dati relativi ai crimini contro i Cristiani;

2.      sollecita la Commissione a valutare l'eventuale creazione di un osservatorio sulla cristianofobia in Europa che si occupi di raccogliere dati chiari e confrontabili in questo settore ed elabori strategie coordinate tra gli Stati membri per il contenimento del fenomeno.
Ultimo aggiornamento: 7 aprile 2014
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Benjamin Netanyahu, spesso soprannominato Bibi, PERCHé, SECONDO TE: ROTHSCHILD L'USURAIO ODIA GESù, E FA PERSEGUITARE I CRISTIANI: cristianofobia, IN TUTTO IL MONDO? QUESTO è EVIDENTE: "GESù CRISTO è IL VERO RE!"
Gli elefanti sono animali suscettibili! la donna prima, del Selfie, avrebbe dovuto chiedere il permesso! Se, un animale non si sente amato? reagirà male! http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2014/10/28/selfie-con-elefante-turista-muore-india_309a96d0-905a-4a22-8348-e824b7c89bc5.html
questo della LEGA ARABA shariah, è veramente, un gioco cattivo, infatti, islamici non hanno nesun rispetto per il valore della vita umana, e dopotutto, questi dell'ISIS shariah hanno fatto un buon lavoro, per loro!! loro sono shariah nazi genocidio a tutti! ed è un loro problema: Onu sharia Amnesty, di dovere affrontare, la loro pervertita religione! http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/10/28/isisrinforzi-curdi-kobane-entro24-ore_c3a84164-5c05-45b5-be8d-90b78c05e06d.html
premier israeliano Benyamin Netanyahu, ovunque, tu vuoi costruire? tu puoi farlo! lo sanno tutti che, io distruggerò la shariah, insieme allo Stato massonico di Israele! Farisei talmud usurai? un lontano ricordo, saranno! Perché, lo sanno anche le pietre, che, il vero Israele può essere soltanto un regno, infatti è detto: "il regno di Dio JHWH"
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Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
MA, CONTINUARE A SUCCHIARE IL SANGUE DEI POPOLI SCHIAVI? PER LUI è MEGLIO! ] [ La vera Resistenza palestinese. Hamas impicca chi protesta: HA UCCISO QUASI 100 UOMINI CON LA ACCUSA DI ESSERE LE SPIE DI ISRAELE, MA, LORO, NON VOLEVANO ESSERE, GLI SCHIAVI CHE STAVANO A SCAVERE I TUnNEL DEL TERRORE! MIO FRATELLO, Abd Allah bin Abd al-Aziz Al Saud, Re dell'Arabia Saudita Abdullah, to: Arabia Saudita: LUI Me LO DICE SEMPRE: "E CHE COLPA IO HO, SE IL NWO, LA PIRAMIDE MASSONICA HA DECISO DI DISINTEGRARE ISRAELE?" ]
Scritto il agosto 9, 2014 by Antimo Marandola (piattola) il succhiatore del pene Rothschild, il vampiro, usurocrazia regime NWO 666, per la ascesa definitiva: del regno di Satana! MA, QUELLA PIATTOLA, VERME SOLITARIO NELL'INTESTINO DEL GENERE UMANO, LO SA CHE, ROTHSCHILD HA DECISO DI DISINTEGRARE ISRAELE? SI LUI LO SA: certamente! poi, Facebook me, lo ha reso invisibe! MA, CONTINUARE A SUCCHIARE IL SANGUE DEI POPOLI SCHIAVI? PER LUI è MEGLIO: che fare subire la shoah a 6milioni di israeliani! [ Fonti palestinesi hanno ieri diffuso la notizia di alcune sentenze capitali eseguite dalle Brigate Ezzedin al-Qassem, l'ala militare di Hamas (ammesso e non concesso che si possano distinguere le due branche del movimento terrorista) contro alcuni palestinesi ritenuti "collaborazionisti di Israele". E siamo a quota 35.
Le supposte "spie" di Israele sarebbero "state arrestate per aver rivelato al nemico informazioni sulla resistenza palestinese e i suoi combattenti" e poi giustiziate per aver "aiutato il nemico a colpire nuovi obiettivi".
La legge palestinese prevede la pena capitale per i collaborazionisti, gli assassini e i trafficanti di droga, ma ogni esecuzione dovrebbe essere approvata dal presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese, Abu Mazen, in quanto massimo dirigente politico palestinese.
In realtà, come riportato da media israeliani e mediorientali, sembra che nella serata di sabato scorso il portavoce di Hamas, Sami Abu Zuhri, sia stato malmenato da una folla di civili di Gaza nei pressi dell'ospedale Shifa, salvato solo dalle sue guardie del corpo. La popolazione pare protestasse per la conduzione della battaglia con Israele, soprattutto per l'esposizione dei civili alle rappresaglie israeliane.
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/10/27/gerusalemme-est-altre-1060-case-coloni_c308e2ca-e872-4c8a-816f-e48f5b043b55.html
L'idea che Abu Mazen non abbia preso parte alla decisione di assassinare gli esponenti della Vera Resistenza palestinese è comunque da scartare per non correre il pericolo di cadere nell'altra prappola del palestinese moderato. Le fonti palestinesi che non hanno potuto tenere nsacosta la notizia non hanno ricevuto nessuna nota di biasimo o smentita dal boss Abu Mazen.
Quindi è possibile che la notizia sia stata fatta circolare da fonti palestinesi solo come una volgare copertura di un crimine contro i civili di Gaza, colpevoli di aver tentato una ribellione contro Hamas. Un segno che anche tra i palestinesi si sta muovendo qualcosa. Questa ribellione, auspicata da più parti è un presupposto importante per la liberazione di Gaza da Hamas e una nuova era nelle relazioni israelo-palestinesi.
Una ribellione su cui lavoreranno anche le intelligence di altri Paesi arabi, consapevoli da tempo (come l'Egitto e la Giordania) o svegliatisi di recente (come l'Arabia Saudita) sui pericoli del fondamentalismo islamista per i delicati equilibri del Medio Oriente.
http://forzaisraele.altervista.org/blog/vera-resistenza-palestinese-hamas-impicca-protesta/
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
my JHWH -- se, tu mi dai la sventura di incontrare questo Marandola? io gli darò un solo cazzotto, in un occhio solo, che, io lo farò diventare, un solo muro del pianto!
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
ONU è LA PIù GRANDE MINACCIA PER LA SOPRAVVIVENZA DEL GENERE UMANO! HA SPUTATO SUI DIRITTI UMANI, E FA IL SUPPORTO DELLA GALASSIA JIHADISTA, CHE, è SHARIAH NAZI!
Le scuole dell'Onu usate come depositi di armi!
Scritto il agosto 9, 2014 by usurocratico imperialismo talmud 666 NWO FMI: Antimo Marandola. Le scuole dell'Onu sono usate da Hamas come depositi di armi. Per la prima volta (piuttosto ipocritamente) l'Onu ha ammesso di aver trovato dei missili all'interno di una sua scuola (qui il comunicato) ma è una cosa ricorrente. Hamas lo fa perché sa che le scuole dell'Onu sono un rifugio sicuro e fa in modo che i civili si concentrino proprio li per difendere le proprie armi. Naturalmente queste cose gli "inviati" si guardano bene dal dirvelo, come si guardano bene dal dirvi che secondo una indagine del IDF l'ordigno che qualche giorno fa ha colpito la scuola dell'Onu di Beit Hanoun provocando almeno 15 morti è stato probabilmente sparato da Hamas e non dall'esercito israeliano. Solo che fa molto più notizia (e scalpore) dire che è stato l'IDF a sparare. E' utile alla causa. http://forzaisraele.altervista.org/blog/scuole-dellonu-usate-come-depositi-armi/?doing_wp_cron=1414389397.6591570377349853515625
Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
Benjamin Netanyahu, spesso soprannominato Bibi, è UN COGLIONE! Lui ha 1000 e 1000: volte, il diritto di deportare tutti i Palestinesi e di carbonizzare: tutta la LEGA ARABA! ma, lui non ha le palle per tutto questo! satana gli ha detto: "lascia o raddoppia!" cioè, o ti fai venire tutti gli ebrei nel deserto egiziano saudita, o tu mi succhi il cazzo! ok! Benjamin Netanyahu, spesso soprannominato Bibi, lui si è messo a succhiare il cazzo: a satana rothschild 322 bush NWO! ma, questo è giusto, se, i farisei talmud bestemmiano contro, la Bibbia, e, dicono che è vero che Abramo ha immolato Isacco!
Egidio Cavallini · Top Commentator · Verona
ennesima prova di come agli ebrei non interessi il diritto degli altri popoli. sono comportamenti come questo che alimentano le reazioni armate ma a chi controlla i sistemi di informazione è sufficiente definirli "terroristi" e soprassedere sugli abusi e violenze che hanno dovuto subire prima di diventare "terroristi".
    Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
    https://www.facebook.com/egidio.cavallini CHE SEI UN COMUNISTA GENDER? 300 martiri cristini innocenti uccisi, ogni giorno, dalla shariah in tutta la LEGA ARABA? LORO HANNO una una diversa valutazione politica! IMBECILLI COME TE? SONO LE TESTE DEI CADAVERI, CHE, GLI ISLAMICI NAZISTI VANNO CERCANDO! TUTTA LA LEGA ARABA SORGE SU UN SOLO GENOCIDIO!